Nico
La sveglia era partita, insieme al mio sonno. Sembrava che avevo dormito un attimo, ho chiuso gli occhi e mi son risvegliato che erano le otto di mattina. Mi rigirai nel letto, ero comunque esausto. Entrò Hazel, mia sorella, e mi sorrise teneramente.
«Ti ho fatto la colazione, dai alzati» disse lei venendo vicino a me.
«Non devi farmi la colazione, quante volte te lo devo dire» borbottai.
«Tu mi aiuti sempre, andiamo, c'è anche Leo» disse lei facendo un sorriso nervoso.
«Cosa?» Affermai stufo
Lei se ne andò prima che potesse ascoltare nuove proteste. Mi alzai e mi andai a sistemare e lavare. Le occhiaie si facevano vedere e naturalmente on esse la faccia da lurido bastardo che mi ritrovavo. Sbadigliai uscendo dal bagno dirigendomi alla cucina. Leo si alzò di scatto ridendo.
«Ma che hai da ridere ogni volta?» commentai sbuffando.
«Non badarci, è scontroso di mattina» Disse Hazel sorridendo.
«Allora è sempre mattina» Commentò Leo allargando le braccia.
«Vaffanculo» affermai.
«Quante storie, tanto lo so che io sono la luce che vedi nel tuo tunnel oscuro di arroganza e antipatia» disse lui sorridendo.
«L'unica luce che vedo è quella della sirena della polizia quando ti devo cacciare fuori dai guai a causa delle tue sbronze» risposi sedendomi a tavola.
«Almeno non mi sbronzo al bar dove lavori» commentò lui ridendo.
«Tanto ci ha già pensato Piper» Borbottai.
«Cosa?» Commentò scoppiando a ridere
«Non voglio parlare di ieri sera» commentai iniziando a mangiare le uova strapazzate. «Comunque, che ti serve?»
«Devo venire per forza per chiederti qualcosa?» Chiese lui sedendosi di fronte a me.
«Si» affermai guardandolo «Dimmi»
«Ostico...» commentò lui sorridendo.
Vidi Hazel che se ne stava andando e mi alzai di scatto.
«Dove vai?» Chiesi tempestivamente.
«Al collage...» rispose perplessa.
«Sicura?» Chiesi deglutendo
«Si...» rispose uscendo.
Leo mi guardò storto mentre mi rimettevo a sedere.
«Molla l'osso, Nico!» Disse tirandomi una pacca sul braccio «Capisco quello che è successo, ma dovresti darle i suoi spazi. Anche lei ne risente della situazione, lasciale il tempo per stare da sola, che dici?»
«È piuttosto saggio da parte tua» Dissi grattandomi la testa «Ma... Mi è rimasta solo lei e...»
«La stessa cosa vale per lei eppure lei ti lascia i tuoi spazi, fai lo stesso anche tu, mi viene l'ansia a me accidenti» Spiego lui sorridendomi.
«Dimmi comunque» dissi lavando i piatti.
Lui si alzò per mettersi affianco a me vicino al lavandino.
«Allora, ci sta un mio amico che è il cugino dell'altro mio amico però dalla parte dello zio di...» cercò di dire
«È di questa generazione o devo prendere il suo albero genealogico?» Affermai sarcasticamente.
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Milk Tea - Solangelo AU
FanficStoria che vi sconvolgerà, non sono arrogante. Questa storia è un AU ambientata a Londra (M'city!), sarà strutturata con punti di visti diversi, casuali senza un ordine ben preciso. Saranno due storie diverse che si incrociano tra di loro. Will un a...
