Talvolta a Melanie capitava di pensare alla sua vita in modo quasi ossessivo. Si pentiva di non avere la sua libertà finanziaria e di dover dipendere sempre e solo da suo marito, questa cosa la faceva imbestialire.
Era tutto tranne che una poco di buono, la scelta di quel lavoro era finalizzata solamente al denaro, non ricercava altro. Stava cadendo lentamente in un vortice di ripudio verso se stessa, era dimagrita ancora. In passato aveva sofferto di anoressia e col tempo era riuscita ad uscirne.
Certo, ci erano voluti ben 4 anni per ristabilire la sua salute mentale e fisica, ma nell'ultimo periodo stava rischiando di ritornare in quel buco nero. In quel periodo buio assumeva degli psicofarmaci, che col tempo la rendevano priva di iniziativa e sempre più instabile.
Quella mattina quando salì sulla bilancia non crebbe ai suoi occhi guardando lo schermo digitale di quella bilancia. Aveva perso 6 chili negli ultimi 2 mesi. Si sentiva fragile e non sapeva a chi chiedere aiuto, voleva ritornare ad essere schiava di quella dannata malattia.
Quanto più tornava sui suoi passi più si allontanava da quella serenità mentale che la apparteneva. Quando si sentiva male raramente andava dal medico, preferiva che i dolori passassero da soli.
Una volta aveva avuto una cistite acuta e l'aveva protratta nel tempo fino a quando dovette affrontare il problema prendendo dei medicinali. Non aveva mai preso una piccola per curare il mal di testa. Gli unici che aveva gradito erano gli psicofarmaci. La facevano sentire fuori da quel mondo di sofferenza e solitudine a cui non voleva sentirsi più di appartenere.
Aveva rischiato un overdose qualche anno prima, quando seduta al bancone di un bar era crollata a terra, si salvò per poco quella volta. Tornando al presente, nulla vietava a Melanie di pensare positivo, forse era un inganno mentale che si era fatta, perdere peso per un peso che si portava dentro, che controsenso assurdo!
Sapeva di valere più di quanto credeva, doveva solo dimostrarlo a se stessa, prima che alle altre persone. Quel giorno si alzò presto e preparò la colazione per lei e per Tom, che gradì il gesto. Fece le pulizie in casa e uscì a fare la spesa.
Era il giorno di riposo di Tom, la domenica, nonostante fosse comunque reperibile per chiamate di lavoro. Era molto ligio al dovere e cercava di fare di tutto per fare stare bene Melanie. L'ultimo periodo era stato straziante per lui.
Aveva attuato delle scelte finanziarie sbagliate che lo avevano messo in cattiva luce nel posizionamento delle aziende locali e molti competitors avevano approfittato del suo momento di leggerezza per avanzare nel mercato.
Possedeva un'azienda di mediazione linguistica, che dava lavoro a 27 dipendenti. Aveva segretarie e contabili. Un ufficio di call center e 12 mediatrici linguistiche che viaggiavano per il mondo svolgendo la mansione di traduttrici in villaggi turistici, ma anche in convegni internazionali di spicco.
I fatturati dell'azienda si erano quasi dimezzati e Tom era stato costretto ad effettuare dei tagli al personale, licenziando prima le persone che erano arrivate da poco tempo. Quel giorno era tranquillo, e lui si alzò col sorriso, Nonostante le cose stavano andando male non si perdeva d'animo e cercava sempre di vedere il lato positivo delle cose.
In fondo l'azienda aveva ancora la possibilità di mettersi in carreggiata se tutti insieme avrebbero contribuito al meglio dandosi degli specifici obbiettivi da portare a termine, erano un buon team, e questo lo sapevano. Quando Melanie era al supermercato incontrò una vecchia amica del liceo, si fermarono a parlare a lungo, la ragazza quando andavano a scuola riforniva Melanie di extasi ed erba. Le confessò che non era mai uscita dal giro dello spaccio nonostante aveva un buon lavoro. <<Ho delle pasticche di ottima qualità, sono pure al 87% e ne ho quante ne vuoi, che ne dici ti va di provarne una?>>. Chiese la ragazza a Melanie guardandola come un assicuratore guarda un cliente a cui sa che propinerá un assicurazione sulla vita. <<Non saprei Meg, ho smesso con quella roba, in verità ho smesso con tutto>>. <<Provane una credimi, è roba dell'altro mondo, la prendi bevi un sorso d'acqua, aspetti 40 minuti e boooom! Ti ritrovi nello spazio intergalattico
Ho capito dai, la prima la offre la casa>>. Meg mise una pasticca nella tasca della giacca di Melanie e le diede il suo numero di telefono. "Melanie la ringrazio, anche se sapeva che aveva fatto un errore ad accettarla.<<La butterò non appena esco da qui" pensò dentro di sé>>.
La tentazione fu talmente tanta per Melanie che non resistette e decise di tenerla. Ne avrebbe fatto uso quando sarebbe stata sola in casa, non voleva che Tom la vedesse in stato alterato. Quando tornò a casa fece come se nulla fosse successo.
Passò l'intera giornata con il suo compagno e non pensò a quella pasticca. Il giorno seguente Tom si recò al lavoro. Melanie fece colazione e fu contattata da un cliente, si videro per circa un ora dopodiché venne pagata.
Aveva appena raccimolato 350 dollari e ormai non si preoccupava quasi più dei soldi, in tasca ne aveva sempre per fare le cose che voleva. Andò all'entrata dove c'era l'attaccapanni, prese la pasticca e la inghiottì accompagnandola con un bicchiere d'acqua.
Nel frattempo uscì a prendere le sigarette al distributore nella strada accanto. Non ne fumava molte, circa 4 o 5 al giorno, a dire la verità le odiava, ma la dipendenza era ancora più forte della sua forza di volontà, perciò non aveva ancora smesso.
Fece un giro al parco approfittando della bella giornata, si sedette su di una panchina e contemplò nel silenzio la bellezza della natura. Era lì da una mezz'ora, attendeva una risposta dal suo corpo, un segnale come per dire
<<Hey guarda che mi sta per fare effetto, dammi qualche minuto e sarò strafatto>>. Passarono altri 15 minuti e la donna avvertì che l'extasi stava facendo effetto. Fu letteralmente catapultata in uno stato di alterazione spirituale, le sue pupille si dilatarono e il suo battito cardiaco aumentava. Mise della musica al telefono e da lì parti un mistico viaggio che le fece perdere la cognizione di luogo e tempo. Stette li in quel parco per tutto il pomeriggio, ballando con l'energia di una quindicenne e non pensando a ciò che gli altri avrebbero potuto pensare di lei vedendola.
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Relazione Tossica
Cerita PendekMelanie perde fiducia in se stessa dopo un aborto e il suo compagno non la aiuta a riprendere la sua vita in mano, anzi da inizio ad una serie di combattute vicissitudini
