Perché...? Sono un così grande impiccio per loro...? Perché... era meglio che non fossi mai nata...? Pensavi mentre ti incamminavi verso scuola.
Era successo ancora. Avevi litigato di nuovo con tuo padre.
Quel periodo era molto duro, sia per te che per lui.
Tu eri sotto pressione per gli imminenti esami,tuo padre era esausto, aveva lavorato per tutto il mese senza sosta mentre tua madre era morta, quando avevi 7 anni, e purtroppo da quel giorno tutto cambiò. Prima non avevate molti problemi, avete sempre vissuto una vita tranquilla.
Nel periodo dell'incidente di tua madre, avevi appena incontrato una ragazza a scuola che se ne stava sempre tutta sola (non volevo fare la rima sorry). Ti faceva molta pena, quindi decidetti di andare a parlarle. Tu eri molto timida, quindi non riuscisti a iniziare il discorso senza balbettare, soprattutto perché la ragazza con cui stavi cercando di avere una conversazione, era molto più grande di te. Ricordavi bene quel giorno. Faceste subito amicizia, e da quel giorno in poi iniziaste a incontrarvi sempre, a parlare dei vostri problemi, delle vostre crush.
Un giorno la invitasti a casa tua per un pigiama-party. Da lì in poi, la tua vita cambiò drasticamente e non incontrasti mai più quella strana ragazza.
Erano passati quasi otto anni dall'accaduto, e ormai quella ragazza era un ricordo offuscato.
Appena arrivasti davanti a scuola ti tornarono in mente le parole di tuo padre:
"BASTA! (T/n) non ne posso più di te! Perché sei così ingrata nei suoi confronti? E nei miei? Perché l'hai fatto, (T/n)? Se non volevi tutto questo, potevi anche andare via da questa casa, senza evitare quell'incidente... Dopotutto, sarebbe stata solo una bocca in meno da sfamare, per me."
Una bocca in meno... da sfamare... Pensasti.
Iniziò a piovere.
Quelle leggere goccioline di pioggia coprivano perfettamente il tuo volto affranto. Stavi piangendo. Ma allo stesso tempo ridevi.
"Oh, mamma..." sussurrasti. "Non avresti dovuto..."
Desti un ultimo sguardo alla tua scuola, poi iniziasti a correre.
Non ti importava dove andavi, bastava un posto lontano. Lontano da questo posto di merda.
Dopotutto aveva ragione... Pensasti. Non l'avresti mai detto, ma per una volta il personaggio che odiavi di più di uno dei tuoi anime preferiti, aveva ragione. Questo mondo... fa schifo.
(Indovinate un pò chi l'ha detto? :) Dai, è sempliceh)
(Per essere chiari, io lo odio CON TUTTO IL CUORE, non so voi, ma se a voi piace come personaggio, vi metterò qui sotto la frase alternativa, ovviamente se avete capito chi è ;) )
//Frase alternativa//
Dopotutto aveva ragione...
Pensasti.
Sapevi sin dall'inizio che il personaggio che tanto amavi, di uno dei tuoi anime preferiti aveva ragione.
Questo mondo... fa schifo.
Dopo un pó, che stavi sotto la pioggia, iniziasti a sentire un freddo tremendo.
Tremavi come una foglia.
E ad un certo punto svenni.
Un buon odore invase le tue narici. Un piacevole calore ti avvolgeva.
In quel momento stavi bene. Non volevi muoverti. Ma per qualche strano motivo lo feci. Anzi, no... qualcuno ti aveva mossa.
"Hey, tutto bene?" Ti chiese un ragazzo, con sguardo preoccupato.
Ti limitasti a rispondere con un semplice si, mentre lo squadravi da testa a piedi.
Era un ragazzo dai capelli corvini, occhi azzurri e corporatura minuta.
Era alto e indossava una tuta, con una sottospecie di fazzoletto trasandato avvolto al collo.
Appena incrociasti il suo sguardo abbassasti la testa, per non far notare il tuo rossore, invano.
"Ne sei sicura?" Continuò. "Sei tutta rossa... non è che ti sei presa un raffreddore?"
Lo guardasti con occhi sognanti, senza proferire parola.
"Oh, scusami non mi sono ancora presentato..." disse grattandosi la nuca e poggiandoti su una panchina.
Mi stava tenendo in braccio e non me ne sono neanche accorta?!??! Era l'unica cosa che la tua mente riuscisse a elaborare in quel momento.
"...io mi chiamo Yato. Hajimemashite! (Piacere di conoscerti!)" Disse porgendoti la mano.
Senza esitare, ricambiasti il suo gesto, gli strinsi la mano ed esclamasti:
"Io mi chiamo (T/n)! Il piacere è tutto mio!"
Sfoggiasti uno dei tuoi sorrisi più belli, e Yato non poté non ricambiarlo.
Cavolo, anche il suo sorriso era bellissimo... era stupendo, per dirla tutta.
Avresti voluto che quel momento non finisse mai... ma ad un tratto apristi gli occhi di scatto, ritrovandoti nel letto di camera tua.
Era solo... un sogno?
YATO È GNOCCO
Et bien, c'est finalement arrivée ça Yato x reader et...
OK LA SMETTO.
Tralasciando la mia malattia, volevo chiedervi se vi è piaciuto questo primo capitolo di questa nuova storia e se volete che la continui.
Eeeh niente, al prossimo capitolo YATUZZOLIIIIIIIIIIH
STAI LEGGENDO
Wish~Yato x reader
Fanfiction"Non devi aver paura. Non scappare. Ci sono qui io a proteggerti... Yato...!" Piccola premessa: il tuo atteggiamento in questa storia sarà come quello di Gasai Yuno, dell'anime Mirai Nikki, personalmente, lo adoro, ma mai quanto noragami ^^ Vabbeh B...
