Capitolo 15. Il funerale

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2 novembre 1981

La voce di Albus Silente venne a scuoterlo dai suoi vagheggiamenti.

"Se ho ben capito, a questo punto, spetta a me parlarvi di Lily e di James, ma non lo farò. Certo, ho avuto il piacere e l'onore di conoscerli, ad Hogwarts prima e nella vita poi, però credo di non essere la persona più adatta a parlarvi di loro.

Vorrei che a raccontarvi di Lily e James fosse qualcuno che li ha conosciuti ed amati in tutte le loro sfaccettature. Sarà Remus Lupin a spiegarvi chi erano Lily e James Potter.”

Remus salì sul pulpito, ed ebbe la strana sensazione di essere osservato. Troppo osservato.

Grazie, professor Silente.- disse, con un leggero tremito nella voce- Io... io non sono mai stato bravo nei discorsi, in questo tipo di discorsi, ma ringrazio chi mi ha dato l'opportunità di parlare oggi.

Non è mia intenzione elencarvi le innumerevoli doti di James e Lily, vorrei solo farveli conoscere un po'. Raccontarvi chi erano. Sento di doverglielo.”

Si interruppe ed inspirò profondamente, asciugandosi con la manica della giacca scura le lacrime che, involontarie, stavano iniziando a cadere.

James era.. James è il mio migliore amico. Mi è stato accanto in tanti momenti orribili. Mi è stato accanto quando altri sarebbero probabilmente fuggiti. Mi ha aiutato, compreso, accettato.

Sì, lo so, ora queste sono solo parole retoriche, ma vi prego di crederci. Vi prego di credere che davvero James fosse così: disponibile, solare, allegro. Chi di voi ha potuto conoscerlo ad Hogwarts si ricorderà del giovane logorroico, fissato col Quidditch, che stava sempre a spettinarsi i capelli, che aveva sempre nuove di idee per rompere con la quotidianità.

Mastro Gazza era solito ripetere che era un criminale incallito e che, un giorno, l'avremmo pagata tutti quanti per le nostre innumerevoli bravate ai suoi danni, per le gite segrete ad Hogsmeade, per le feste organizzate senza permessi e per tutte quelle cose che abbiamo fatto in sette anni.

Ed è così che è mia intenzione ricordare James: come il Cercatore di Grifondoro dalla singolare abilità, come il ragazzo fin troppo sveglio, che studiava la metà di me ed aveva i miei stessi voti.

Ma voglio ricordarlo anche come il punto di riferimento del nostro gruppo, come colui che riusciva sempre a far sentire tutti a proprio agio, come una persona onesta e leale e coraggiosa. Insomma, come direbbe qualcuno, come uno stupido Grifondoro.

Sì, James aveva in sé tutte le qualità di un Grifondoro, pregi e, ovviamente, difetti.

Lily, invece, l'ho conosciuta tardi e mi dispiace. Siamo diventati amici tra il quinto e il sesto anno ed ora, ora vorrei aver potuto passare più tempo con lei.

Era la metà esatta di James. Era gentile e sempre pronta a trovare del bello e del buono in ogni persona, anche quando non la si riusciva a trovare in se stessi.

Era timida ed introversa, Lily, a volte sin troppo orgogliosa e testarda.

Sapete, quando studiava voleva essere lasciata sola, ma se qualcuno di noi passava, era la prima a perdersi in fantasie.

Vederla ridere, e di gusto anche, mentre stava con noi, con gli scalmanati amici del suo fidanzato, è stata una delle cose più belle che potessero capitare. Era come se mancasse solo lei, per rendere perfetta la nostra amicizia.

Credo che da quando abbiamo avuto la possibilità di conoscerla siamo migliorati tutti quanti. Ci voleva una donna a calmare quattro scapestrati, non trovate?

Ci ha aiutati, ci ha sostenuti ed era quella che, ogni giorno, in questa guerra ci ricordava che avevamo un motivo per andare avanti: noi stavamo combattendo per qualcuno. Per la nostra famiglia, per i nostri amici, per il nostro futuro e, nel loro caso, per il futuro di Harry.

Hanno combattuto e resistito per lui fino all'ultimo e mai, mai dimenticherò le loro espressioni, i loro sorrisi, quando si parlava di lui.

Faccio fatica a credere che non ci sarà più nessun James, ad accogliermi con un sorriso ed una battuta dopo aver risalito quel viottolo sterrato e perennemente infangato.

Faccio fatica a credere che nessuna Lily, reggendo in braccio Harry, spalancherà la porta, lasciando che il profumo dei biscotti appena sfornati inondi il giardino.

Lo so, a voi parrà che io stia elogiando due persone che non esistono. Qualcuno potrebbe mormorare che si parla sempre bene di chi ci ha lasciato o cose del genere, ma mi è stato chiesto di raccontarvi di Lily e James e questo è ciò che mi sento di dirvi.

Non erano perfetti, ma erano i miei migliori amici. E non me ne importa niente dei loro difetti, mi vanno bene così.

E adesso, adesso mi sento di dire solo un'altra ultima cosa a Lily e James: ce l'avete fatta.

Avete sconfitto la morte.

Remus e TonksDove le storie prendono vita. Scoprilo ora