Quando Kathy tornò in camera, trovò Liv sdraiata sul suo letto con un sorrisino sognante e il suo tablet tra le mani: evidentemente la sua serata aveva funzionato.
«Trovato Ian?» si lasciò andare esausta al suo fianco. Era sveglia dalle sei del mattino e in poco più di sei ore lo sarebbe stata di nuovo.
«Sono venuta per inviargli la mail per il forum. Ha fatto un lavoro immenso per il LAN e ha rinunciato a giocare pur di farlo funzionare come avrei voluto.»
«Sembra che tenga davvero moltissimo a te.»
«Piuttosto cosa stai combinando con Tom?» Stava chiaramente sviando il discorso, ma Kathy aveva ormai capito che insistere equivaleva solo a farla scappare.
«Ti avevo promesso di distrarlo!»
«Se non provi qualcosa per lui, è molto crudele quello che hai fatto.»
«Siamo solo amici. Scusa, che differenza c'è tra me e Tom rispetto a te con Ian?»
«Andiamo! Voi non vi conoscete da una vita... Nessuno di voi ha nulla da perdere o un passato vissuto in un altro senso. O si tratta di Michael?»
Kathy a quel nome sbiancò: rimaneva sempre un nervo scoperto dentro di lei. Avrebbe tanto voluto che Liv potesse leggere la sua anima e la smettesse di fare quelle domande scomode. Doverlo ammettere ad alta voce era talmente doloroso.
«Tu non sai niente di Michael.»
«Infatti, è così. Nessuno mi dice nulla su di lui in questa scuola.»
«È complicato...»
«Sono stufa dei vostri segreti. O mi dici qualcosa di lui è o cancello il forum» minacciò Liv col tablet in mano.
«Non osare!» Kathy le puntò il dito contro. «Mettilo giù e ti dirò quello che vuoi sapere.»
Liv lo abbassò sul letto e lei lo prese in custodia per sicurezza. «Se siamo qui, in fondo, è merito suo. Senza di lui, Tom, Roxy, Ariel sarebbero ancora in quel posto orrendo o forse sarebbero morti o peggio e noi saremmo nel mirino di qualche ditta farmaceutica. Niente di quello che vedi sarebbe stato possibile senza Michael.»
«So cosa fanno i suoi genitori per noi qui, non sono un'ingrata. Voglio soltanto sapere com'è realmente.»
«Un ragazzo speciale. Certo è scostante, strafottente, pungente, ha un senso dell'umorismo tagliente come una spada. È diverso e non ha paura di esserlo. Lui vive la vita a un volume più alto degli altri, sia nella buona sorte che nelle tragedie. Si trascina dentro molti fantasmi, provenienti dalla sua storia, ma difficilmente l'ho mai trovato a piangersi addosso o a commiserarsi. Ride e scambia battute: tutti lo conoscono e non è quasi mai solo. Però non si apre facilmente sui suoi sentimenti, su quello che gli è successo. Si è aperto con me, per qualche motivo che ancora non ho ben capito. Mi ha fatto sentire speciale, unica. Probabilmente percepiva quello che provavo, forse, su certi aspetti del nostro carattere, siamo simili: entrambi volevamo scappare da qui. Non lo so. Gli LWF oro sono complicati, lui è blu e rosso. Sa disegnare magistralmente, è molto bravo nello sport e un piccolo genietto della chimica, anche se non l'ha mai ammesso, nemmeno sotto tortura.» Kathy sorrise amaramente.
«E poi c'è l'altra parte di lui, quella che mi spaventa a morte. Non lo capivo realmente prima: Michael è probabilmente il mutante LWF più potente della scuola. Forse David potrebbe combatterlo, ma solo se accettasse di mutare e, leggendo quel manuale, penso di aver capito perché non vuole farlo.»
