2.stigma

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《Vuoi che ti prepari qualcosa?》il solito tono duro e brusco di Yoongi fece sorridere Taehyung.
Si era fatto, se possibile, ancora più cupo del solito, e il ragazzo ne conosceva fin troppo bene il motivo.

La prima volta che aveva visto l'amico comportarsi in quel modo era stata quando il suo primo vero e proprio ragazzo l'aveva lasciato, non prima di averlo picchiato.
Yoongi l'aveva lasciato piangere e raccontare le dinamiche dell'accaduto in silenzio, poi era uscito da casa sua, lasciandovi da solo Taehyung, ed era ritornato soltanto un'ora e mezza più tardi con una mano praticamente viola.
Aveva sempre avuto questo bisogno morboso di proteggerlo da tutto e tutti, il suo hyung, ma la cosa sembrava sempre infastidirlo in qualche modo. Diventava nervoso ogni qualvolta arrivava il momento di prendersi cura di lui, e allora diventava anche più rude, più stronzo.
《Yoongi è quel tipo di persona che ti asciuga le lacrime senza guardarti nemmeno in faccia.》aveva detto Taehyung a Jimin qualche anno prima, quando il biondo aveva iniziato a mostrare curiosità nei confronti dell'amico.

《Non ho molta fame, hyung.》si buttò a peso morto sul divano presente al centro del salotto di casa sua. Profumava di Jungkook. Tutto, in quella dannata casa, profumava di Jungkook.《Forse dovrei cambiare le lenzuola del letto.》
《Taehyung, devi mangiare.》Yoongi si avvicinò al divano su cui si trovava il castano, che adesso stava guardando le sue mani come se fossero la cosa più interessante della stanza.《Tae?》la voce del più grande si addolcì non appena si accorse che il ragazzo aveva gli occhi lucidi.
《Mi manca, hyung.》disse soltanto, incapace di aggiungere altro perché certo che se avesse continuato a parlare sarebbe scoppiato a piangere.
Yoongi gli fece segno di spostarsi verso l'interno del divano, così da avere abbastanza spazio per stendersi accanto a lui. Si ritrovarono distesi faccia a faccia, lo sguardo severo di uno puntato sugli occhi umidi dell'altro.
《Smettila.》Taehyung abbassò lo sguardo, di nuovo sul punto di lasciare uscire le lacrime dai suoi occhi, ma l'amico lo costrinse a rialzare il viso, sollevandogli il mento con due dita.《Ho detto smettila.》
《Il suo profumo è ovunque.》
《E tu allora smetti di respirarlo.》il castano lo guardò confuso, mentre una risata isterica minacciava di fuoriuscire dalle sue labbra.
《Io non sono come te, hyung, non sono capace di spegnere i miei sentimenti verso gli altri a comando. Non posso smettere di amarlo all'improvviso come hai fatto tu con Jimin.》
Si pentì di aver detto quell'ultima frase a voce alta subito dopo averla detta. Gli occhi del ragazzo di fronte a lui si fecero due fessure, mentre allontanava la mano da sotto il suo mento. Si rese conto che quella era la prima volta che parlavano di Jimin da quando i due si erano lasciati. Ridicolo.
《Pensi che sia stato facile per me smettere di amare Jimin?》
Dalla sua voce traspariva disappunto, e Taehyung tremò. Non avrebbe dovuto dire quelle cose, ma ormai il danno era fatto, quindi perché non approfittarne?
《Non lo so, ma sembra sia stato facile allontanarti da me.》era la prima volta che Taehyung si azzardava a parlarne. Aveva accettato in silenzio l'allontanamento dell'amico, non gli aveva mai detto nulla. Si era limitato ad osservarlo mentre scivolava lentamente dalle sue dita, sempre più distante. Quando erano tutti e sette insieme, a volte i due non si salutavano nemmeno, e di sicuro non si rivolgevano mai la parola. In quel momento, il silenzio del maggiore gli diede il coraggio necessario per continuare a parlare.《Hai idea del male che mi hai fatto proprio tu?》
A quel punto, fu davvero impossibile per Taehyung riuscire a trattenere ancora le lacrime. Iniziò a piangere con una tale forza che il suo corpo si muoveva e tremava, scosso dai singhiozzi.

Min Yoongi, che con le parole non era mai stato bravo, e con le scuse ancora meno, fece l'unica cosa che sarebbe potuta servire davvero in un momento simile: lo attirò a sé e lo abbracciò.
Il più piccolo pianse ancora più forte, soffocando i singhiozzi contro il petto dell'amico, che nel frattempo gli accarezzava i capelli e gli sussurrava parole per confortarlo.
《Non piangere, Tae, ti prego.》
《Scusami...》
Taehyung sentì il più grande baciargli la testa, e si fece più piccolo tra le sue braccia. Ripensò a quando erano ancora ragazzini, quando la stessa pubertà che l'aveva reso davvero alto sembrava aver abbandonato il migliore amico.
Yoongi odiava essere più basso di lui.
Come posso proteggerti dagli altri se anche tu mi prendi per il culo perché sono più basso di te?gli diceva ogni volta che il più piccolo lo prendeva in giro.
Forse, in quel momento, al maggiore venne in mente proprio la stessa cosa.
《Riesco ancora a seppellirti tra le mie braccia alla perfezione, hai visto?》
Taehyung rise.

