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"Arigatou, (T/n). Prometto che vi proteggerò tutti, non importa chi, o che cosa dovrò affrontare."
Detto questo la abbracciò, posando un bacio sulla sua fronte.
Senza neanche essersene resi conto, adesso tutti stavano abbracciando la dolce (T/n), che intanto si stava mano a mano addormentando, cullata da quell'abbraccio caldo e confortante.
"Vi voglio bene." Sussurrò prima di cadere nelle braccia di Morfeo.
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Lo spettacolo che mi si parava davanti agli occhi, era qualcosa di incredibile, anzi impossibile. Yukine stava tornando quel ragazzo ingenuo, ma al contempo molto sveglio, che ho sempre adorato. Il suo giovane viso, era adesso libero dagli strani segni viola che lo attraversavano. I suoi occhi hanno ripreso il loro vivace colore arancio, mentre quelle orribili ali rosso sangue si erano dissolte. Ma, cosa più importante, il suo nome era ancora lì. Sulla sua clavicola c'era ancora il "marchio" che io gli ho dato, concedendo al ragazzo di vivere una seconda vita. Per me, in quel momento, era un grandissimo sollievo leggere quel nome. Yuki... ne-kun. Il "giovane" dio sorrise al ricordo di come quella dolce ragazza chiamava il suo shinki.
Anche se te ne sei andata... disse Yato, nella sua mente. ... non hai ancora infranto quella promessa... vero?*
"Y-Yato...?"
"YUKINE! S-STAI BENE?" urlai preoccupato, afferrando le sue spalle.
"Si, ma... c-cos'è successo di preciso?"
"Non ha importanza adesso. Ora abbiamo ben altro a cui pensare." spostai il mio sguardo su (T/n), ancora stesa sull'asfalto.
Yukine sobbalzò. "È vero, (T/N)!"
Ci eravamo completamente dimenticati che mio padre era ancora lì, assistendo all'intera scena, e devo dire che non l'ho mai visto così scioccato in tutta la mia vita. Era paralizzato, aveva lo sguardo di qualcuno che aveva appena visto quella pervertita di bishamon coperta. Dopo un pò, riuscì a elaborare ciò che era appena successo, dopodiché se ne andò. Beh, buon per noi.
A quel punto mi affrettai a portare (T/n) in ospedale. Era messa male, ma non troppo. Nonostante ciò, non potevo lasciarla lì. Pur avendo vissuto più di mille anni, non mi sono mai laureato in medicina e non sono neanche stato tanto bravo, perciò non potevo aiutarla solo con le mie forze.
°Your pov°
Dove sono...? Perchè il petto... mi brucia così tanto? Ti chiedesti. Ad un tratto tutto ciò che era successo prima che svenissi ti ritornò in mente.
Sono... morta?
".../n)!"
Uh? Conosco questa voce...
I tuoi occhi si spalancarono lentamente, venendo colpiti da una luce accecante. Sbattesti le palpebre per qualche secondo, cercando di mettere a fuoco la tua visione. Intanto la voce di prima decise di ripresentarsi per sfracassarti i timpani.
"(T/N)!" Esclamò un certo ragazzo biondo seduto accanto al tuo letto.
"Y-yukki... -nii?"
Ad un tratto Yukine sobbalzò, probabilmente deve essersi ricordato il nomignolo che gli avevi dato quando eri ancora una bambina.
Ti scappò una piccola risata, facendo arrossire un pò il povero ragazzo.
Alzando un lo sguardo, ti accorsi che non eravate soli nella stanza. Appoggiato sulla porta un altro ragazzo, evidentemente più alto del precedente, ti fissava con quei suoi occhi stupendi.
"(T/-... n) ...?" Chiese incredulo.
"Che c'è, non mi riconosci più, to-chan?"
A quel punto si mosse, iniziò a camminare verso di te, e sinceramente a prima vista darebbe l'aria di qualcuno che non ha mai saputo camminare.
Arrivato davanti al tuo letto teneva lo sguardo basso, ma riuscisti a scovare qualche lacrima scivolare giù dal suo viso. Senza asciugarsele, ti cinse in un forte e caldo abbraccio.
"S-sono contento..." mi sussurrò all'orecchio tra i vari singhiozzi. "... che tu non te ne sia andata..."
"Oh, e non chiamarmi più in quel modo. Era il nomignolo che mi hai affibbiato quando eri piccola e pucciosa." Wow. Questo ragazzo cambia umore troppo velocemente.
"N-non che t-tu non lo sia anche adesso, ma... ormai n-non ce n'è più bisogno..." distolse lo sguardo, mentre le sue guance si tingevano di un leggero colore scarlatto, e tutto ciò ti fece sorridere. Qualcosa che non avevi fatto da molto tempo.
"Uhm... mi dispiace interrompere il vostro momento romantico, ma dovremmo andare ad informare l'infermiera che (T/n) è sveglia." Disse ghignando.
Non c'è bisogno di dire che sia tu che Yato diventaste due peperoni.
"M-MALEDETTO IDIOTA, NOI N-NON STAVAMO AVENDO UN MOMENTO ROMANTICO!" urlaste all'unisono.
"Ok ok, calmatevi. Se non vi spiace ci vado io dall'infermiera (eh birichino :3 ), a dopo piccioncini!~" disse evidenziando l'ultima parte.
"E PIANTALA!" urlaste di nuovo.
Dopo esservi assicurati che Yukine non fosse nei paraggi, tu e Yato vi guardaste per qualche secondo arrossendo, per poi sussurrare insieme:
"GIURO CHE QUEL PICCOLO TSUNDERE NON LA PASSERÀ LISCIA."
*se non si fosse capito, con quella promessa intendeva la famigeratah promessa di non dimenticarlo. Awww quanto kawaii quella scena *^*
AAAHHH CAZZO CI SONO RIUSCITA. (Sorry se il capitolo è un pò corto rispetto agli altri :( )
Non riesco a dormire ma devo alzarmi presto quindi ho deciso di scrivere yeh (anche perchè mi era arrivata ispirazione ma vabbeh sshh dettagli)
Comunque, anche se il compleanno di Yato è passato da un botto (siamo a settembre T~T), volevo fare una piccola one-shot dedicata a questo magnifiqueh evento :3
Che dite, dovrei farla?
Comunque, non mi uccidete, ciah
Apparte tutto ciò, QUANTO CUTE LA FOTO SOPRA?!
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Wish~Yato x reader
Fiksi Penggemar"Non devi aver paura. Non scappare. Ci sono qui io a proteggerti... Yato...!" Piccola premessa: il tuo atteggiamento in questa storia sarà come quello di Gasai Yuno, dell'anime Mirai Nikki, personalmente, lo adoro, ma mai quanto noragami ^^ Vabbeh B...
