Premessa:
Ciò che andrete a leggere sarà molto esplicito.
Ho voluto raccontare la storia nei minimi dettagli di come è stata.Finalmente arrivai davanti all'hotel dove alloggiava.
D.: "Hey sono qui, puoi scendere."
L.: "Scendo subito."
L'ansia aumentò sempre di più. I miei pensieri correvano e non riuscivo a fermarli.
Cosa gli dico appena entra in macchina? Di cosa parliamo nel frattempo che raggiungiamo il nostro appartamento che avevamo preso in occasione della serata? Avevo una paura immensa, non è un buon mix "l'ansia e il non saper parlare una lingua". La possibilità di avere un blocco emozionale era molto concreta.
I miei pensieri vennero interrotti dalla sua visione. La visione del ragazzo che stavo per incontrare. Lui, ad un certo punto, si materializzò davanti alla mia macchina e il mio primo pensiero fu "quant'è bello!"
Gli sorrisi e lui ricambiò entrando in macchina. Il profumo inondò tutto l'abitacolo.
Feci per salutarlo e ne uscì un bacio sulla guancia il quale, L, ricambiò felicemente.
L.: "Ciao come stai?"
D.: "Bene grazie" mento, "a te tutto bene?"
L.: "Si tutto bene"
Misi in moto e iniziai a seguire il navigatore che ci avrebbe portato al nostro appartamento.
Pensai al fatto della diversità della nostra lingua. Lui parla inglese, io italiano. Lui d'italiano non capisce nulla, io d'inglese pochissimo.
Credetemi, almeno l'inizio era così naturale e spontaneo. Lo capivo subito, più che altro era lui che si faceva capire perché conosceva la mia preoccupazione di non riuscire a capirci. Qualcosa, però, mi tranquillizzò. Lui era propenso ad aiutarmi a comprendere.
L.: "Se non riusciamo a capirci bene, ci aiutiamo con il traduttore"
Io feci un sorriso nervoso poi annuii timidamente.
È imbarazzante sapere che useremo un traduttore per comunicare.
Arrivammo al nostro appartamento, parcheggiai e salimmo insieme. Lui mi fece strada in un modo così gentile e da bravo ragazzo. Io lo osservavo camminare, muoversi ed era così sexy che avrei potuto saltargli addosso prima che arrivassimo all'interno, ma mi trattenni.
Il suo abbigliamento era casual: indossava un maglione di filo blue abbinato ad un paio di jeans, polacchine marroni ed uno zainetto grigio. Io, d'altro canto, indossavo una t-shirt bianca abbinata ad un pantalone nero, un paio di sneaker e uno zaino con motivi bianchi e neri.
Appena entrammo nell'appartamento iniziò subito la nostra curiosità. Il luogo era molto accogliente: c'erano un letto matrimoniale e un angolo cottura divisi da un muro, il bagno era eccezionale ,aveva la doccia con idromassaggio incorporato.
"Wow" pensai.
Il bidet. Lui non lo conosce essendo inglese, mi divertiva questa cosa.
D.: "Sai come funziona? È molto utile" dissi perplesso.
L.: "Ehm no, non l'ho mai usato" fa spallucce e iniziammo a ridere.
Un balcone con due sedie era la ciliegina sulla torta (essendo io un fumatore).
Non so come successe, mi trovai vicino a lui e la paura che potesse sentire il mio battito cardiaco accelerato era tanta.
Uno di fronte l'altro e le nostre bocche iniziarono in modo molto lento a sfiorarsi. Iniziai ad assaggiare le sue labbra carnose al punto giusto.
Le nostre lingue iniziarono ad intrecciarsi ed io iniziavo a lasciarmi andare a lui.
Mi sentivo come ipnotizzato dai suoi baci e dalla sua lingua. Le nostre bocche si muovevano all'unisono.
La sua erezione iniziava a premere i pantaloni e a strofinarsi contro la mia.
Ci staccammo. Presi io in mano la situazione e lo buttai sul letto. Salii su di lui e continuammo a baciarci in un modo al quanto passionale.
L'unica barriera tra di noi erano i vestiti. Decisi, quindi, di spogliarmi e fece lo stesso anche lui. Togliemmo tutto e rimanemmo solo con gli slip. Ritornammo alla posizione di prima: questa volta i brividi iniziarono a fare il capolinea, la sua erezione spingeva in modo prepotente contro il mio sedere. Lo sentivo. Sentivo tutta la sua eccitazione.
Arrivò il momento di togliere l'ultima barriera: gli slip.
Lo feci prima io, poi iniziai a baciarlo e a scendere sul petto fino ad arrivare sulla pancia e poi all'orlo dei suoi boxer. Glieli tolsi.
Il suo sesso era paradisiaco, profumato, adorabile.
Qualcosa mi disse di farlo andare in estasi e così feci. Iniziai a baciargli tutta la sua lunghezza, a leccare e infine lo presi tutto in bocca.
