Partita complicata

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Connor propose di giocare a dodgeball, gli zombies non conoscevano il gioco, quindi mentre Connor spiegava le regole uno dei suoi amici decerebrati sfilò lo z-Band a Zed che iniziò a trasformarsi mentre noi eravamo già disposti sul campo. Rispetto all'ultima volta ora le vene violacee tracciavano una fitta rete sul collo di Zed, arrivavano fino al viso, coprendolo tutto. Lanciò un urlo, prese un pallone e lo tirò addosso a Connor che, spinto indietro dalla palla, colpì anche due dietro di lui e tutti e tre caddero a terra. Ecco un altro punto che Eliza mi aveva elencato: una forza disumana! Troppa forse in un contesto del genere, anche se era vero che Connor se l'avesse cercata. Non volevo in nessun modo che Zed pagasse, sapevo che non era colpa sua e quando mi resi conto che non aveva lo z-Band indosso e che il suddetto era a pochi metri da me, abbandonato sul pavimento della palestra, ne ebbi la certezza. Mi fiondai a prendere l'orologio prima che la situazione diventasse impossibile da gestire, Zed però non la pensava come me. Quando volsi il mio sguardo nella sua direzione, aveva due palloni in mano, due erano abbandonati pochi passi dietro a Zed, completamente sgonfi, ero sicura che se avesse aumentato leggermente la presa anche di quelli che aveva in mano sarebbe stato in grado di replicare quello che aveva fatto con i palloni per terra, tanto era forte in quel momento; inoltre aveva superato la metà campo che divideva le due squadre già da un po'. Connor si era rialzato, ora aveva le spalle contro la parete e aspettava inevitabilmente la sua fine. Avrei preferito non fare niente e lasciare il mio ex nelle mani dello zombie che avevo a pochi passi da me, ma alla fine salvai entrambi i ragazzi:rimisi lo z-Band a Zed, mentre gli accarezzavo il braccio dove la tensione si stava allentando e gli dissi "Va tutto bene Zed, ci sono io con te". Fortunatamente il prof entrò un secondo dopo che tutto era tornato alla normalità. Non ci furono ripercussioni sul percorso scolastico e sportivo di Zed, avevamo fatto un patto con Connor e il suo amico: loro non avrebbero detto niente di Zed, sennò io sarei intervenuta in difesa del mio ragazzo e i due umani sarebbero passati dalla parte del torto, Zed per me era tutto e l'avrei salvato ad ogni costo! In compenso anche in città le cose erano migliorate, anche se non tutti gli umani ancora accettavano gli zombies: molti volevano abbattere il cancello e vivere come un'unica città, gli adulti avevano preso spunto dai giovani, infatti il cancello che all'inizio divideva la scuola in due parti, era stato smantellato e la scuola ora era una sola, nonostante i miei genitori fossero contro l'integrazione degli zombies; io stavo molto con Zed, anzi, spesso dormivo a casa sua, il padre di Zed faceva qualche turno di notte al lavoro e la piccola Zoey non poteva rimanere sola e anche se Zed se la cavava piuttosto bene ad entrambi gli zombies faceva piacere la mia compagnia e io adoravo passare la notte da loro e ovviamente adoravo dormire con Zed; la mattina dopo ci preparavamo, io mi portavo tutto quello che mi serviva perprepararmi dalla sera prima e una volta pronti io e Zed lasciavamo Zoey alla scuola elementare e c'incamminavamo mano nella mano a scuola. Eliza e Bonzo in quei giorni facevano un'altra strada per lasciare me e Zed da soli e una volta finita la giornata scolastica tornavo a casa da sola.

Cuore rubato-Zed NecrodopolisLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora