Nei giorni seguenti il castello fu molto tranquillo, quasi vuoto, data la mancanza dei centinaia di studenti che la mattina dopo la riunione partirono con l'Espresso di Hogwarts verso Londra.
Anche la maggioranza degli insegnanti lasciò il castello quello stesso pomeriggio per godersi le meritate vacanze, rimasero solo Hagrid, la professoressa McGranitt e il preside. La compagnia però non mancava, infatti i Referenti, che ora potevano passeggiare tranquillamente per la zona, si ritiravano solo per la notte.
Topolino e il maestro Yoda insistettero per mantenere le navicelle nascoste nella foresta e ogni sera tornavano lì a contattare casa.
Il re era sempre preoccupato per Minnie, che regnava da sola al suo castello, però ogni giorno riceveva buone notizie e nessun allarme, anzi, aveva appena saputo da Cip e Ciop che Paperino e Pippo erano già partiti per andare a prendere Sora.
Provava un grande affetto per quel ragazzo, gli aveva dato un aiuto fondamentale nella lotta contro gli Heartless, gli dispiaceva davvero doverlo chiamare per farsi dare una mano con questa nuova minaccia.
Quella mattina Topolino e Walt insistettero per poter visitare meglio il resto del castello, mentre il maestro Yoda aggiornava Silente sulle ultime vicende del suo mondo.
Così, accompagnati da Hagrid, girarono in lungo e in largo per tutti i corridoi della scuola.
Visitarono la Sala Grande, i dormitori degli studenti, le cucine (dove degli eccitatissimi elfi domestici tentarono di offrir loro molto più di quello che sarebbero riusciti a mangiare), la Torre di Astronomia, la Biblioteca, i cortili e i sotterranei.
Mentre attraversarono i corridoi chiacchierando allegramente con Hagrid, i quadri rivolsero loro un cordiale saluto. Conobbero anche due fantasmi: il Frate Grasso e Nick-Quasi-Senza-Testa.
Il castello era senza dubbio molto grande ma Walt non immaginava di dover camminare così tanto, così propose di fare un giro nel parco, visto che si avvicinava l'ora del thè, ma in realtà sperava di trovare una comoda panchina.
Si avviarono verso le ondulate colline verdi ai piedi del castello e si sedettero all'ombra di un faggio.
«Ci sarà davvero una guerra?» chiese Hagrid dopo un lungo silenzio, si notava dalla voce che era proprio ciò che lo preoccupava di più.
Temeva che il Signore Oscuro ricominciasse come l'ultima volta, mettendo in pericolo amici e persone care.
Topolino e Walt si guardarono ma fu il secondo a parlare.
«Anche se è possibile non vuol dire che accada, Hagrid. E poi devi stare tranquillo, noi vinciamo sempre alla fine» disse e gli fece l'occhiolino.
Topolino era preoccupato che la faccenda fosse un po' più complicata di così.
«È probabile che il primo bersaglio sia la scuola, vero?» chiese ancora Hagrid anche se sembrò leggermente più su di morale.
«Non devi preoccuparti del castello: già normalmente è impenetrabile, in più noi Referenti abbiamo capacità difensive notevoli, sarà difficile anche solo scalfire un singolo mattone della scuola» replicò Walt sempre in tono giovale.
Ovviamente anche lui, dentro di sé, provava la stessa preoccupazione che aveva ammutolito Topolino, ma Walt era un personaggio particolare, credeva che far sentire bene gli altri fosse il compito fondamentale di tutti, soprattutto tra amici.
Aveva quel tratto in comune con Sora, si affezionava subito alle persone e le trattava quanto prima come amici fedeli, era già così sia con Hagrid che con la professoressa McGranitt.
Il Guardiacaccia sembrò rincuorato dalle parole del giovane e baffuto Referente, che sembrava così sicuro di sé e descriveva difese indistruttibili anche da parte del Signore Oscuro.
Passarono qualche minuto a sorseggiare il thè preparato da Hagrid.
La riva del lago era scurissima ma rifletteva le luminose nuvole rosa sopra di loro, in lontananza, però, si avvicinavano nubi burrascose.
L'acqua si increspò di colpo e ne emerse un enorme e lunghissimo tentacolo bianco, Topolino e Walt si allarmarono e subito si alzarono in piedi.
Il tentacolo fece un cenno verso di loro e poi si rimmerse negli abissi, la cosa strana del fenomeno fu che Hagrid non parve minimamente in allerta, anzi, con la coda dell'occhio Topolino lo vide rispondere al "saluto" della bestia marina.