Lo sentivo tremare e ansimare. Stava godendo. Gli piaceva.
Il bacino si muoveva insieme alla mia bocca.
Durante l'atto ci guardavamo, ci sorridevamo eravamo un po' imbarazzati entrambi. Ma si sa durante queste occasioni l'imbarazzo è sempre presente.
Non praticavo sesso da moltissimo tempo, non mi piace darmi a tutti. Come si dice? Selezionare invece di collezionare.
Comunque sia, lui decise di prendermi e di farmi sedere su di lui di nuovo, tirò fuori dal suo zaino il lubrificante e ne spalmò un po' lungo il suo sesso mentre ci baciavamo. Sentii le sue mani sfiorarmi l'ingresso del piacere e lubrificarmi.
Decisi, a quel punto, di sentirlo dentro di me. Feci in modo che la sua erezione puntasse il mio ingresso e con molta delicatezza iniziò a scivolare dentro di me, mi tenevo aggrappato alle sue spalle.
All'inizio sentii dolore misto a fastidio.
L.: "tutto ok? Se ti fa male posso togliere!"
D.: "no tranquillo, devo solo abituarmi."
Infatti, appena fu tutto dentro di me, mi fermai e iniziò a baciarmi il collo, ad annusarmi. Adoravo ciò che mi provocava, migliaia di brividi lungo la spina dorsale. Un mix perfetto: pieno di lui e i baci sotto al collo. Sarei potuto collassare dal piacere.
Iniziai a muovermi piano, su e giù. Lo sentivo ansimare e lo stesso facevo io. Iniziammo a godere insieme. Si creò una melodia perfetta, i nostri sospiri insieme crearono un sottofondo a quella notte di peccato che va al di là dall'essere perfetto.
Mi fermai sempre stando seduto su di lui e iniziò lui a muovere il bacino. Dentro e fuori, il godimento mi portò a spingere la testa all'indietro, le mie mani sul suo petto per darmi equilibrio dalle sue spinte. Mi sentivo così amato, così splendido. Mai nessuno era riuscito a farmi sentire così.
Arrivai sul suo petto e in contemporanea lui dentro di me, sentii il suo piacere riversarsi dentro, sentivo le pulsazioni di ogni eiaculazione.
Ci staccammo, la sensazione fu di svuotamento. Già mi mancava.
Essendo un fumatore, presi una sigaretta con l'accendino, indossai lo slip e un semplice cardigan e uscii fuori a fumare.
Mentre fumavo la mia sigaretta ripensavo a ciò che avevamo appena fatto: l'atto in sé fu strepitoso, ma ciò che mi aveva colpito era il suo atteggiamento.
Il "suo prendersi cura di me", la sua attenzione nel farmi godere insieme a lui e nel non farmi provare dolore. Ciò che mi aveva colpito era come lui mi aveva fatto sentire: una persona speciale, desiderata e protetta. Non so se mi stavo impressionando, ma era ciò che provavo. Ero stato bene con una persona sconosciuta e andava bene così.
Finii la sigaretta, entrai e mi stesi sul letto vicino a lui ancora nudo. Mi abbracciò. Mi diede piccoli baci sulla fronte, sul naso, sulla bocca. Quei baci che non si danno ad uno sconosciuto ma ad una persona importante.
Io ricambiai felicemente, lo guardai e gli sorrisi.
D.: "Ti è piaciuto?"
L.: "Si tantissimo, più che altro a te è piaciuto?"
D.: "Ho sentito dolore all'inizio, ma è stato normale. Poi è piaciuto tantissimo anche a me."
Ci sorridemmo. Appoggiai la mia testa sul suo petto stando tra le sue braccia. Sentivo il suo cuore battere forte.
La mia mente iniziò a viaggiare: cosa sto vivendo in questo momento? Cosa ne sarà di noi? Cosa sta provando lui? Non sapevo rispondere a tutte queste domande, era troppo presto porsele. Decisi di non pensare a nulla, di godermi il momento.
Stavo scegliendo di essere felice, non importava quanto sarebbe durata questa felicità e se fosse stata una felicità passeggera. Ma stavo scegliendo di viverla.
I miei pensieri vennero interrotti dalla sua erezione contro il mio braccio.
Si! Era di nuovo pronto e a questa visione iniziai ad essere pronto di nuovo anch'io.
Iniziammo a baciarci, iniziai a toccargli il sesso, lo sentivo pulsare in un modo insaziabile nel palmo della mia mano.
Questa volta fu lui che prese le redini della situazione. Si spostò tra le mie gambe, me le aprì, si strofinò a me e iniziò una paradisiaca penetrazione. Mi riempì di nuovo, sentivo come se fosse l'unico a saperlo fare. Mi baciò dolcemente sulle labbra. Amava le mie labbra, prese quello inferiore e lo succhiò, lo morse come se fosse una caramella. Si alzò, e iniziò a scoparmi in modo violente. Mi guardava negli occhi, ci guardavamo intensamente mentre il mio corpo diventava suo, interamente suo.
Preso dalla foga, gli presi la testa e iniziai a baciarlo con prepotenza e il mio bacino incominciò a muoversi incontrando così le sue spinte. Volevo sentirlo più in fondo, più dentro.
Ero in estasi per la seconda volta. Uno sconosciuto stava riuscendo a farmi sentire meraviglioso per la seconda volta.
Non poteva essere un semplice sconosciuto, non poteva rimanere tale.
Anche questa volta arrivammo insieme, lui dentro di me.
La seconda sigaretta, questa volta la fumai subito. Non volevo perdermi occasioni di stare insieme a lui.
Appena entrai mi stesi vicino a lui di nuovo dandogli le spalle e L. mi abbracciò da dietro. Si attaccò a me diventando un solo corpo. Stemmo così per molto tempo.
Parlammo del più e del meno.
D.: "Sai ,domani è Halloween"Gli dissi stupidamente come se lui non lo sapesse.
L.: "davvero? Non lo sapevo!"
Scoppiamo in una rumorosa risata
D.: "Voglio dire che da molti anni anche qui in Italia si festeggia."
L. mi sorrise e iniziò a darmi piccoli baci sulla fronte. Io lo guardai e con la mano iniziai a toccargli le clavicole, il petto e scendo più giù all'ombelico disegnando piccoli cerchi con le dita.
Mi accorsi delle sue ossa sporgenti del bacino e gliele toccai. Era dannatamente magro.
L.: "Sono molto magro, lo so. Spero non ti dispiaccia!"
D.: "Oh no tranquillo, sei perfetto"
E lo era davvero. Gli baciai le ossa del bacino per fargli capire che per me era perfetto così com'era.
Restammo abbracciati per non so quanto tempo. Potevo rimanere così per eterno.
Le nostre gambe iniziarono ad intrecciarsi, i miei piedi toccavano i suoi.
In quel momento una parte di me si staccò dal mio corpo. Forse era la mia anima che si era separata da me per vedere l'unione dei nostri corpi. Il mio e quello di L.
Sembravamo un solo corpo, eravamo così stretti che i nostri corpi sembravano due pezzi di puzzle incastrati perfettamente.
Pensai "forse è un sogno, forse fra un po' mi sveglierò e realizzerò che era solo uno strano ma bellissimo sogno" e invece no: tutto reale.
Adorava i miei capelli, io adoravo i suoi baci gentili che mi dava di tanto in tanto tra la fronte, la guancia ed il naso.
Non so come, ma ci ritrovammo a fare sesso per la terza volta. Questa volta provai sensazioni che andarono al di là della razionalità.
Eravamo io e lui difronte ad uno specchio all'impiedi.
Lui dietro di me che mi penetrava per la terza volta, il mio corpo era sostenuto da lui. Ero stanco ma allo stesso tempo ancora voglioso di lui.
Mi riempiva sempre di più in ogni suo movimento dentro di me, le sue mani sul mio bacino e le mie intrecciate alle sue. Eravamo perfetti. Ci guardavamo dallo specchio, io guardavo lui mentre mi faceva suo. Occhi negli occhi.
Sembravamo due amanti che si amavano in modo incondizionato.
L'atto durò pochissimo e l'orgasmo raggiunto fu ben più potente rispetto alle volte precedenti.
Appena uscì da me mi sentii svuotato da ogni certezza e facemmo una doccia insieme.
Io e lui nella doccia: mi abbracciava, mi insaponava. Tutto finì subito.
Mentre ero seduto sul letto ad allacciarmi le scarpe lui si sedette accanto a me e mi abbracciò e annusò di nuovo i capelli.
Sentii una strana sensazione, come se quel gesto fosse stato l'ultimo.
Erano passate ormai le due di notte mentre scendevamo le scale per andare in macchina. Aveva piovuto. Lo accompagnai al suo hotel.
D.: "Grazie"
L.: "Grazie a te. Sono stato molto bene"
D.: "Anch'io sono stato molto bene."
Ci abbracciammo e baciammo. Lui scese dalla macchina e si avviò verso l'hotel dove alloggiava.
Lo vidi attraversare la strada, camminare e muoversi. Non volevo perdermi nulla di lui.
Entrò in hotel e lo vidi scomparire nella hall.
Durante il tragitto del ritorno mi sentivo abbandonato, le emozioni che si affollavano nella mia mente erano tante. Avevo un solo pensiero fisso: "l'avrei più rivisto?"
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Wish you were here
RomanceDefinire esattamente cosa sia successo non saprei farlo. L'unica cosa che so sono le emozioni che ho provato e il piacere di stare con lui. Due sconosciuti e una notte di passione. Quando le persone ti toccano l'anima, dopo non sei più lo stesso. 🚫...