L'unico sbaglio che puoi fare è vergognarti di sbagliare!

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Era una grigia mattina di ottobre,
Fu il  rumore delle gocce di pioggia che picchiettavano sulla finestra di camera mia a svegliarmi in tempo per andare a scuola.
Era un martedì e stava per passarmi a prendere una mia compagna di classe... ero fuori al cancello di casa mia, faceva molto freddo, prevedevo una giornata brutta e noiosa.
Arrivai a scuola,prima ora italiano che incita la classe a mettere i quaderni sul banco e chiama alcuni miei compagni a leggere i loro temi ...alcuni di loro si offrirono volontari e nel casino che fece la classe non si capì niente...
Nessuno voleva leggere!
In classe calò un silenzio tombale...il più stupido della classe iniziò a dire alla professoressa di far leggere a me il tema, dissi più volte di "No" e lui per tutta risposta mi disse:"Guardate questa brutta chiattona come si sbatte!"
Gli occhi mi si riempirono di lacrime ma non piangevo...non dovevo piangere davanti a loro, gli avrei dato una grande soddisfazione...
In tutto questo la prof non disse niente, restò muta, a guardare , impassibile come la classe continuava a prendersi gioco di me.
Finita l'ora di italiano iniziò quella di musica.
Una sensazione di vuoto, si faceva strada dentro di me...
Non sapevo se essere arrabbiata, triste o delusa.
Sapevo solo che le lacrime stavano per uscire ed ero certa che non sarei riuscita a trattenerle  fino a quando sarebbe  stata notte!
Decisi di andare in bagno!
La professoressa mi diede il permesso.
In bagno chiusi la porta ,non entrò nessuno guardai per un qualche secondo il muro con le mattonelle gialle e blu poi sentii la prima lacrima rigare il mio viso poi 2...3...4...
Non riuscivo a trattenerle, erano anni che trattenevo lacrime così piene di dolore...
Al pianto si aggiunse qualcuno che mi diceva :"Visto?! Te l'avevo detto che sei un'illusa! TI HANNO DETTO QUELLO CHE PENSANO DI TE , QUELLO CHE TUTTI PENSANO DI TE!AHAHAHAHAHAHAH!SEI UN ERRORE!"

Non riuscivo a placare i singhiozzi e le lacrime, tutto questo sfociò in un pianto con tanta di quella tristezza e tanta di quella rabbia che mi rannichiai  a terra....ancora una volta quella stramaledetta voce...
"AHAHAHAHAHAHAH! Io ripeto,ILLUSA! Sei un cazzo di errore lo vuoi capire ! Sei grassa,brutta, stupida, non piaci a nessuno, lo vuoi capire! Vuoi mettertelo in quella testa di cazzo che hai ?!AHAHAHAHAHAHAH!"
Non sopportavo quella voce...Non sopportavo i miei compagni di classe,non sopportavo più i miei pensieri, non sopportavo più me stessa, non sopportavo niente e nessuno!
Le lacrime intanto continuavano a rigarmi il viso...Di preciso non so che sensazione provavo, era di certo dolore, non so di preciso che dolore ma era forte, faceva male, tanto male...
Continuavo a guardare il muro e a piangere rannicchiata a terra con le ginocchia al petto e le braccia intorno alle gambe dove era posata la mia testa ...
Ancora una volta :..."AHAHAHAHAHAHAH!Prendi quella lametta a casa,è lei che risolve i problemi! Provaci dai AHAHAHAHAHAHAH!
Piengere in quel momento era l'unica cosa che mi riusciva bene,
Ancora però non avevo capito chi mi stesse parlando...Aprii la porta del bagno e bussai alle altre due , ma non c'era nessuno!
La mia mente continuava a chiedersi chi stesse parlando.
Mi chiudo ancora una volta nel bagno e riprendo a piangere...nel frattempo la "Voce" continuava a dire le cose più brutte del mondo!
Stanca della situazione con le lacrime agli occhi gridai :"Chi sei? Cosa vuoi da me ? Perché mi dice queste cose? CHI SEIIII?!!!" Era la prima volta che avevo pianto così tante lacrime, piene di tante, tante emozioni...
Alle mie domande nessuno rispose...
Non capivo niente oppure non volevo accettare la verità!
Mi ripresi, gli occhi erano ancora lucidi e il trucco era colato, stavo per uscire quando incrocio una ragazza della B alla quale ero legata , guardo il pavimento e la saluto, lei ricambia e mi chiede perché non la stessi guardando negli occhi...restai muta con la testa ancora bassa, lei prese il mio volto roseo tra le sue mani e mi guardò negli occhi :"Avril che è successo?hai pianto?"
Io non sapevo cosa dire...restai muta per un secondo e scoppiai a piangere, di nuovo.
Lei mi chiedeva i motivi io guardavo il vuoto e piangevo senza riuscire a parlare.
Mi misi a spalle contro il muro e le spiegai tutto!
M

i disse di andare a parlare con la prof di Inglese.
Ma io rifiutai, non volevo, avevo paura!
Paura di risultare troppo infantile, troppo debole, troppo sola!
Tornai in classe e pensavo perennemente allo sfogo che avevo auto in bagno....
Nessuno fece caso ai miei occhi, al mio finto sorriso...
O forse lo notarono ma era quello il loro intento! Farmi cadere, farmi sentire uno sbaglio!
Io questo però non lo saprò mai!
Tornai a casa due ore dopo sarei dovuta andare a nuoto, avrei potuto sfogare tutto il dolore che mi portavo dentro!
Ma non bastava, allora andai in bagno mi guardai allo specchio e pensai
alla voce!
Guardai il rasoio di mio padre, presi una lametta...
La guardavo, la giravo e la rigiravo fin quando non scese una lacrima...
La voce parlò:"Fallo! ORA!"
E una riga rossa apparve sul mio  polso, il dolore era sopportabile e mi faceva sentire meno male...
Poi ancora un'altra riga...
Poi decisi fermarmi...
Andai a studiare!
Finito lo studio andai a mettermi il costume, ma non avevo pensato che col costume si vedessero i tagli quindi ero nella merda, poi bruciava il polso tantissimo!
In piscina le ragazze mi videro triste ma io non raccontai subito l'accaduto ...e per il momento nessuno si era accorto dei tagli...
In vasca nuotai come una furia! Avevo bisogno di uno sfogo...e i 100 stile mi servirono tantissimo!
Finite le vasche , nello spogliatoio restai muta e mentre facevo la doccia Sabryna si accorse dei tagli...
Anche Alexandra se ne accorse e mi guardava muta...
Sabry mi iniziò a chiedere sconvolta cosa fosse accaduto e perché mi ero auto inflitta del male.
Io le raccontai l'accaduto e Alexandra intervenne dicendo:"Che stronzi!"
Guardo le gocce d'acqua che cadevano sul  pavimento delle docce...e restai muta!
Le ragazze allora si guardarono, a me scese una lacrima e mi abbracciarono...
Tornai a casa e musica a manetta nelle orecchie e mi autoprocurai un' altra riga sul polso...


Spazio Autrice
Salve a tutti!
Prima cosa mi scuso per l'assenza.
Questo è un capitolo un po' più lunghetto...spero mi sia fatta perdonare e spero vi piaccia!
Fatemelo sapere premdo la stellina in basso è gratis, non costa nulla ve lo giuro 
Sciaoooo!❤👋
By Anto Alty

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⏰ Ultimo aggiornamento: Oct 22, 2017 ⏰

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