Zed

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Vidi che era lo zombie che mi aveva sorriso all'ingresso. Io lo presi per mano e gli dissi "Vieni con me", lui mi seguì, entrammo in una stanza vuota e chiusi la porta, gli dissi "C'è l'intervallo, non voglio che ti rinchiudano nei sotterranei" "Ehm... carino da parte tua, io sono Zed" disse lo zombie tendendomi la mano"Benedetta" dissi stringendogliela, la sua presa era dolce ma decisa. Gli chiesi "Che ci fai qua?" "Voglio entrare nella squadra di football, amo il football, cercavo il coach per sapere cosa devo fare per farne parte... So che non mi è consentito stare qua, ma volevo fare comunque un tentativo..." Zed si rattristò un po' e vederlo così mi straziava il cuore, quindi gli risposi "Senti domani ci sono le selezioni per teatro, football, cheerleading, informatica, banda e tante altre attività, io verrò nei sotterranei e vi permetterò di salire ed accedere alle selezioni, ci stai?" "Si... ma perché fai tutto questo?" "Perché sono del parere che tutti dovrebbero avere le stesse opportunità", Zed mi sorrise, si creò il silenzio, ero imbarazzatissima, Zed mi disse "Allora, a domani" "A domani". Subito dopo suonò la campanella, segno che l'intervallo era finito, Zed uscì dalla stanza e si diresse velocemente nei sotterranei, io tornai in classe. Ero felice, non sapevo a cosa era dovuto, ma avevo un enorme sorriso stampato in faccia, sembravo una deficiente. Una volta finita la mattinata, mi diressi in mensa e come presi posto Connor mi si piazzò accanto, subito mi chiese "Perché così sorridente?" "Niente..." risposi vaga, anche se in realtà non avrei saputo cosa rispondere. Finita la mensa e passate le ultime due ore, mentre uscivo da scuola vidi dall'altro lato della rete che c'era Zed, mi salutò con la mano e mi sorrise con il suo sorriso splendido, la ragazza che aveva ruggito all'entrata lo prese per un braccio e lo trascinò via. Tornai finalmente a casa, senza smettere di sorridere; i miei mi chiesero com'era andata a scuola, dopo aver risposto sorrisi e mi diressi in camera. Presi il mio cellulare, volevo cercare Zed, ma solo a quel punto mi resi conto di non avere il suo numero di cellulare. Decisi che non avrei aspettato il mattino dopo, volevo contattare Zed quella sera e l'avrei fatto! Uscii di casa, alzai il cappuccio della felpa sulla testa e mi diressi verso la parte della città che apparteneva agli zombies: c'era un grosso cancello in ferro che divideva la città in due parti, fortunatamente aperto. Entrai e subito una decina di zombies mi guardò strano, ma io non avevo paura. "Sto cercando Zed, voi sapete dov'è?", gli zombies mi sorrisero e m'indicarono casa di Zed, li ringraziai e mi diressi verso l'abitazione.

Cuore rubato-Zed NecrodopolisLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora