Parte 1

64 1 0
                                        

La verità è che a volte non lo sappiamo neanche noi cosa proviamo.

Mi spiegherò meglio, ma prima voglio farmi conoscere; Mi chiamo Mersia, ho 21 anni e vivo in una cittadina abbastanza triste. Fino a qualche mese fa, vivevo con i miei genitori e mia sorella, poi ho deciso di andare a vivere da sola. Vi sembrerà tutto affrettato, mi spiegherò man mano.

Ho sempre pensato che ci fosse qualcosa che non andava bene in me; Lo avevano sempre detto tutti quanto fossi "particolare".

Non ho mai avuto un umore stabile, ho sempre voluto e cercato di ottenere quello che volevo, solo che a volte sbagliavo il modo e finivo per perdere tutto nel giro di poche ore.

Ho distrutto rapporti di qualsiasi genere, ogni volta che provavo a rimediare, questo "mostro" che ho all'interno continuava a mandarmi nella direzione opposta.

A proposito di questo mostro, vorrei dirvi che da ora in poi, lo chiamerò Kate.

Kate ha un'eta, ossia la mia; Ha una personalità tutta sua, gioca spesso con i sentimenti, senza badare alle conseguenze. A Kate non piace che le si dica cosa fare, perciò spesso prende collera e da sfogo a mille parole.

A me piace Kate, è la parte forte di me, nonostante sia anche quella più distruttiva. Spesso hanno cercato di portarmela via, ci ho provato anche io. Lei non è molto buona con chi la offende. 

Mi prenderete per matta se non finirò di spiegare da dove sono partita e dove cavolo mi sia saltata in mente questa Kate, sembra quasi una malattia mentale, no?

Forse effettivamente è così, senza forse. Mi è stata diagnosticato il disturbo di personalità borderline, per chi non sapesse cosa significa, metterò la definizione di Wikipedia e poi spiegherò cosa vuol dire esserci dentro fino al collo.

_Il disturbo di personalità borderline è un disturbo dell'area affettiva, cognitiva e comportamentale. Le caratteristiche essenziali di questo disturbo sono una modalità pervasiva di instabilità delle relazioni interpersonali, dell' immagine di sè e dell'umore, ed una marcata impulsività._

La verità è che a volte non lo sappiamo neanche noi cosa proviamo.

Intendo dire proprio letteralmente, non lo sappiamo. Ci sono stati molti giorni in cui mi sono alzata dal letto, ed ho pensato: "che bella giornata, speriamo che duri", magari andavo a fare colazione, mi preparavo e dopo qualche minuto sentivo una strana sensazione, un'ansia enorme che mi prendeva da dentro, senza una vera motivazione. Non è bello sentirsi male e non saper spiegare cosa si prova, soprattutto se hai a fianco qualcuno a cui tieni molto. A volte, nasce proprio li il problema, quando teniamo talmente tanto a qualcuno, che poi finiamo per allontanarlo con stupide paranoie o aspettative create dalle nostre menti instabili. 

Probabilmente bisognerebbe conoscere di più questo disturbo per poter capire davvero la persona che ne è affetta, e non tutti sono disposti ad accettare amore e odio nel giro di pochi secondi. Chi lo fa, ha molta pazienza, o spera di poter cambiare l'altra persona. Cosa che, mi dispiace dirlo, ma non credo sarà possibile con me. Perchè? Mi toglierebbero Kate, la parte di me che mi fa essere così estroversa e solare, quella parte di me che mi fa andare avanti nonostante tutto, quella che mi stimola e mi riprende; Certo che sì, è anche la parte più distruttiva di me. Sentire tutta quella rabbia incastrata in gola e non riuscire a dire una parola, voler esprimere un concetto e trovarsi nel torto perchè non ci si riesce a spiegare, provare a trattenersi rischiando di finire molto peggio. Nessuno sa qual è la cosa migliore da fare in questi momenti, soprattutto la persona che sta subendo. Parlo di subire perchè chi sta di fianco a persone con disturbi di personalità, poi alla fine ci rimette sempre.

Non vi illudete di poter cambiare qualcuno se non è lui il primo a voler cambiare, prima regola di sopravvivenza con una persona borderline.

Sopravvivenza BorderlineDove le storie prendono vita. Scoprilo ora