Capitolo 12

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Il weekend a Chicago è stato tranquillo,siamo anche andati al famoso teatro,era da tanto che non andavo.
Ora io ed Haley stiamo sistemando i vestiti che erano in valigia.

-"Questa è la cosa che odio,dover sistemare tutto dopo"brontola.
-"Dai che sarà mai!"

-"Adesso come vi comporterete? vi attaccherete come sanguisughe?"ride.
-"Ma cosa dici? certo che no,sarà come prima e nessuno lo deve sapere per ora"
-"Si certo,lo sai che James è geloso vero?"
-"Cosa c'entra scusa,deve avere fiducia in me"
-"Di te si,ma degli altri no"

Sospiro e guardo fuori la finestra.

-"Ma che diamine è quello?"dico sorpresa.
-"Cosa?"salta Haley dal letto e si avvicina a me.

-"Oh cavolo,è uno striscione non lo vedi?"
-"Si ma...perché?"

Un aeroplano sta passando sulla mia confraternita con uno striscione dietro con scritto Samantha Collins ora sei finalmente mia JJ.

-"Ora si che lo sapranno tutti"
-"Ma è pazzo!"sorrido.
-"Si,di te Sammy"ride.

Il mattino dopo a scuola entro e mi sento tirare per un braccio,sbattere contro un muro e baciarmi.

-"James smettila,ci possono vedere!"sorrido.
-"Che ci guardino!"
-"Il solito scemo...grazie per la scritta"
-"Ti è piaciuta?"ride compiaciuto.
-"Si,ma non dovevamo andarci piano"

-"Ehi ti allontani da mia sorella?"urla Max.

Scattiamo a guardarlo e James si stacca da me.
Si gratta la nuca imbarazzato.

-"Non effusioni a scuola!"punta un dito contro di noi ed entra in classe.

-"Non avete più parlato?"chiedo.
-"No,mi evita e stamattina in cucina a stento mi ha dato il buongiorno"
-"Dovete chiarire questa cosa,non potete fare così"
-"Non è colpa mia Sam,lo capirà"

Sospiro e prima di andare in classe gli do un ultimo bacio.

-"Ci vediamo a mensa"dice strizzando l'occhio.

Lo guardo andare via con occhi sognanti,non posso credere che dopo tutto questo tempo lui sia mio.

Sto mangiando quando una persona si siede di fianco a me,pensando che fosse James mi giro e sorrido ma questo mi muore in faccia.

-"Che vuoi?"dico.
-"Ti avevo detto di stargli alla larga ma a quanto pare non mi hai dato retta"
-"Faccio ciò che voglio,tu non sei nessuno Gail"sbotto.
-"Stammi a sentire brutta stronza,se non fai come dico parlo di te a tutti,di come a Chicago ti sei fatta sbattere nel bagno ad una festa,ed eri ubriaca"

Sgrano gli occhi,come lo sa?
Non lo sa nessuno,nemmeno Haley.
È un fatto accaduto tre anni fa quando ero al liceo,ricordo a malapena cosa è successo,mi avevano messo dell'alcool nel bicchiere,all'epoca non avevo mai bevuto,mi ubriacai e un ragazzo mi portò nel bagno,non capivo nulla e mi ritrovarono alcune ragazze dopo qualche ora.

-"Non so di cosa parli"
-"Ah davvero?"

Mi passa una foto sottosopra e appena la giro,senza dargli un occhio in più la strappo.

-"Chi te l'ha data questa? cosa vuoi da me Gail?"
-"Lascia James"
-"Che cosa? io non posso"
-"Allora..."si alza ma la trattengo.
-"Ok ok va bene,ma dammi del tempo non posso lasciarlo da un giorno all'altro,se ne accorgerebbe"
-"Una settimana,una soltanto"dice e se ne va in silenzio come è arrivata.

Ecco,sembrava strano che stava andando tutto bene.

-"Piccola!"

Sussulto dalla paura,James si siede vicino a me e mi guarda confuso.

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