3.il post serata

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La mattina dopo
Jimin si svegliò alle 11 con un gran mal di testa. Non ricordava metà della sera precente,ma ricordava lo splendido sorriso di Jk. Si alzò e scese in salotto, dove trovò tae intento a giocare.
-buongiorno Chim, ti ho preparato l'aspirina e un caffè di la in cucina,prendili-disse Tae ,facendogli segno di andare a prenderli
-che è successo ieri sera? Dopo un po' ho ricordi sbiaditi-chiese Jimin
-é meglio che prima prendi il tutto poi ne parliamo-rispose Tae
-oddio ho fatto delle figuracce con Jk vero?-disse Jimin mettendosi le mani davanti alla faccia
-beeeh durante un turno hai detto "vi odio tutti, soprattutto Jk" e poi...-si fermò Tae
-e poi cosa?-chiese subito Jimin
-gli hai detto che ha un sorriso meravigliosamente stupendo-riportò Tae
-cosa ho fatto?-urlò jimin-voglio sotterrarmi... aiuto
-calmati,Jk non ci ha dato peso...ha continuato ad essere il solito Jk-disse Tae
-quanto sono stupido-disse strofinandosi le mani sulla faccia su e giù velocemente
-ma...perché ti sei ubriacato?so che non è stato per il gioco-chiese Tae andando in cucina con lui
-beh vedi....quando ha detto "sono innamorato di qualcuno al momento " e poi ha bevuto....beh ha fatto male-spiegò Jimin guardando verso il basso la tazza che teneva tra le mani
-ah capisco...ma magari ha mentito come te a quella domanda-rispose tae.
-non lo so, fatto sta che ho fatto una figuraccia dopo l'altra
-ahahah tranquillo,tutti ci rideranno-
Jimin prese l'aspirina e si sentí meglio.

Era pomeriggio
-tae io vado a fare la spesa, tu vuoi qualcosa per cena di particolare?-chiese jimin prima di uscire
-ma no, in realtà pensavo di fare una carbonara...anche per te ovviamente-rispose Tae
-ah ok si, però vado a comprare due cose comunque
- ok ok a più tardi
Jimin uscí e si diresse al supermercato.
*Allora devo ancora prendere il riso e il tonno...ah il riso sta in questa corsia*pensò
-ah eccolo-affermò per poi allungare il braccio per prenderlo,quando vide anche un'altra mano avvicinarsi per prenderlo.
-oh mi scusi-disse e sentii dire. Si girò e si ritrovò davanti Jk. Jimin sbarrò leggermente gli occhi e il suo cuore partì a mille
-Jk, ciao-riuscí a dire solo questo
-hey Jimin come ti senti? Ieri ti sei proprio ubriacato ahahah-disse per poi sorridere
-ehm si sto bene, si non volendo è capitato-mentí Jimin
-che ne dici se una sera di queste ripetiamo la serata a casa mia,con tutti ovviamente?-chiese Jk
-certamemrne, quando vuoi-rispose Jimin
-bene allora poi ne parliamo sul gruppo whatsapp
-si certo
-ora vado...ciao Chimchim
-ok ok ciao Jk
Jimin rimase lì a fissarlo percorrere la corsia del supermercato. Gli sembrava di sognare e vederlo camminare a rallentarore. Era perso per lui

non posso farloDove le storie prendono vita. Scoprilo ora