vierundzwanzig.

2.6K 288 155
                                        

mark stava continuando a guardare la tv, commentando e non ottenendo mai alcuna risposta dai due.
girò la testa e li vide dormire, ma focalizzò la sua attenzione su haechan e sui suoi tratti rilassati.
si morse le labbra e si alzò, prendendo in braccio il bambino e andandolo a mettere sul letto nella popria stanza, mentre raccolse una copertina per haechan, facendolo sdraiare sul divano.

qualche secondo dopo il proprio telefono cominciò a squillare, quindi lo prese e accettò la chiamata senza nemmeno vedere chi lo stesse chiamando.
«pronto?» domandò mentre sistemava meglio la copertina ad haechan.
«DIMMI SE SEI PUTTANA O NO»
allontanò di poco il telefono per evitare la rottura di un timpano
«herin??»
«no mia nonna, chi potrei mai essere???»
«cosa ho fatto adesso?»
sbuffò andando in cucina
«cOS'HAI FATTO??? DOVREI CHIEDERTELO IO COSA HAI FATTO.»
«PASSA AL PUNTO PORCO CAZZO»
«HAI DETTO A DONGHYUCK CHE SONO LA TUA RAGAZZA MA SEI DOWN CRISTO BALCONE NON FARMI BESTEMMIARE»
dopo quella ci fu il silenzio e mark decise di staccare chiudendo in un cassetto il cellulare.

«cazzo cazzo cazzo» imprecò silenziosamente girando per la cucina, ma la sua suoneria rimbombava anche avendo il telefono chiuso in un cassetto, quindi decise di prenderlo nuovamente e rispondere alla chiamata.

«FIGLIO DI TROIA PERCHÉ HAI MESSO ME IN MEZZO CAZZO CONOSCI COSÌ TANTE PUTTANE»
«L'HO FATTO PERCHÉ...PERCHÉ LO ODIO ME LO VOGLIO LEVARE DI TORNO CAPISCI»
«mark ma che cazzate stai dicendo ma se lui tra po' diventa il centro delle nostre conversazioni»

mark però non ascoltò quello che disse, perché vide donghyuck stare lì, davanti alla porta della cucina, con le lacrime che rigavano sulle sue guance.
«LA PROSSIMA VOLTA TI CHIAMI QUALCUN ALTRO PER BADARE AL BAMBINO SE MI ODI COSÌ TANTO STRONZO» gli urlò contro, ormai stava piangendo e questo fece spezzare il cuore di mark.
il minore uscì velocemente dalla cucina, raggiungendo in poco tempo la porta di casa.
«DONGHYUCK A-» non fece in tempo a fermarlo che già era uscito da quella casa.

«aspetta» mormorò e sospirò.
«SEI PROPRIO UNA TESTA DI CAZZO»
si sentì dire dal cellulare.


°

corbezzoli scusate l'attesa

HETERO: markhyuck.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora