È notte fonda ormai ma non riesco a dormire, un sacco di pensieri mi frullano in testa, e domani c'è il primo giorno di lezione.
Vorrei tanto che qualcuno mi tiri qualcosa nella testa così da poter dormire un po'.
Ad un certo punto sento qualcuno singhiozzare, così mi alzo per vedere da dove proviene il suono e vedo Harry in lacrime che si rigira nel suo letto.
"HARRY, HARRY TUTTO BENE" provo a chiamarlo ma con scarsi risultati "Siriu... Remu... Mamm... Pa... Fre..." sarà un incubo, sicuramente "ey Harry svegliati" "no, no, tornate qua... ho bisogno di voi" "Harry svegliati non piangere" inizio a smuoverlo per farlo svegliare e finalmente ci riesco.
Quando apre gli occhi e tutto sudato e in lacrime, guarda il mio viso e mi avvicina a se abbracciandomi.
"Ey Potter che succede?" provo a consolarlo, senza essere però troppo invasivo, dopotutto si sa che gli invasivi non piacciono a nessuno.
"Draco... io" non riesce a finire la frase per via dei singhiozzi e delle lacrime "tranquillo Potter, sfogati un po" dopo aver detto questo stringo Harry più forte, arrossendo lievemente dopo aver sentito il mio nome pronunciato da quelle flebili labbra rossastre.
Restiamo un po' così finché Harry non si sente un po meglio e ci stacchiamo, anche se per me potevamo restare in quel modo ancora allungo.
"Scusa se ti ho svegliato" "tranquillo Potter tanto non stavo dormendo" il suo sguardo si incrocia con il mio " ti ho sentito prima quando mi hai chiamato per nome, puoi continuare a farlo" restiamo fermi a fissarci per un po' di tempo finché non annuisco e lui sorridendo si rimette sdraiato nel letto così io mi alzo per tornare nel mio.
"Draco" "dimmi Harry" "vorresti dormire qua con me, la tua presenza mi calma" a quelle parole credo di essere diventato più rosso dello stendardo dei Grifondoro, per fortuna è buio pesto e non mi ha visto nessuno "non posso dormire in un letto così rosso, è contro la mia politica di Serpeverde"
Ovviamente non me ne frega niente del colore del letto, ma in quel momento mi è sembrata l'unica scusa plausibile.
"allora posso venire io a dormire nel tuo?" mi blocco immediatamente, non so cosa rispondere "per favore" continua imperterrito, mi giro e annuisco, non riesco a dirgli di no, e in realtà neanche voglio farlo.
Harry tutto contento si alza dal letto e si stende accanto a me e insieme crolliamo in un sonno profondo.
"HARRY, MALFOY, CHE STATE FACENDO" sentendo quelle urla mi sveglio di colpo e provo ad alzarmi, ma con scarsi risultati, infatti mi ricordo di avere un Harry che mi impedisce ogni movimento, e mentre io provo ad alzarmi impanicato e colmo di vergogna, lui si alza con tutta calma aggiungendo "stavamo dormendo Ron calmati", "che stavate dormendo l'avevo notato, ma perché eravate insieme?", con tutta la tranquillità che lo contraddistingue Harry risponde "ho avuto uno dei miei soliti incubi Ron e Draco mi stava consolando, così ho pensato di dormire con lui visto che neanche lui riesciva a prendere sonno, che c'è di strano?", "lasciamo stare miseriaccia, vestitevi che non possiamo arrivare in ritardo".
Detto questo ci alziamo e andiamo a cambiarci, una volta pronti usciamo e ci dirigiamo tutti insieme in sala grande.
Appena entro saluto i tre grifondoro e mi dirigo dritto al mio tavolo dai miei amici.
"Dray buongiorno" mi accoglie Pansy, "oi Draco" aggiungo in coro i due fidanzati, " buongiorno ragazzi".
Iniziamo a parlare delle amicizie che si sono instaurate per ognuno di noi, infatti Pansy e diventata molto amica della Granger.
Blaise e Theodore adorano parlare di Quidditch con i Grifondoro, sopratutto sulle loro squadre del cuore, che hanno scoperto essere le stesse di Neville e Simus, e hanno programmato di andare a vedere alcune partite insieme.
É il mio turno di raccontare, spiego che non è stato brutto, anzi, ho raccontato di Harry, del fatto che mi ha difeso, e che anche il rosso era intenzionato a matterci una pietra sopra, erano tutti contenti di questo. Poi gli ho raccontato di ieri sera, dei suoi pianti e dell'aver dormito insieme.
Inizialmente i ragazzi erano dispiaciuti per lui, ma una volta che ho finito di raccontare vedo nei loro visi un sorriso smagliante e leggermente inquietante, "sei serio" "non perde tempo il nostro Potter" "uuuuh" iniziano a commentare l'accaduto facendo diventare i loro sorrisi sempre più inquietanti e maliziosi.
"Ragazzi scatta il piano alfa" afferma Pansy poco dopo, "ora cos'è questo piano alfa" chiedo un po' seccato ma allo stesso tempo divertito "ovvio Dray, il piano per farti mettere con Potter", "non ci pensate neanche, Harry sta con Weasley femmina e io dopo i M.A.G.O. mi devo sposare con Astoria, oltretutto non mi ama, lasciate stare" detto questo un velo di tristezza avvolge noi quattro così decido di uscire prima e andarmi a fare una passeggiata per scharirmi un po' le idee prima di andare a lezione.
Dopo tutto è inutile anche solo pensarci, Harry è semplicemente amichevole nei miei confronti e lo ringrazio per questo, mi fa sentire a mio agio, lui non può innamorarsi di me.
STAI LEGGENDO
E se non è odio - Drarry
FanfictionAmare chi ti odia... come può colui che ha sconfitto il signore oscuro amare un sottoposto di quest'ultimo... Un odio durato anni può diventare amore? In un mondo magico da poco distrutto dalla guerra, nuove amicizie, nuovi amori, nuove famiglie...