L'omone si accorse dopo qualche secondo che i due nuovi arrivati non avevano compreso l'accaduto e si sbrigò a spiegare: «Oh, la piovra gigante nacque l'anno in cui arrivai a Hogwarts. È sempre stata gentile con me, e adesso che sono Guardiacaccia le porto gli avanzi della cucina quando il fiume porta pochi pesci. Creature incomprese le piovre giganti» disse Hagrid.
Walt tornò a sedersi e senza farsi sentire bisbigliò all'orecchio di Topolino «Chissà mai perché».
La sera prese il posto del pomeriggio e le nuvole nere si premurarono di coprire interamente il cielo.
I Referenti cenarono insieme al personale della scuola, nella Sala Grande, e parlarono tanto animatamente che le loro voci echeggiavano nel grosso spazio vuoto.
I quattro tavoli degli studenti erano stati lasciati lì, ma i presenti a malapena riempivano quello degli insegnanti.
«Allora Preside, ha estorto al Maestro Yoda i segreti della Forza?» chiese scherzosamente Walt, Yoda rise.
«Diciamo che ha disprezzato talmente tanto la mia burrobirra che non me li ha voluti rivelare» rispose Silente.
«A parte gli scherzi» proseguì ancora ridacchiando «Yoda, è possibile che la Forza si manifesti anche agli appartenenti ad un altro mondo?»
Yoda, che era sempre sulla sua poltroncina volante, appoggiò sul tavolo la forchetta a cui ancora era infilzata un'oliva e rispose «Come l'altra sera vi ho spiegato, la Forza non ha confini, tutto è e tutto circonda. Quindi sì, manifestarsi essa può, ma difficile piegare la Forza alla propria mente risulta», concluse e mangiò l'oliva.
«Nonostante la mia veneranda età, mi piacerebbe proprio imparare» concluse Silente e Minerva intervenne «Beh, io credo che per un mago del suo calibro, non sia troppo difficile imparare ad usare la Forza».
«L'abilità del mago alcunché c'entra. Solo una mente e una volontà superiore saprebbero...» ma Hagrid batté la manona sul tavolo e disse a voce alta «Sciocchezze! Il professor Silente è il più grande mago della storia!»
«Hagrid!» disse il preside alzando innocentemente una mano, ma parve non essere udito.
«Il miglior preside che questa scuola abbia mai avuto! Altro che mente superiore...»
«HAGRID!» disse Silente stavolta alzando la voce e Hagrid subito si ammutolì, «Non credo che il Maestro Yoda stesse sminuendo la mia persona»
«Infatti» disse Yoda che non parve minimamente offeso, invece sembrò ammirare la lealtà che il guardiacaccia aveva appena dimostrato.
«Mi scusi...» disse Hagrid diventando tutto rosso, Walt era molto divertito dalla scena e si voltò a guardare la McGranitt giovale, sorprendendola in uno sguardo di rimprovero con labbra sottilissime rivolto ad Hagrid.
«Lezioni private potrei darti Albus, verificare la tua sensibilità alla Forza potremmo».
«Mi farebbe molto, molto piacere» rispose lui e, conclusa la frase, le pietanze scomparvero dai piatti facendo apparire ai loro posti montagne di dolci deliziosi.
Walt, che adorava i dolci, assunse un'espressione di estremo piacere quando proprio davanti a lui si era materializzata una montagna di bignè ai frutti di bosco ricoperti di cioccolato.
Finirono di cenare e una volta che i piatti furono di nuovo lustri Silente si rivolse alla McGranitt: «Minerva è meglio che mi sbrighi, ho un appuntamento con il Ministro e credo che andrà per le lunghe, sai, devo aggiornarlo su un intero anno di sua negligenza. Ho lasciato a Topolino dei ricordi da vedere nel mio ufficio» poi si alzò, salutò tutti e si smaterializzò, lasciando la grande poltrona dorata vuota.
Walt rimase un po' offeso dal fatto che Topolino lo escludesse dalla visita dei ricordi di Silente ma deviò il suo pensiero sul fatto che forse non erano affari suoi...
I rimanenti commensali rimasero a chiacchierare ancora qualche minuto, poi si congedarono: Hagrid tornò nella sua capanna, Yoda accettò di mostrare a Walt alcune apparecchiature di addestramento dei giovani Jedi sulla sua navicella, Topolino salì nell'ufficio del preside e la McGranitt andò ad archiviare gli ultimi voti degli studenti.
Le nuvole scure ormai avevano ricoperto il cielo che solo qualche ora prima era splendidamente sereno, ma nonostante tutto sembrava una serata piuttosto tranquilla.
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Kingdom Hearts W
FanfictionSilente con garbo spezzò la ceralacca e la aprì. Estrasse un foglio apparentemente innocuo. Conteneva solo una frase e la sigla del mittente. Questo mondo è stato connesso. R.T. Subito il preside aggrottò la fronte cercando di capire il mittente d...
