Mi svegliai e sentii le gocce che si schiantavano contro il vetro della finestra. Mi rilassai. Quanto amavo i temporali. Sussultai quando sentii bussare alla mia porta. "Chi è ?" chiesi appoggiandomi sui gomiti. "Sono la mamma !!" disse mia mamma con la sua voce cristallina. "Entra" entrò mia madre con un vassoio marrone su cui c'erano un bicchiere di spremuta d'arancia, una tazza fumante, un croissant e un piattino con su vari biscotti e cioccolatini. "Buongiorno tesoro" mi disse mentre camminava attenta a non inciampare. "Buongiorno ...come mai ?" chiesi sorridendo. "Beh ...ieri ti abbiamo lasciata da sola tutto il giorno ...e volevo farmi perdonare ..." disse con aria colpevole. Io risi. "Ma non c'era bisogno di farti perdonare ...". Mi abbracciò forte poi scese, dopo avermi lasciato il vassoio sul comodino. Presi qualche biscotto e qualche cioccolatino. Poi svuotai il bicchiere della spremuta in due sorsi. Mi alzai e mi stiracchiai. Presi in mano in vassoio in cui c'era ancora la tazza fumante di the caldo che non avevo bevuto. Sopra c'era un piccolo strato di schiumina. E non so se fosse solo la mia immaginazione o era successo davvero ma quella schiuma formò tre numeri. 27, 12, 18. Lasciai cadere il vassoio a terra e lanciai un urlo. Mia madre salì in fretta. "Cosa è ..." non finì di parlare perché corsi in bagno. Ovunque mi giravo c'erano quei numeri. Mi vestì alla cazzo. Leggins lunghi neri, un maglione nero e in paio di tuk nere. Scesi le scale e uscii di casa incurante delle urla di mia madre. "Dove stai andando ?? Non uscire, non vedi che c'è un temporale terribile ?? Eris non uscire !!!". Ma era troppo tardi. Io ero già fuori. E stavo correndo sotto la pioggia. Correvo veloce, verso la biblioteca. Mentre attraversavo la strada rischiai di farmi investire e la macchina mi schivò suonando. Io mi scusai mentre correvo. Ero fuori dalla biblioteca. Presi un bel respiro e corsi dentro. Avevo il fiatone e il cuore mi batteva forte. Mi girai in cerca della bibliotecaria. Quando la trovai mi avvicinai a lei. "Scusi devo entrare nel reparto 27B" dissi stanca dopo le mie corse. La bibliotecaria mi guardò stranita. Alzò un sopracciglio e disse "Sa che deve pagare il ticket vero ?". Io annuii. Alzò le spalle e disse "Beh ...come vuoi ...da questa parte". Mi fece strada tra gli scaffali e arrivammo a una grande porta di quercia. La bibliotecaria si girò verso di me e mi guardò. "Beh ...non so cosa tu voglia vedere qui dentro ...però ...sta attenta ..." disse guardandomi dritta negli occhi. "Attenta ?". Lei annuì. Non volevo fare altre domande. Tirai fuori i soldi e glieli diedi. Lei li prese e successivamente tirò fuori dalla tasca della giacca una grande chiave color bronzo. La infilò nella serratura arrugginita e spalancò la porta. "Ecco a te ..." disse in un sospiro. Mi accese la luce e poi se ne andò. Aspettai che se ne fosse andata per entrare. Quando fui dentro mi guardai intorno. Non era molto diverso dal resto della biblioteca. C'era un solo, grande scaffale con dei libri, e su un lato c'era uno scaffale su cui c'erano dei giornali e delle cartelline. Cominciai a camminare e mi avvicinai allo scaffale. C'erano vari libri. Erano tutti di storia. Sbuffai. E mi misi davanti allo scaffale. E cominciai a cercare. Il ripiano dodici. Con la mia altezza io arrivavo al sette. Mi girai e cercai la scala. La trovai sul lato dello scaffale. La feci scivolare fino ai ripiani più alti e la feci appoggiare. Cominciai a salire e contai i 12 ripiani. Ok. Ripiano 12 trovato. Mi avvicinai all'estrema sinistra. E cominciai a contare i libri. Uno, due, tre, quattro ...sedici, diciassette, diciotto. Diciotto. Era un libro rilegato blu. C'erano delle incisioni argento sulla copertina. Era una lingua che avevo già visto. Dopo averci pensato un po' ricordai. Runico. Passai le dita sulle pagine chiuse e presi un bel respiro. "Ehi ciao !" mi girai sussultando. Sulla soglia c'era un ragazzo. Era alto, fisico slanciato, i capelli biondi sembravano quasi tanti fili d'oro. Gli occhi erano di un azzurro limpido, chiaro, quasi trasparente. Indossava una felpa blu scuro e un paio di jeans chiari. "Ehm ...ciao ..." dissi. "Che ci fai qui ?" mi chiese avvicinandosi. "Io ...beh ...stavo guardando questo libro ..." dissi mostrandoglielo. Lui ha un aria strana. Si avvicinò di più e posò le mani sul libro. "Io mi chiamo Noahyel" disse sfoderando un bellissimo sorriso. "Io sono Amneris ..." dico. "Che libro è ?" mi chiese sfilandomelo dalle mani. "Ehm ...sinceramente me lo stavo chiedendo anche io prima che tu me lo togliessi di mano" dissi cercando di riprenderlo. "Beh ...vieni a prenderlo ..." mi disse con un sorriso giocoso. Si mise il libro dietro la schiena e cominciò a muoversi nella stanza. Io odiavo questo tipo di giochi. Ma in quel momento sorrisi. "Dai ...ridammelo ..." lui scosse la testa. "No ...mai ..." disse. Sembrava addirittura serio. Continuammo così per circa un quarto d'ora quando io alzai un po' la voce e dissi "RIDAMMI IL LIBRO !!!". Sentii la porta che si apriva, mi voltai e vidi la bibliotecaria "Che hai ?? Perché stai urlando ?? Siamo in una biblioteca !!!" disse severa. Io mi girai per indicare Noahyel, ma con mia grande sorpresa non lo trovai. Dov'era andato ?? Non c'erano posti dove nascondersi. Mi accorsi poi di non avere più il libro. "Cazzo, se l'è preso lui ..." pensai. "Mi scusi ..." dissi abbassando la testa. Uscii dal reparto 27B. Era stato tutto inutile. Tutti gli incubi, la corsa sotto la pioggia, il pagamento del ticket e la ricerca ...quel ragazzo aveva rovinato tutto ...ma perché ?? Perché mi aveva preso il libro e poi era sparito. Uscii dalla biblioteca. Pioveva ancora. Mi voltai verso una finestra, vicino al reparto 27B e vidi Noahyel. Ma subito scomparve. Inarcai le sopracciglia. Lo avevo sognato ? Impossibile si era preso il libro ...allora ? Che era successo ?? Ritornai a casa sotto la pioggia.
||Noahyel||
Ce l'avevo fatta per un soffio. Un secondo in più e tutti quegli anni di lotta sarebbero stati inutili. Sospirai. Mi era dispiaciuto però farla sgridare dalla bibliotecaria. Ma perché era venuta a vedere proprio quel libro ?? Che Lui l'abbia indirizzata li ? No ...impossibile. Non ne aveva le forze. L'aveva fatto già una volta con una ragazzina di dieci anni. E aveva esaurito tutte le sue forze ...con una ragazza di circa 15/16 anni sarebbe stato molto più difficile ...a meno che ...no ...impossibile ...era stata tutta una coincidenza ...una fastidiosa coincidenza. Ed ero arrivato appena in tempo. Sospirai.
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Dove tutto cade
TerrorAmneris stava nella sua stanza, sul letto. Stava seduta, aggrovigliata tra le lenzuola grigie. I capelli neri erano raccolti in un cucù un po' scompigliato. Stava lì, nella penombra a ripensare a quello che le era successo il pomeriggio prima. Quand...