Passammo la serata ballando, bevendo dei drink (analcolici, perché altrimenti suo padre mi tagliava la testa) e ridendo per scemenze varie.
Il ballo non era concluso, ma avevo progettato una cosa da fare prima della sua fine.
Così mentre ballavamo quello che si prospettava l'ultima canzone, le cinsi la vita e la portai vicino a me - nel farlo, sentii che il mio cuore partiva per la galassia di Andromeda - e le proposi una idea - già programmata da me: - "La serata con la ragazza più bella che conosco sta per finire, ma voglio concluderla con un tocco di classe. Se ti fidi di me, ti va di allontanarci da qua che ti porto in un altro posto?"
("Imbecille, che frase da film ho detto"), pensavo tra me; ma avevo già parlato.
- "Mmm...ok", mi rispose.
("Cavolo, ho una chance, non devo buttarla"), pensai mentre ci allontanavamo dalla piazza.
La portai al porto, perché era il luogo perfetto per stare un po' soli e poterci allontanare dalla civiltà.
- "Guarda il cielo, non è magnifico?", le domandai.
- "Si, così luminoso, con tante stelle", mi rispose.
Guardando davanti a me, verso la volta celeste, mi lasciai scappare ad alta voce un pensiero: - "Il cielo è fortunato ad aver tante stelle che brillano, ma anche la Terra possiede una sua stella; la più bella che ho scorto, dopo tanto tempo...te", e sospirai.
Passarono cinque minuti di silenzio, prima che mi resi conto che avevo espresso quel pensiero ad alta voce.
- "Ehm...ecco io...", cercavo di giustificarmi, ma sapevo che era inutile.
- "Cristian...", mi rispose.
- "Perdonami per quello che sto per fare, ma sento che se non lo faccio, me ne pentirò a vita", le dissi prima che lei potesse aggiungere altro.
- "Cosa vuoi dir...", cercò di chiedere, ma non le diedi il tempo di finire.
Mi alzai dalla panchina dove eravamo seduti e la baciai.
Rimase stupita per quell'azione ed anche se rispose al bacio, dopo qualche secondo si allontanò.
- "Scusami. Ero colui che credeva nel criterio e nella ragione, causa e conseguenza...ma tu hai 'smentito' la mia mente razionale con dei sentimenti troppo forti da controllare. Penso che ci sia un po' di strega in te Darcy, perché tu mi hai stregato", le dissi.
Mi guardò negli occhi ma non mi rispose.
La serata si concluse, la riportai a casa.
- "Tutto ok?", le domandò il padre.
- "Si...tutto ok", rispose e se ne andò di sopra chiudendosi in camera.
Non mi salutò, ma sapevo bene il motivo. Così, salutai il padre, per onore dell'educazione e mi incamminai verso casa. Mi aspettavano una bottiglia di Vodka, il mio bicchiere ed una chitarra.
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Darcy, la Lupa.
Romance"Gli opposti si attraggono"? Sembra di sì..."Schiocca la scintilla" tra una ragazza cresciuta in un ambiente familiare <stretto> ed un ragazzo che vive nel più totale <Libero Arbitrio>