«Io e Michael eravamo d'accordo che appena avessi finito di scrivere l'articolo saremmo scappati. Mi mancava solo il nome della ditta farmaceutica complice: col senno di poi ero lontana miglia dalla verità, ma io mi sentivo così vicina. Non volevo andarmene prima di aver preso tutte le informazioni possibili da qui. Michael, invece, era impaziente di scappare e l'indagine lo metteva molto sulle spine: aveva riportato a galla brutti ricordi, non dormiva di notte, era nervoso. Me l'aveva anche detto, più volte, ma non sapevo esattamente ancora in cosa l'avevano trasformato in quel posto. Era arrabbiato: mi aveva visto con Tom e gli avevo mentito. Aveva paura che lui scoprisse della nostra indagine; abbiamo litigato, non è riuscito a controllarsi ed è esploso, emanando un'onda che sembrava quasi quella di un terremoto e che ha distrutto ogni cosa attorno a lui. Suo padre stava cercando di modificare l'antisiero per invertire questa mutazione e ridurre l'intensità dei suoi poteri, però non ha funzionato. Così Michael mi ha quasi ucciso ... Abbiamo sbagliato entrambi: io volevo aggiustarlo, non ero molto migliore dei suoi genitori. Lui mi desiderava in esclusiva e pretendeva che lasciassi tutto dietro di me senza rimpianti, ma in fondo, più che scappare con lui, io sognavo di tornare a casa mia.»
«Sono stata stupida e ho pagato per questo e lo pagherò per sempre. La prima volta che Tom mi ha toccato tremavo come una foglia: avevo paura che mi facesse male. Tom non è Michael, ora lo so, ma non è stato facile all'inizio. Lui era arrabbiato con me e lo sarà ancora quando scoprirà che gli ho nuovamente mentito. Qualsiasi cosa io provi, e non so bene cos'è, tra poco non vorrà più parlarmi, quindi non importa.»
«Potrebbe perdonarti, l'hai fatto anche per lui in fondo, perché abbia giustizia»
«Forse io non mi perdonerei» sussurrò Kathy asciugandosi le lacrime dagli occhi. «Lui si è fidato così tanto di me, anche quello che mi ha raccontato questa sera: è stato davvero pesante per lui. Si ricordava di una dottoressa che era l'unica a manipolare il siero. Penso che quella donna abbia fatto molto male a tutti loro.»
«E noi la troveremo e poi tu la nominerai direttamente nel tuo articolo accusandola in prima persona.»
«Ci vogliono le prove e devo essere certa che sia lei. Pensavo di cercare articoli scientifici di chimica o genetica col cognome che mi ha passato. Nell'albo ci ha già guardato Tom e ci sono troppi nominativi uguali»
Liv annuì e impostò la ricerca. Passarono in rassegna almeno venti criteri diversi, ma nessuna dottoressa Bennet risultava attiva nella genetica. I pochi match trovati o parlavano di ricercatori uomini o il profilo di queste dottoresse era lontano miglia dalla descrizione di Tom. Trenta minuti dopo arrivò la mail di conferma che il forum era online. Kathy, distrutta, propose a Liv di salvare quello che intanto avevano trovato e di continuare il giorno successivo. Era talmente sfinita che si mise sotto le coperte vestita e spense la luce. Nell'oscurità prima di chiudere gli occhi ripensò a lei e Tom sospesi da terra su quel divano e sorrise. Forse non c'era bisogno di soffrire per amore, doveva semplicemente scegliere la persona che la rendeva felice. Sempre se lui le avesse parlato ancora. Scacciò il pensiero, chiuse gli occhi e finse di tornare su quel divano.
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The Lotus Academy
Science Fiction#WATTYS 2021 WINNER - Fantascienza# CIO' CHE NEGHI TI SOTTOMETTE, CIO' CHE ACCETTI TI TRASFORMA Marzo 2015, Kathy si appresta ad effettuare l'esame genetico obbligatorio per tutti gli studenti americani al raggiungimento della maggiore età. I genito...