Sentendo finalmente le lacrime arrestarsi, inspirò profondamente, cercando di riprendere fiato. Non riusciva più a sentire il profumo di Jungkook, era come se fosse sparito. In quel momento, l'unica cosa che riuscì a sentire chiaramente fu un forte odore di nicotina e di sapone alle mandorle. Col viso schiacciato ancora contro il petto del migliore amico, tutto ciò che Taehyung riuscì a sentire fu il profumo di Yoongi, il suo Yoongi.
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《Se hai bisogno di qualcosa svegliami, okay?》
Taehyung si voltò verso l'uscio della porta della camera da letto, tra le braccia un groviglio di coperte e piumone. Yoongi, già con i pantaloni a quadri del pigiama addosso, lo guardava sorridendo.
《Dovete smetterla di guardarmi tutti così.》bofonchiò il più piccolo, buttando nella cesta ad angolo della stanza le coperte, per poi aprire l'armadio accanto e cercarne di nuove.
《Così come?》
《Come se fossi ancora un bambino.》 dopo aver finalmente trovato delle lenzuola nuove, Taehyung si voltò verso l'amico.《Mi aiuti?》
《Lo sai che ai miei occhi resterai sempre un bambino.》
Il castano non rispose nulla, semplicemente gli porse un lembo della coperta.

Solo quando il letto fu pronto, Taehyung parlò di nuovo.
《Davvero mi hai sempre visto solo come un bambino?》
Si sedette sul bordo del letto appena fatto, invitando l'amico a fare lo stesso. Il ragazzo dai capelli grigi inarcò un sopracciglio, non capendo cosa intendesse l'altro.
《Che vuoi dire?》
Taehyung si lasciò andare ad un lungo sospiro.
《Prima di presentarti Jimin..》iniziò, abbassando di poco il tono della voce.《Cioè, io avrei giurato che-》
Non si era nemmeno reso conto di aver cominciato a gesticolare finché l'amico non gli aveva afferrato un polso ancora a mezz'aria, bloccandolo.
《Tae.》
Disse solo, e il più piccolo capì subito che evidentemente si trattava di un argomento tabù. Odiava quel suo modo di fare. Con Yoongi potevi solo parlare di ciò di cui Yoongi voleva parlare.
《Ti odio quando fai così.》Taehyung incrociò le braccia al petto dopo aver strattonato la mano per liberarsi dalla presa dell'altro sul suo polso.
《Vedi? Proprio come i bambini!》lo prese in giro l'amico, andando a scombinargli i capelli con la mano. Il castano, indispettito, si scostò. Yoongi si alzò dal letto, facendo cigolare il materasso.《Adesso vai a dormire, idiota. Sono sul divano se hai bisogno di me.》

Taehyung lo guardò allontanarsi verso la porta, e gli venne in mente quando, da piccoli, erano soliti dormire insieme ogni fine settimana. Una volta a casa sua, una volta a casa dell'amico. Andò così per anni, finché la madre di Yoongi non venne a conoscenza dell'omosessualità del figlio, ormai adolescente, e li obbligò ad interrompere quel rituale che era parte integrante della loro amicizia. Secondo la mamma di Yoongi, era strano per due maschi dormire nello stesso letto insieme. La donna era anche arrivata ad accusare Taehyung dell'omosessualità del figlio.
《Hyung?》il castano chiamò l'amico a bassa voce, sussurrando quasi, indeciso se fargli quella richiesta o meno.
Sarebbe stato strano? Imbarazzante? E se gli avesse risposto di no?
《Mh?》la figura del ragazzo spuntò nuovamente dall'uscio della porta che aveva varcato appena un secondo prima.《Hai già bisogno di me?》
Io ho sempre bisogno di te, hyung.
《Dormi con me?》
Yoongi sembrò sorpreso da quella richiesta. Rimasto fermo ai piedi del letto, prese a grattarsi dietro l'orecchio. Era in imbarazzo.
Fantastico, adesso mi dice di no.
《Se scalci ancora come quando eravamo piccoli, Kim Taehyung, giuro su Dio che ti soffoco col cuscino.》
Così dicendo, salì nuovamente sul letto dell'amico, gattonando fino all'estremità della coperta.

Quando furono entrambi sotto le coperte, le luci della camera ormai spente, fu naturale ed istintivo per Taehyung appiccicarsi all'amico e accoccolarsi al suo petto. Yoongi sorrise nel buio della stanza, accarezzando la schiena del più piccolo da sotto la maglietta che usava per dormire.
Proprio come quando eravamo piccoli.
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Now cry
너에게 너무 미안할 뿐야
또 cry 널 지켜주지 못해서
더 깊이 더 깊이 상처만 깊어져
되돌릴 수 없는 깨진 유리 조각 같아
더 깊이 매일이 가슴만 아파져
내 죄를 대신 받던
연약하기만 했던 너
그만 울고 tell me something
용기 없던 내게 말해봐
“그 때 나한테 왜 그랬어?”
“미안”

dead leaves; taegiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora