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«t/n?» La chiamò Denki, camminando per i corridoi della scuola diretto verso la propria aula. «sì?» «scusa la domanda, ma se Bakugo era un così tuo caro amico, perché non riesce a vederti?» «uhm, credo che sia perché il suo subconscio glielo impedisce» Il biondo la guardò confuso. «cioè?» «alcuni dicono che di solito quando si subisce un qualche tipo di trauma, il cervello ne rimuove il ricordo, quindi penso che, visto che Kacchan mi ha praticamente vista morire, il suo cervello non vuole che ceda al rivedermi per paura» «farò finta di aver capito, però ora cambiamo discorso» Lo spiritello ridacchiò. «d'accordo»
E così, i due si ritrovarono in classe.
── ── ──
Eijiro, nel frattempo, guardava preoccupato Bakugo.
Gli sembrava diverso, più nervoso del solito, e molto, ma molto, meno attento.
Talmente tanto distratto che in un allenamento due contro due, aveva quasi rischiato di farsi battere da Ashido, per quanto lei potesse essere forte, ovvio.
«davvero non capisco che gli prenda» mormorò tra sé e sé il rosso.
«ohh andiamo t/n! È impossibile non ricordarsi di come si gioca a Zelda!»
Lo sguardo di Eijiro saettò sulla figura di Kaminari, notandolo a parlare da solo. «che strano..»
***
«Sero! Ti giuro!! Kaminari stava parlando al nulla!» «beh, effettivamente sembrava più distratto oggi, ma dargli del pazzo dicendo che parlava da solo mi sembra esagerato!» «ma ti dico che è così!» «Kiri, ma stamattina al posto di andare a correre sei andato a drogarti?» «Sero Hanta, vaffanculo»