All'inizio del 2019, forse fine gennaio, dentro di me cambiò qualcosa.
Sai perfettamente cosa in realtà, e questo successe dal momento in cui ti vidi un giorno fuori scuola e non so perché ma prima di quel giorno non feci mai caso alla tua presenza, nonostante venissi alla mia scuola.
Successe tutto così all'improvviso e tu hai letteralmente cambiato la mia vita ancora prima che iniziasse la nostra conoscenza.
Ero confusa su tutto, ti giuro, non avevo MAI provato quelle sensazioni prima di quel momento; tanto da correre all'uscita di scuola per arrivare prima a quel sottopassaggio dove ci vedevamo ogni giorno alle 13:15.
Più i giorni andavano avanti e più aumentava l'interesse che provavo per te.
Mi ricordo come se fosse ieri quel giorno in cui i nostri sguardi si incrociarono per la prima volta e io, da i miei 175 cm, ti guardavo come se avanti a me ci fosse la ragazza più bella che avessi mai incontrato.
Continuarono a passare i giorni e io nel frattempo dissi tutto a Federica, a Yasmine, che lo disse ad Elisabetta, che lo disse a Marika, che lo disse a te...una catena di montaggio praticamente.
Poi tu mi mettesti (da persona molto matura) nei close friends su Instagram, e io persi completamente la testa per te, anche se effettivamente tu di close friends ne avevi centinaia, ma ame non importava più di tanto perché capii di essere riuscita ad attirare la tua attenzione.
Il 30\04\19 mi ritrovai un tuo messaggio nei direct su Instagram e io (dopo aver esultato per mezz'ora) ti risposi. Avrei voluto dire tutto alle mie amiche, ma mi tenni tutto dentro perché non avevo ancora fatto coming out con loro e avevo un'ansia assurda; ma lo dissi a Yasmine, che anche lei, sorpresa della situazione, esultò con me, ma che allo stesso tempo mi diceva che tu eri già "impegnata" con un'altra ragazza, ma che a me poco interessava perché sentivo che stava per nascere qualcosa di fantastico e "leggendario", come dice Barney Stinson.
Iniziammo a frequentarci e ci vedemmo per la prima volta ad un'assemblea di istituto a scuola. Io quel giorno ero super agitata e non riuscivo a stare un attimo ferma, seduta su una sedia per un'ora, perché non vedevo l'ora che arrivassero le 09:15 per scendere giù e poterti incontrare e guardarti finalmente negli occhi.
Appena scesi iniziai a riempirti di messaggi, chiedendoti dove stessi e soprattutto con chi stessi, perché ricordiamoci che non lo sapeva nessuno.
Ti vidi e ci fissammo per una decina di minuti, fino a quando finalmente, un po' lentamente, ti avvicinasti a me.
In quel momento la mia testa non riusciva a pensare a nient'altro e iniziai a ripetermi in testa "Okay Margherita, è qua davanti a te, non fare cazzate, sii tranquilla e rilassata, per quanto tu possa riuscirci e soprattutto non diventare rossa per favore". Venivi verso di me guardandomi, come se cercassi di capire qualcosa dalle mie espressioni, se fossi emozionata, se in quel momento fosse cambiato qualcosa nella mia testa o meno...eri vestita di nero, lo ricordo come se fosse ieri e i tuoi capelli si muovevano seguendo quel poco vento che c'era.
Eri finalmente di fronte a me.
Ci salutammo, io tremavo, ero felicissima e cercavo di girarmi verso Yas e di farle capire ciò che sentivo, come stavo fremendo dentro dalla voglia di portarti lontana da tutti e di parlarti. Continuammo a guardarci sorridendo e iniziammo a parlare con gli altri, con Rosita soprattutto, che in quel momento non capiva cosa stesse succedendo fino a quando decisi di dirle che io e te dovevamo allontanarci per parlare; e così facemmo.
Ci allontanammo e andammo dove non c'era nessuno, io mi appoggiai alla ringhiera e tu di fronte a me, iniziammo a parlare e sinceramente non ricordo nemmeno di cosa perché ero incantata da te ma ricordo solo che ti avvicinasti a me, appoggiasti le tue mani alle mie ginocchia e per un momento i nostri occhi si sono mescolati. Continuammo a parlare e tu ad un certo punto mi dicesti "Ma mi devi dire qualcosa?" e io, non so come feci, ti dissi che mi piacevi. E bene si, ti dissi che mi piacevi con una strana facilità, così tanto strana da riuscire a sorprendermi da sola per quello che avessi appena fatto, dato che ero e sono la persona più timida in queste situazioni.
Finì l'assemblea e ci rivedemmo fuori scuola, ci salutammo velocemente e nel momento in cui io salì in pullman per tornare a Noicattaro mi chiedesti il mio numero di telefono.
Il primo messaggio della nostra chat è stata una tua foto, narcisista ed egocentrica sin dall'inizio lol.
Continuammo a parlare e a vederci ogni giorno e io piano piano iniziai a provare qualcosa di più per te. Mi stavo innamorando.
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