Il giorno seguente Kathy giunse in mensa con ritardo di circa venti minuti dalla fine delle lezioni: si era trattenuta con Angela preoccupata per lo scarso risultato dei suoi test, specie in materia scientifica. Era così assorta che quasi non vide Michael sbracciarsi nella sua direzione e farle segno di raggiungerlo. Kathy si avvicinò curiosa.
«Ti abbiamo tenuto posto vicino a Suzanne.» specificò con la bocca piena di carne. Kathy analizzò il tavolo fino a individuare l'unica ragazza presente. Appoggiò il suo vassoio accanto a lei e si sedette. Rimase colpita dalla sua pelle ambrata e dai lineamenti asiatici: i profondi occhi a mandorla e le labbra definite le davano una connotazione quasi esotica. I capelli rosso fuoco facevano presumere che fosse perlomeno LWF R.
«Benvenuta nel circolo d'oro!» La giovane le sorrise protendendo la mano verso di lei.
«Ci mancava un LWF BW» intervenne uno studente alla sua destra. «Jamson, piacere! Unico LWF finora esistente a Staten Island, ma essendo oro, valgo doppio!»
Per un attimo si perse ad osservare i capelli ricci dai riflessi rossastri che si attorcigliavano in piccole ciocche. Non aveva mai visto un ragazzo dalla pelle scura con degli occhi simili, quasi grigi. Conferivano una profondità inaspettata al sorriso contagioso e aperto.
«Anche io sono di New York.»
«Siamo gli unici oro della scuola e tutti proveniamo della stessa area. Mio padre lo chiama "il paradosso della grande mela"» spiegò Michael.
«Sarà un premio Nobel, ma non sa nulla di statistica, semplicemente non ha distribuito abbastanza dispositivi genetici sulla costa orientale.» intervenne l'ultimo commensale a tavola.
«Non fare caso a Luke. Non riesce a tenere la bocca chiusa.»
Il ragazzo per tutta risposta si passò la mano nei folti capelli dai morbidi ricci rossi e incenerì Michael coi suoi occhi color cenere. Aveva la pelle candida come quella di Kathy e un portamento elegante su un fisico asciutto e dinoccolato.
«Sai benissimo che moltissimi indiani d'America sono LWF. Chissà quanti oro hanno tra le loro fila! David da dove pensi che venga?» lo imboccò poi. Kathy seguiva il battibecco curiosa.
«Moltissimi è una percentuale estremamente precisa!»
«Le comunità indiane si sono rifiutate di fare l'esame genetico» spiegò Jamson a beneficio di Kathy.
«Beate loro!» sospirò Sussana. «Secondo te potrei avere qualcosa di indo-americano nel mio DNA?»
«Non assomigli a David» se la rise Jamson.
«Ovviamente» ribatté stizzita. «Scusaci, Kathy, diamo tutto per scontato. Ho scoperto poco prima di venire qui l'anno scorso che mia madre è ricorsa all'inseminazione artificiale per concepirmi. Se io sono un oro, probabilmente lo era anche chi ha donato il seme.» Sembrava parlarne con tranquillità, ma il linguaggio del corpo la tradiva: aveva una postura rigida e teneva le mani attaccate al bordo del tavolo.
«Deve essere stato uno shock!» rispose colpita Kathy.
«Nessuna clinica consentirebbe a un LWF di donare il suo sperma, per di più se si tratta di un oro!» sospirò Michael contrariato.
«Mia madre forse sarà LWF, ma di certo non è oro» puntualizzò Suzanne.
«Vende frutta e verdura, non era tenuta a effettuare il test!» Jamson sembrava molto protettivo nei suoi confronti. Si vedeva che erano legati, le teneva una mano sulla spalla come dovesse incoraggiarla.
«Ci mancherebbe solo che ci togliessero anche il commercio al dettaglio.» Luke sembrava scoraggiato.
«Non tutti possono fare stage nell'alta finanza e sognare di spostare soldi come nuvole di mosche» rispose lei piccata.
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The Lotus Academy
Science Fiction#WATTYS 2021 WINNER - Fantascienza# CIO' CHE NEGHI TI SOTTOMETTE, CIO' CHE ACCETTI TI TRASFORMA Marzo 2015, Kathy si appresta ad effettuare l'esame genetico obbligatorio per tutti gli studenti americani al raggiungimento della maggiore età. I genito...