Capitolo 2🤡

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Camminavo verso la casa di Eddie e mi sentivo felice, non mi ero mai sentita così prima, mi sentivo il cuore o lo stomaco pieni di qualcosa che ancora non conoscevo, però ero sicura di essere felice.
Mi portai istintivamente la mano alla collana che tintinnò facendomi sorridere.
"Just me and you and you and me alone" canticchiai facendo le scale della casa di Eddie.
"Adesso tu mi devi dire perché mi hai chiamato alle 2 di notte per sapere come si cura una bruciatura" mi urlò Eddie in faccia non appena aprì la porta.
"Eh sai ho voluto curare la mano di un clown pazzo che ha provato a mangiarmi" pensai ma poi risposi solamente: "Curiosità Eddie" dissi ridendo, lui mi guardò e mi studiò per un secondo poi fece spallucce.
"Vieni gli altri arrivano tra poco"
La casa di Eddie era immacolata, non c'era nulla fuori posto e profumava esageratamente di pulito, ci sedemmo sul divano e lui prese l'occorrente per curarmi la ferita al braccio, non appena tolse le garze fece una smorfia di disgusto.
"Maggie, ma sei sicura di esserti ferita con un chiodo?"
"Mh, si perché?" Chiesi titubante
"Sembra che tu sia tagliata con qualcosa di più appuntito, la punta di un coltello un unghia molto affilata, davvero Maggie non lo so, questa ferita mi sembra strana intorno al taglio è diventata nera, forse dovresti andare al pronto soccorso"  Io ritrassi istintivamente il braccio.
"Eddie in realtà ieri io-" Proprio mentre stavo per dirgli la verità suonarono il campanello, Eddie mi guardò e il suo sguardo diceva solo una cosa: "dopo finisci di raccontarmi quello che stavi dicendo" ma io non lo feci mai.
"A-andiamo ai Barren?"
"Bell'idea Bill" dissi guardando l'orologio che segnava le 12, avevo ancora due ore per trovare una scusa per andarmene.
Quando arrivammo giù ai Barren Bill e gli altri iniziarono a costruire una diga, mentre io mi sedetti contro un albero in disparte, li guardavo divertita, amavo i miei amici, li avevo conosciuti 4 mesi prima a scuola, essendomi trasferita a Derry il gennaio dell'anno prima dovetti ripetere la quinta da capo, nonostante i nostri tre anni di differenza stare con loro era la parte che preferivo di tutta la giornata.
Ripensai a tutti i momenti passati con loro e sorrisi, ancora non sapevo che due dei miei amici sarebbero morti.
"Che sorriso malinconico" disse Eddie sedendosi di fianco a me, Eddie era quello a cui tenevo di più, amavo anche gli altri ma Eddie aveva qualcosa che gli altri non avevano.
"Pensavo a quando ci siamo conosciuti sai, mi avete aiutata un sacco"
"È per questo che servono gli amici Maggie, ora vuoi dirmi la cosa di prima?"
Io scossi leggermente la testa e il campanello al mio collo tintinnò.
"Che bella questa collana, è nuova?" Mi chiese prendendo il campanello tra le mani.
"Si, è un regalo" dissi sorridendo, Eddie mi guardò e sorrise leggermente.
"Deve essere speciale la persona che te lo ha dato. Te lo si legge negli occhi"
A quelle parole scattai in piedi, ero stata talmente presa dai miei pensieri che mi ero dimenticata di lui.
"Merda, Eddie io devo andare"
"Maggie aspetta, dove devi andare vengo con te!"
"Devi andare a Neib-" mi fermai un attimo e pensai a cosa dire "devo andare a cercare uno shampoo per mia madre, gliel'ho promesso" Una scusa più ridicola non la potevo trovare.
"Prima o poi mi dirai che nascondi?" Mi chiese Eddie.
"Prima o poi" dissi io correndo verso la mia bici.

                                                         *********************

Quando arrivai in Neibolt Street erano già le due passate, entrai nella casa ma lui non c'era, nessun rumore nessun segno, nulla sembrava sparito nel nulla, mi sedetti vicino alla finestra e aspettai, intanto pensai a che genere di persona o cosa potesse essere Pennywise ma non mi venne in mente nulla.
Così per passare il tempo guardai la ferita sul mio braccio, Eddie aveva ragione il taglio sembrava fatto da qualcosa di affiliato e intorno alla ferita la pelle stava diventando nera, pensai che fosse colpa della crema che Eddie mi aveva applicato.
Un'ora dopo sentii dei passi in corridoio, rimasi ferma per paura che non fosse lui ma che fosse qualcuno che non avrei mai voluto incontrare.
"Maggie lo so che sei lì" disse una voce che riconobbi subito, così decisi di uscire dal mio nascondiglio.
"Sono passate 12 ore devo curarti la ferita" Mi sembrava che il suo costume fosse sporco di sangue ma feci finta di nulla, lui si avvicinò e mi porse la mano.
"Sembra che la tua mano stia molto meglio" dissi a bassa voce, avevo così tanti pensieri per la testa che mi era difficile parlare.
"Chiedimelo" disse tirandomi su il mento in modo di poterlo guardare negli occhi.
"C-cosa?" Iniziai ad avere leggermente paura, poteva sentire cosa pensavo?
"Non fare la stupida Maggie, chiedimi quello che vuoi sentirti dire"
Spostai lo sguardo sulla sua mano e poi parlai "Io volevo sapere chi sei? Cosa sei tu?"
"Te l'ho già detto chi sono, sono Pennywise"
"Io penso che tu sia più di questo, ho finito" dissi legandogli la fasciatura.
"Hai ragione Maggie io sono più di questo" si allontanò da me e sorrise.
"Sono questo" il suo corpo di trasformò in quello di una donna con la faccia scomposta.
"E questo" divenne un uomo con la faccia decomposta
"E anche questo" il suo corpo diventò quello di un bambino, aveva un impermeabile giallo e stivali di gomma verde, gli mancava un braccio, mi salirono le lacrime agli occhi, quello era il fratello morto di Bill, quello era Georgie, ma quello che avevo davanti non era il vero Georgie, bensì la sua reincarnazione fatta dal suo stesso assassino.
"Tu" dissi con la voce che mi tremava per via del pianto.
"Tu sei un mostro, sei sempre stato tu, tu hai ucciso quei bambini! TU HAI UCCISO GEORGIE!" Urlai con tutte le forze che avevo in corpo.
Sul suo viso apparve un'espressione sorpresa.
"Aveva sei anni, sei anni! Per colpa tua non andrà mai alle superiori, non avrà mai una ragazza non potrà mai sposarsi ed è tutta colpa tua! Perché tu l'hai ucciso, tu gli hai tolto la vita, perché lo hai fatto? Era un bambino!"
"Questa è la mia natura Maggie, io mi nutro della gente preferibilmente bambini e delle loro paura è così che sopravvivo, non posso cambiare, questa è la mia natura"
Scossi il viso e delle lacrime scesero veloci sulle mie guance.
"Non ci credo! Tu, tu non mi hai mangiato ieri mi hai risparmiato ed io so, si cazzo, io so che c'è qualcosa di buono in te, riesco a vederlo, quella luce nei tuoi occhi mi da la sicurezza che ci sia qualcosa per cui vale la pena lottare qualcosa che vale la pena di essere scoperta!"
"Non è così Maggie, io non posso cambiare e tu tanto meno puoi riuscire in questo, potresti mai riuscire a far cambiare l'indole carnivora di un leone? No, non potresti ed è lo stesso con me"
Le lacrime stavano aumentando come il dolore al taglio, ma ero troppo occupata a non cercare di saltargli addosso per pensare al dolore al braccio.
"Io ci voglio provare, io credo di poterci riuscire, potrei fallire è vero e il fallimento molto probabilmente porterebbe ad una morte ma io ci voglio provare"
Il clown mi si avvicinò e indicò il mio braccio.
"Maggie fammi vedere quella ferita" lo guardai e tolsi subito la fasciatura.
"Ti farà male, ma è l'unico modo che ho per toglierti quello che hai"
"Cos'ho?' Dissi ritraendo il braccio dalla sua presa.
"Ieri quando sei caduta ti ho ferito con una mia unghia, non so bene cosa sia successo ma sembra che una parte di me sia dentro di te" a quelle parole mi si gelò il sangue nelle vene Eddie aveva ragione.
"Ti farà male" Detto questo si tolse un guanto e sfoderò le sue unghie e con una di quelle si provocò un piccolo taglio sul polso e lo schiacciò contro la mia ferita, urlai per via del dolore sentivo la ferita bruciare così come sentivo bruciare tutto il braccio, pochi minuti dopo la ferita tornò ad essere rossa e perse la tua tonalità di nero.
"Come hai, insomma se è stata la tua unghia a farmi quello, come può il tuo stesso sangue curarmi?"
"Vattene Maggie e non tornare più. Lo dico per te e anche se mi costa dirlo lo dico anche per i tuoi amici, se tu metterai piede qui dentro un'altra volta uno di loro morirà, hai capito Maggie? Vattene, vattene di qua e non provare a tornare, se lo farai io lo saprò"
Per un attimo rimasi immobile come se non capissi quello che lui aveva appena detto, poi la rabbia prese possesso del mio corpo, mi strappai la collana e la gettai ai suoi piedi.
"Puoi tenerti la tua merdosa collana"
Poi uscii da quella maledetta casa e caddi a terra, sentivo che le ginocchia mi stavano sanguinando ma poco importava, il senso di pienezza che avevo la mattina nello stomaco e nel cuore sparì di colpo lasciando spazio ad un tremendo ed orribile senso di vuoto.

Cose:
Ho scritto metà del capitolo durante la lezione di storia, che brava che sono, La foto ad inizio capitolo e la collana che il caro Penny ha dato a Maggie🌝

Cose:Ho scritto metà del capitolo durante la lezione di storia, che brava che sono, La foto ad inizio capitolo e la collana che il caro Penny ha dato a Maggie🌝

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Ditemi che non sono stata l'unica a ridere in questa scena, VI PREGO DITEMELO.

IT'S ME || Bill SkarsgårdDove le storie prendono vita. Scoprilo ora