Sara

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Mi prende la mano e io rimango con le mie dita avvolte nelle sue , nessuno dei due sta parlando, non ce ne è bisogno ora.

Ci sediamo su di una panchina e i nostri sguardi non si perdono mai , ci perdiamo l'un nell'altro , in silenzio, ma un silenzio che parla più forte di qualunque altro , con l'altra mano mi prende la guancia e me l'accarezza , poggio la mia testa sulle sue spalle e rimaniamo accocolati così tutta la sera. Io persa nel suo profumo e ricoperta del suo respiro caldo e lento , lui con lo sguardo rivolto alle stelle e il battito più veloce del solito per la forte emozione. 

 il silenzio dura una decina di minuti poi mi guarda e dice : 

- " Forse, anzi certamente sarò all'antica ma , vuoi essere la mia ragazza ? "

Soffoco una risata per il suo modo impacciato ma allo stesso tempo mi piace che anche lui come me sia inesperto nelle relazioni quindi in modo altrettanto impacciato rispondo :

- " Sì , certo." 

Lui si china verso di me e mi bacia, il mio primo bacio, le sue labbra sono calde e morbide, è un bacio a stampo ma per me è importante perciò , sono contenta di averlo dato a lui , Andrea.

Pensavo che mi sarei spaventata e tirata indietro oppure sarebbe stato imbarazzante ma , lui mi mette a mio agio perciò è stata la cosa più semplice e spontanea che io abbia mai fatto.

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