Zed era incontenibile: nessuno riusciva ad avvicinarsi per provare a calmarlo, io feci per muovermi ma Eliza mi ammonì "Stai indietro! Potrebbe farti del male: il suo z-Band in questo momento è disconnesso, lui non è padrone delle sue azioni, bisogna lasciarlo qualche attimo da solo", poi si rivolse alla folla "Allontanatevi, non è in sé". Gli zombies si mossero in fretta, ben organizzati, probabilmente non era la prima volta che succedeva, Zed guardò Eliza e vide me, pronunciò il mio nome e andai verso di lui, molto cauta. Quando fui abbastanza vicina, gli dissi "Zed, sono io, Benedetta, non avere paura, adesso finisce tutto". Gli presi il braccio dove aveva lo z-Band e strisciai il dito sull'orologio, la voce di Zed tornò normale, mentre il suo respiro era ancora irregolare, continuava ad ansimare ma le vene si erano ritirate, i lividi scomparsi ed i cerchi viola attorno agli occhi spariti. Lo abbracciai e lui si guardò attorno, tutto era tornato a posto, la festa riprese tranquillamente: ballammo, cantammo e ci divertimmo. Quasi a fine serata, Zed mi portò in cima alla scala più alta del capannone, in un posto un po' nascosto e mi disse "Scusa per prima, non volevo che mi vedessi così... aggressivo..." "Mi piace conoscere le persone a 360°, se tu sei questo va bene così" Zed sorrise e mi disse "Ma come fai?" "A fare cosa?" "A non farmi sentire diverso, sbagliato, a non farmi sentire un mostro" "Io..." ero rimasta senza parole ma Zed non mi lasciò troppo tempo per pensare, mi poggiò le mani sui fianchi e mi avvicinò a sé, con un braccio mi cinse la vita, l'altra mano me la mise dietro la nuca e avvicinò le sue labbra alle mie, lasciandomi un bacio, io allacciai le mie braccia dietro al suo collo, così da approfondire il bacio. Quando ci dividemmo Zed mi disse "Ti amo" "Anche io" dissi un po' imbarazzata. Una volta terminatala festa Zed mi riaccompagnò a casa, gli dissi "Grazie per la bella serata, non la dimenticherò mai". Mentre camminavamo mano nella mano e a un certo punto vidi il cancello di ferro chiuso. Imprecai, ma Zed mi disse "Vieni con me" e mi condusse fino ad un vicoletto poco distante dal cancello. "Io non posso proseguire", lo ringraziai mentre un brivido di freddo mi assalì, Zed allora si tolse la felpa e me la mise "Sei sicuro?" gli chiesi "Abito qui vicino, questa serve più a te che a me". Notai che la felpa stonava con l'outfit "da umano" che Zed indossava in quel momento, prima che potessi chiedergli come mai, lui mi anticipò "Lascio sempre una felpa al capannone, in caso di emergenza, ma questa la puoi tenere tu, anche se è una felpa "da zombie" e magari non sei abituata a metterle..." "Hey, è una felpa bellissima, la metterò sicuramente". Zed sorrise con quel suo sorriso splendido e mi diede la buonanotte con un altro delicato bacio sulle labbra.
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Cuore rubato-Zed Necrodopolis
FanfictionPer Benedetta è il primo giorno alla prestigiosa Lincoln High School, la ragazza incontrerà per la prima volta nella sua vita Zed, un ragazzo zombie. Cosa succederà fra i due? Tratto liberamente dai DCOM di "Zombies" e "Zombies 2"
