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Ho smesso di tagliarmi, ho smesso di bruciarmi, ho smesso di farmi male, ho ricominciato a mangiare, seguo le regole. Apro gli occhi, seguo la mia solita routine, mi ripeto che va tutto bene, chiudo gli occhi e vado a dormire. Ricomincio. Ogni giorno. Sorrido. "Sto bene". Ho imparato a memoria i passaggi per avere un'espressione del viso verosimile quando dico che è tutto okay. Non piango più.  Niente più crisi pesanti. Niente di niente. Mi guardo allo specchio e vedo un buco. Sono completamente assente. Sono un morto. Nessuno mi vede ed io non vedo niente. È tutto in bianco e nero. I colori non esistono più. Niente sfumature. Tutti i miei gesti sono meccanici. "Fai questo, prendi quello, mangia". La cosa che mi ripeto più stesso è "mangia" perché io non me lo ricordo e tirerei avanti per giorni digiuna. Non vivo più. Sono più morta di un cazzo di cadavere freddo in una cassa di legno sepolta sotto terra. Vuoto, immenso vuoto. "Sto bene" lo ripeto a me stessa e agli altri. Ma tanto lo so che crollerò. Sono una bomba. Tra un secondo, dieci giorni, 4 anni o domani potrei esplodere. Tic toc, tic toc. Non mi posso disinnescare. Tic toc, ti toc. Esploderò.

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