4) L'APPUNTAMENTO

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AKAASHI POV'S
OK! Allora calmiamoci. Fra meno di 5 ore devo uscire con Bokuto e non so cosa mettermi. PERFETTO DIREI.
Si fanno le 18 e decido di tornare a casa per prepararmi poiché fra 2 ore sarebbe passato Bokuto a prendermi... Mi faccio una doccia, mi lavo i denti e mi vesto casual perché non so se mi porterà in un posto elegante o meno ed in questi casi la migliore scelta è sempre il casual. OK ORA SONO PRONTO PER USCIRE! Sono le 20:30 e Bokuto ancora deve arrivare, che cazzo di ansia che mi sta salendo... Dovrei chiamarlo? O dovrei aspettare? Che starà facendo?
Neanche il tempo di ragionare per bene che bussano al campanello. Iniziano a tremarmi le gambe, divento un pezzo di legno, ogni parte del mio corpo non risponde, riuscirò ad andare ad aprire la porta?... Mi stupisco di me stesso e riesco a muovermi. Apro la porta e dall'altro lato mi ritrovo un Bokuto... Un Bokuto... Wow... Lui è wow... C'è è wooo. Fantastico! Vestito con una camicia nera con aperti i primi due bottoni, lasciando intravedere un po' di quel fisico a dir poco allucinante. Un jeans nero per metà attillato e l'altra metà che lascia all'immaginazione... Un profumo stuzzicante, attraente, come una calamita. Ed infine come tocco di classe quella BMW i4 parcheggiata dietro di lui color nero opaco. Quello fu il tocco di classe e fu la scossa che fece cadere tutto il mio pilastro. Ormai mi aveva ipnotizzato. Mi fa cenno con il braccio destro piegato con il gomito verso fuori. Intreccio il mio braccio con il suo e ci dirigiamo verso la macchina. Da quell'intreccio sentivo tutti i suoi muscoli stringere il mio braccio minuto, era una sensazione incredibile. Mi apre lo sportello destro anteriore della sua BMW e fa cenno con la mano destra di sedermi. CHE CAVALIERE! Mentre guida mi guarda girando un po' gli occhi sperando che io non lo noti, ma lo noto eccome perché anch'io lo osservo allo stesso modo! Parcheggia la macchina in un locale apparentemente di lusso e andiamo ad accomodarci al tavolo da lui prenotato.
Bokuto: S-stai m-molto be-ne Akaashi!!
Akaashi: G-Grazi-e!
Abbassiamo entrambi lo sguardo imbarazzati, quando finalmente arriva il cameriere e ordiniamo.
Sono le 23, abbiamo mangiato, non c'è stato un dialogo così aperto tra noi, probabilmente c'era molta tensione mista ad ansia e imbarazzo.
Akaashi: Ho visto che dall'altro lato del ristorante c'è un giardinetto, ti va di andarci?
Gli occhi di Bokuto, improvvisamente si illuminano, sembrano delle piccole stelline su quel universo così bello come il suo viso.

BOKUTO POV'S
C-coos? Vuole andare in un giardinetto? Allora lo vuole su un piatto d'argento!
Bokuto: Ok!
Le nostre mani si sfiorano più volte, sto per esplodere. Al prossimo minimo contatto, gliela faccio vedere io!
Siamo difronte ad una fontana, molto bella a dirla tutta, ci sono molti pesciolini e dei centesimi all'interno. Prendo il portafoglio e tiro fuori dei centesimi e ne porgo alcuni a Keiji. Faccio per darglieli, si gira e mi fissa negli occhi. Sento per un attimo la fusione dei miei occhi con i suoi, mi vedo riflesso nuovamente in quegli che errano i suoi profondi occhi blu e mi perdo nei lineamenti del suo viso così perfetto, così angelico e così puro. Prende i centesimi dalla mia mano e come avevo detto prima, non avrei resistito ad un altro tocco o sfioramento della mia pelle con la sua. Mi avvicino a lui, accingo il mio braccio attorno al suo e lo tiro verso di me. Ci separa un soffio di vento. Stavo esplodendo! Gli do un bacio a stampo che lui trasforma in un limone, la mia e la sua saliva si uniscono, il mio ed il suo corpo sono l'uno contro l'altro

AKAASHI POV'S

Eccoci finalmente, un bacio appassionato. Ed io che pensavo fossimo solo amici, PENSAVO CHE PER ME FOSSE SOLO MIO FRATELLO. Sento i suoi muscoli schiantarsi e schiacciarsi sul mio corpo, quei pettorali mh è proprio bravo a baciare, quelle labbra così soffici e carnose, quei suoi capelli così soffici e setosi, quei suoi... UN TELEFONO CHE SQULLA?! MA CHE CAZZO E' IL MIO!

Prendo il telefono e rispondo, è Tadashi!

Yamaguchi: Scusami se ti disturbo Keiji ma c'è stato un altro omicidio a via *****,23. Vai in ufficio e controlla questi recapiti telefonici. La vittima è stata chiamata frequentemente forse avremo una pista.

Akaashi: Okok, vado subito!

Cazzo! Proprio ora! Cosa gli dico a Bokuto?!?!?

Bokuto: E' successo qualcosa?

Akaashi: Si, c'è stato un altro omicidio, non è che mi puoi accompagnare in ufficio per favore?

Bokuto: Certamente!

Entriamo in macchina e inizio a pensare all'omicidio. Quanta povera gente che è morta e quanta ne morirà prima che noi scoprissimo qualcosa. A distogliermi da quei pensieri è Bokuto che mette una sua mano sulla mia coscia sinistra. Lo guardo sorridendo, in approvazione a quello che stava facendo. Ma si avvicina sempre di più al mio membro, così gli prendo la mano e la intreccio alla mia. Devo risolvere un caso! Ora non posso, poi se ne riparlerà!

Bokuto: Eccoti arrivato sano e salvo!

Akaashi: Grazie! Ci vediamo domani!

Gli do un bacio sulla guancia e corro in ufficio. Accendo il computer con le guance ancora in fiamme, il cuore ancora a mille ed in gola, ma soprattutto ancora con la sensazione dei suoi muscoli poggiati sul mio corpo NOOO, PENSA AL CASO, KEIJI PENSA AL CASO! Eppure quelle sue labbra... La sua saliva unita alla mia, i suoi cappelli... BASTA!

Mi decido finalmente a controllare i tabulati telefonici dopo l'ennesimo dramma mentale, metto così a confronto il numero fornitomi da Tadashi dell'eventuale aggressore. Che numero strano, non ne ho mai analizzato uno simile. Non è un numero fisso ma...Il numero corrisponde a... ODDIO NON CI POSSO CREDERE!

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