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· Quando c'è un testo sottolineato, è l'autore che sta parlando, mentre questi piccoli tratti di storia scritti in corsivo sono dei flashback, andando avanti con la storia capirete a chi appartengono (anche se mi sembra ovvio lel). ·

~°~°~

"Sai tesoro..." iniziò la donna. "Oggi viene a trovarci un amico di mamma! Te lo ricordi vero? Giocava sempre con te, quando eri piccola!"

"U-uhm..." pensò la bambina. "Oh si, giusto! Papà  _____ !! Non vedo l'ora di giocare ancora con lui!~"

La donna si fece sfuggire una risatina, e le sue guance arrossirono leggermente.

"Quanto avrei voluto... che fosse veramente lui tuo padre..." mormorò, cercando di non farsi sentire dalla piccola.

~°~°~

...così, preso dal panico, la colpii.

Il mio cervello non riusciva a mettere a fuoco la situazione. O meglio, non voleva accettarla.

Un altro fiore è appassito... pensai. ... a causa mia.

Ad un tratto i ricordi mi balenarono in mente. Una bambina, una madre e... un padre sempre assente.
Parte dei ricordi furono in breve tempo spazzati via dalla rabbia di Yukine, che mi provocava un forte mal di testa.

"Y-YATO! P-PERCHÉ LO HAI FATTO?! YATO?!"

Feci ritornare Yukine alla sua forma normale, il quale iniziò ad insultarmi, come faceva al suo solito, ma in modo diverso: nel suo tono c'era un pizzico di disprezzo, rabbia e tristezza.
Nonostante ciò, le sue parole non mi facevano né caldo né freddo. Ero concentrato su quel piccolo fiore posato a terra. Sul paesaggio che divenne ancor più spettacolare quando mi accorsi del cielo, il quale stava assumendo un bellissimo color cremisi. Il tramonto proiettava una tonalità idilliaca sulla piccola pozzanghera vicino all'albero di ciliegio. Una leggera brezza scorreva attraverso i rami, gettando giù le foglie deboli per levitare sull'acqua liscia come uno specchio.
E mentre il sole calava pian piano sparendo, si portava con sé un piccolo fiore, che però, era ancora troppo giovane per cadere.

Ci sono stati tre piccoli fiori di ciliegio nella sua lunga vita, e li ha persi tutti e tre.
Centinaia di anni fa, non riuscì a proteggere la sua Sakura*, sempre sorridente, dolce e gentile, era come un ciliegio in piena fioritura.
Esattamente tre  anni prima, non riuscì a proteggere la persona che aveva creduto in lui fino alla fine, e che non lo aveva mai abbandonato.
E adesso...


*Sakura (la tipa nella foto) era il secondo Shinki, dopo Nora, di Yato. È stata proprio lei a dargli l'alias "Yato" dopo aver letto male il secondo kanji del suo vero nome, ovvero Yaboku. Nonostante non fosse il suo vero nome, Yato lo apprezzò e continua ad usarlo tuttora. Sakura divenne un Ayakashi, dopo che Yato le rivelò per sbaglio il segreto più importante di un dio, ovvero il passato (più specificatamente il nome) dello shinki, di quando era in vita.

YATO È SEMPRE PIÙ GNOCCO

RACAZZIH VI POSSO SPIEGARE TUTTO METTETE GIÙ I FORCONI.

VI GIURO, OLTRE A NON AVERE TEMPO, HO AVUTO UN VUOTO DI MEMORIA.
Mi ero scritta gli appunti della storia sul quaderno di algebra (si, perché io seguo sempre la lezione.) e poi, quando ero andata a ricontrollarli per iniziare a scrivere NON C'ERANO. VI GIURO. STAVO LETTERALMENTE MORENDO.

CHE CI CREDIATE O NO, È ANDATA VERAMENTE COSÌ.

Anyway, sorry if the capitolo is short (come il *beep* di Fujisaki UOOOOOHHHH oc la smetto.) aanndd... niente, al prossimo sabato YATYZZOLIIHHH




















E DITELO CHE VI È MANCATO QUESTO SOPRANNOME.

Wish~Yato x readerLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora