2) UN INCONTRO INTERESSANTE

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YAMAGUCHI POV'S

Un altro omicidio...

Corro verso una fermata di un bus sperando potesse passare un eventuale pullman, mentre mi affrettavo a raggiungere la meta, un qualcosa mi blocca il braccio. Una figura conosciuta, ma al contempo sconosciuta. Forse l'avevo vista da qualche parte, magari girovagando per i vari scenari della scena del crimine. Aspetta un attimo! In che senso?!

???: dove vai così di corsa?

Yamaguchi: Devo andare a risolvere un altro caso, scusami ma devo proprio andare...

???: Vuoi che ti accompagni? Ho una macchina, farai prima.

Yamaguchi: Ehm Va bene! Ma solo perché ho fretta.

Ci dirigiamo verso una Porche Taycan 4S color giallo miele..., no giallo tramonto, no giallo fiore, no, no, Non riuscivo a trovare un paragone che si addicesse a quel colore così acceso e intenso. Fin quando non guardo il mio accompagnatore che apre il portello anteriore della sua Taycan di fronte a me. Osservandolo noto che il colore dei suoi capelli è simile a quello della macchina, così associo il colore della macchina ai suoi capelli: color capelli di Luna. Entro in macchina, lui mi guarda impassibile, calmo e estremamente cinico. Questi suoi modi mi paralizzavano, quando mi guardava un brivido freddo mi scorreva dietro la schiena e non era piacevole, per niente.

Luna: S-Sei un detective giusto?

Yamaguchi: Si! Mi piace molto il mio lavoro anche se a volte si corrono dei rischi.

Luna: Parlami un po' del tuo impiego, sembra interessante!

Yamaguchi: S-Si, certo! Allora...

Iniziai a parlare del mio lavoro e lo trattavo con tanta enfasi che anche uno sfaticato si sarebbe appassionato alla mia spiegazione e avrebbe voluto sperimentare questo settore.

Passarono 2 ore e finalmente giungemmo nel luogo in cui è avvenuto il crimine.

Yamaguchi: Ma come mai ti interessava saperlo?

Luna: Eccoci arrivati! Alla tua destra sta la tua meta!

Disse aggiustandosi con il dito indice gli occhiali che si erano leggermente abbassati, lasciando intravedere quegli occhi pietrificanti color marrone nocciola.

Yamaguchi: Oh! G-Grazie... L-Luna!

Luna: Luna?!

Yamaguchi: Beh Stai sempre a guardarmi in modo freddo e cinico come la luna e ti ho chiamato così T-Ti dà fastidio?

Luna: Beh Un po' sì ma se vuoi chiamarmi così fai pure

Mi avviai verso la mia meta con la testa abbassata e le guance arrossate, sembravo un peperone, un pomodoro, una mela, un qualsiasi cosa di estremamente rosso. Avevo il viso che andava a fuoco. In mente ora non avevo il mio caso che dovevo andare a risolvere ma delle domande che mi stavano in testa e che continuavano a girare come l'impasto di una torta nella planetaria...

Perché ho dato un nomignolo ad uno sconosciuto? Perché gli ho dato tutta questa confidenza? Perché sono entrato in macchina con lui? Perchè ho il viso che va a fuoco? Perché mi ha fatto quella domanda? Ma sopattutto PERCHE' MI SENTO COSI'?????

TSUKISHIMA POV'S

Che strano ragazzo Perché mi aveva dato quel nomignolo quando mi conosceva da sole 2 ore? Perché lo fissavo in continuazione? Perché quando mi guardava sentivo una scossa irruenta dietro la schiena? I suoi capelli I suoi bellissimi capelli verdi che volavano da tutte le parti a causa del vento. Il suo modo di parlare così aperto e sincero le sue labbra rosee che battevano l'una contro l'altra, sembravano così soffici e delicate il suo fisico Ahhhh! Basta! Kei riprenditi!!!!!! Perché pensi a queste cose? Torna in te , ORA!

YAMAGUCHI POV'S

Ritorno nel mio ufficio pensando a quel che era accaduto 4 ore fa. Fin quando a scuotermi dai miei pensieri è Akaashi, bussando insistentemente fuori al mio ufficio

Akaashi: Allora? Mi rispondi?!

Yamaguchi: ...

Akaashi: OHHHHHHHH!

Yamaguchi: Eh? Eh! Sisi, mi piace!

Akaashi: Ma... Eh? In che senso?

Yamaguchi: Eh? Nono nulla, che volevi?

Akaashi: Sei strano oggi Vabbè, volevo sapere cosa avessi scoperto, se avessi una pista da seguire

Yamaguchi: No, nulla. Un altro corpo è stato ritrovato dall'altro lato della città rispetto al primo. Gli omicidi non possono essere correlati perché l'assassino non avrebbe potuto essere in due posti contemporaneamente data l'ora del decesso dei due corpi estremamente somigliante. A meno che

Akaashi: A meno che

Yamaguchi: l'assassino non fosse solo ma avesse un complice, parlando così di un duplice omicidio accordato fra due serial killer estremamente esperti...

All'improvviso il cellulare di Akaashi inizia a squillare...

Yamaguchi: Chi è?

Akaashi: Bokuto...

Ancora quel fastidioso gufo?! Ma non si stanca mai? Che palleee!

Akaashi esce frettolosamente dal mio ufficio, rispondendo sorridente alla chiamata.

Rimango un po' allibito ma decido di non preoccuparsi troppo poiché non sono fatti miei e riprendo così lo studio del caso. Allora il corpo si trovava sull'altalena di un giardino inerme, presentava lesioni sul collo e un ematoma evidente violetto sulla clavicola, questa volta la vittima aveva provato a difendersi, aveva lottato ma non c'è stato nulla da fareCome alle altre due vittime gli erano stati amputati i diti medi e manteneva con otto dita un'altra rosa rugosa. Questa rosa probabilmente rappresentava il marchio dell'assassino e l'amputazione delle dita, la sua firma. I vari corpi si distinguevano per la posizione, luogo e soprattutto la presenza di ematomi in luoghi diversi. La prima era stesa su un fianco, ematomi sul collo; la seconda era seduta, ematomi sul volto e la terza era accasciata su un'altalena, un ematoma sulla clavicola e lesioni sul collo. Il caso si faceva sempre più intrigante e sempre più inquietante. Altre domande erano tormentate nella testa di Yamaguchi: Se ci fossero due serial Killer la loro firma sarebbe la stessa? A pro di che? Perché delle donne? Perché l'amputazione dei diti medi? Cosa accomunava le 3 vittime prima di essere uccise? Come fanno a coordinarsi così senza un dispositivo che li aiuti? Ma principalmente CHI SONO?

Domande inquietanti, senza un filo o una prova che li unisse. Ero ad un vicolo cieco, non avevo una pista, di conseguenza non avevo un sospettato ne una prova. Il mestolo trovato non presentava nessuna impronta, c'era solo ammoniaca. Avevano pensato a tutto! L'unica cosa che poteva aiutarmi era capire da dove venissero quelle rose. Se le avessero comprate era più facile perché avrei potuto risalire al compratore, se invece fossero state coltivate avrei dovuto trovare il covo dell'assassino o eventuali assassini.

Intanto Akaashi...

NO WAYLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora