Decisi di smetterla con questi ricordi dolorosi che mi tormentavano già ogni notte per non rovinare il mio umore che finalmente, dopo tanto tempo, era davvero ottimo. Mi finii di vestire, mi sistemai le lunghe onde bionde e mi truccai per scendere in cucina a fare colazione. Prima di entrare presi un lungo respiro per farmi coraggio e mi preparai mentalmente: 'Forza Lisa, ce la puoi fare anche oggi.' Ed entrai. Qui, seduta al tavolo di vetro, trovai mia madre: Alyssa Grayson Darcy, la donna più fredda del pianeta, almeno con me. Era una famosa pittrice, molto apprezzata per i suoi dipinti...buffo, i critici affermavano che le sue opere trasmettevano sensibilità e passione. Ero l'unica a cui lei trasmetteva ben altro?! -Buongiorno signorina Lisa- mi salutò la nostra domestica e ricambiai: -Buongiorno a te Chloe...mamma- dissi facendo un cenno nella sua direzione. Come suo solito, appena si girò dalla mia parte mi squadrò dalla testa ai piedi per decidere se il mio look era appropriato per andare a scuola e mi fece un cenno con la testa mentre tornava alla sua tazza di caffè nero e si sistemava una ciocca del suo perfetto caschetto color nocciola dietro l'orecchio.
Mi posizionai sullo sgabello del bancone e Chloe mi servì il solito: succo di mirtillo e muffin appena sfornato. -Elisabeth, domani finalmente torna tuo fratello. Spero tu non abbia preso impegni e che rientrerai in tempo utile per accoglierlo come si deve. Anche se non lo capisco, ci tiene davvero molto- mi informò la donna di ghiaccio con quella voce aspra che accentuò ancor di più sulla parola 'fratello'. Mi girai e la guardai dritto nei suoi occhi verdi, anche se mi faceva male ogni volta perché erano così uguali ai suoi ma non gentili e profondi quanto quelli di Harry e le annuii sorridendo. Notai un filo di stupore nel suo sguardo ma fu un attimo, il gelo ritornò sul suo volto. In effetti era da tanto che non mi vedeva sorridere a quel modo. Terminai tutto di fretta quasi affogandomi col succo per passare meno tempo possibile con quella donna che col tempo avevo imparato ad ignorare anch'io come aveva sempre fatto lei, grazie allo scudo che mi ero costruita pian piano. Non ero più quella ragazzina ingenua che faceva di tutto per ricevere un suo complimento. Così faceva meno male...anche se, appena uscii dalla stanza la sentii tirare un sospiro di sollievo. A quel suo gesto, il labbro inferiore cominciò a tremarmi per il nervoso e vi affondai i denti per impedire a quella lacrima, tuttora ancorata alla speranza di conquistare mia madre, di fuoriuscire pietosamente rovinandomi così il trucco. Quella donna aveva ancora il potere di ferirmi. Alla fine stavo ingannando solo me stessa pensando di essere diventata forte abbastanza da non farmi sopraffare dalla sua avversione nei miei confronti, soprattutto perché non ero mai riuscita a capire il perché si comportasse così solo con me. Ma oggi non l'avrei lasciata vincere, ero troppo contenta. La vita mi stava restituendo qualcosa di infinitamente più prezioso dell'approvazione di una madre che non mi amava.
Ritornai nella mia stanza, l'unico angolo sicuro di questa casa dopo che mia madre aveva ordinato a Chloe di chiudere a chiave la stanza di Harry impedendomi così di rifugiarmi nel suo letto quando la notte mi svegliavo di soprassalto perché avevo avuto degli incubi. Lessi sull'IPhone, che avevo lasciato sul letto, un messaggio -Tesoro, sono arrivato-, che mi avvertiva che lui era già di sotto ad aspettarmi. Mi sistemai il vestito color panna di Chanel davanti l'enorme specchio della cabina armadio, misi le Louboutin di vernice nera abbinate alla borsa, indossai il cappottino rosso ed uscii da quella casa infernale. Beh si, potevo permettermi tutto quello che volevo. Fino a due anni fa non mi importava nulla del mio look e non capivo assolutamente niente di alta moda, ma adesso le cose erano cambiate ed era tempo di spendere i soldi della mia famiglia, l'unica cosa che erano disposti a darmi in gran quantità. Mia madre, che vendeva le sue opere a peso d'oro, e mio padre, il grande e famoso giornalista televisivo, Edward Darcy, non si facevano problemi a cedermi la carta di credito per vestiti, gioielli, sessioni dall'estetista... purché io gli facessi fare bella figura negli eventi mondani con il mio aspetto. Ero solo la figlia da esibire per il perfetto quadretto familiare dopo che Harry era partito e non poteva più essere lui a partecipare.
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You & I - Argento e Smeraldo [H.S.]
FanfictionLisa ed Harry. Il destino ha voluto che fossero fratelli anche se si sentono anime gemelle. Harry ha deciso di partire per non trascinare con sé all'inferno la sorella confessandole il suo amore proibito. Lisa da fragile e timida è dovuta diventare...
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