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«devi premere X! dai cavolo call of duty non è così difficile!» «facile parlare quando si ha un corpo eh» «gne gne! t/n baka puoi possedere il controller no?»
Lo spiritello sospirò; a volte Kaminari era davvero scemo.
«Baka Baka Baka! ti ho detto mille volte che non posso possedere le cose!»
In risposta il biondo mise il broncio e spense la play.
«e allora che facciamo?» «te intanto vai a dormire che sei in after da due giorni, io vado da Kacchan» «uuuuff okay»
E così, il nostro spiritello tornò dal suo tanto amato Katsuki.
*** «KACCHANNNNNN» «uh?» «ti ricordi che esisto?» «uhm, no» «ma- KACCHAN CATTIVO» «EHH? CAZZO SONO? UN CANE?» «sarebbe un insulto ai cani» «bastarda.» «tanto lo so che ti sono mancata in questi giorni» Cantilenò il fantasma. «pff, vai convinta» «baka.»
── ── ──
Passarano un paio d'ore di assoluto silenzio, e Katsuki sbuffò, ormai arresosi ai propri pensieri.
«hey.. voce?» «uh? Si Kacchan?» «dove sei stata in questi giorni?» chiese, in un sussurro. «con un tuo, suppongo, amico» «capelli di merda dici?» «intendi quello coi capelli rossi? No non lui» «faccia piatta? tizia rosa?» «Sero e Ashido? No neanche loro; ero con pikachu» «oh.»
***
«kacchan, senti..» «mh?» «ma davvero non hai neanche un minimo sospetto su chi io possa essere?» «sei una voce, una normalissima voce»
Lo spiritello non rispose, si sentì le guance umide proprio come quando era ancora viva; la vista appannato, il respiro irregolare, un fastidioso mal di testa, il cuore che batte forte e i singhiozzi trattenuti.
Corse fuori dalla camera del ragazzo, singhiozzava, singhiozzava forte mentre le lacrime scendevano incessanti sulle sue guance pallide, senza vita.
Si nascose in un angolino nel sottoscala del terzo piano dei dormitori della UA.
Non voleva vedere nessuno, né Kaminari, né i suoi amici dell'aldilà, ma, soprattutto, non voleva vedere Katsuki.
«sei una voce, una normalissima voce»
Quella frase le rimbombava nelle orecchie, lei per lui non era altro che una voce.