Terza persona pov.
<<D-Dove sono?>>, bisbigliò la c/c (colore dei capelli) guardandosi intorno...
Era preoccupata ma sopratutto disorientata...
Aveva fin troppe domande in testa e zero risposte.
<<Signorina non ricorda...?>>, le domandò uno degli uomini con gli occhiali da sole neri sopra il naso.
....
<<Presto, soccorrette la signorina...>>
<<Sta avendo degli attacchi di memoria!!!>>, Urlò l'uomo che aveva parlato poco prima rivolgendosi ad un suo compagno vestito di nero in gilet, erano egualmente vestiti e pettinati.
Cos'è?....
Perché non mi vuole rispondere?
Io sto completamente bene...
<<F-fermatevi...sto benissimo>>
<<Sbrigatevi, dobbiamo soccorrere la signorina...>>,continuò a gridare agli altri mentre i restanti la stavano cercando di portare fuori dal corridoio.
Ora che Y/n guardava meglio lo spazio intorno a sé le sembrava quasi molto famigliare, era un corridoio di alta classe che le ricordava qualcosa di molto raffinato, tipo ristorante o un museo di alta classe.
<<....T-ti prego, dimmi dove stiamo andando>>, proclamò quest'ultima alzando leggermente la voce prendendo per il colletto l'uomo che sembrava ignorarla.
Finalmente sembrò reagire leggermente scosso.
<<Signorina...davvero non ricorda?>>
<<stiamo cercando di portarla in salvo, tutti siamo in pericolo>>...
Y/N sbiancò improvvisamente.
Pericolo?...
....
Nemmeno il tempo per rispondere che si sentirono dei forti spari rimbombare, altri tonfi e un sacco di urli...
Urli strazianti...
Y/N mai ne aveva sentiti di così dolorosi, rimase talmente scossa da farsi pallida e rigida.
Dove sono finita....
Chi sta sparando?....
Ritornò a guardare l'uomo alto che la stava tenendo da sotto la spalla per aiutarla a camminare, Y/n non era abituata ad indossare scarpe così alte...non ricordava nemmeno di possederne un paio, non erano sue...come il vestito.
Era davvero tutto strano...
Gli uomini che sembravano guardie del corpo le stavano intorno tutto il tempo come se cercassero di proteggerla.
Difatti così era...
Erano dei bodyguard.
Y/N rimase in silenzio per un attimo ancora scossa da cosa stava succedendo al piano di sotto (siccome le urla e gli spari venivano da fondo), e quindi si prese la testa tra le mani guardando in basso.
Tenne strette le ciocche dei capelli che erano attorcigliate tra di loro e formavano una lunga treccia che le scendeva lungo la spalla fermandosi.
<<c-cosa...sta...su-succ-succeden-succedendo...>>,le labbra le tremavano...
Era come un orrore, un brutto sogno.
<<Signorina, mantenga il sangue freddo, di sicuro le guardie riusciranno a proteggere l'intero edificio>>--
<<....da chi...>>,chiese quasi in un sussurrò Y/n non togliendo le mani dai capelli guardandolo con tanto terrore ed ansia.
<<Parè che un gruppo di criminali abbia attaccato durante l'asta...>>
....
....
L'asta?....
Quale asta?....
E chi sono?...
Non capisco....
<<Quale asta....i-io voglio solo tornare a casa>>, Y/n trattenne il respiro per un po' ancora confusa, l'uomo che la stava aiutando a camminare le rispose immediatamente preoccupato per il suo attuale stato.
<<Non si preoccupi, la poteremo a casa e al sicuro al più presto...>>, la informò cercando di calmarla.
Y/N credeva era un sogno-lucido...
Tutto si sarebbe risolto.
Doveva solo aspettare.
Y/N quindi provò a chiudere gli occhi così forte da strizzargli fino a quando non sentì bruciarli...
Perché non mi sto svegliando?
Parè tutto così reale non mi piace...
Cos'è questo?
Un incubo...?
Arrivaronò facilmente a delle scale che portavano in giù, Y/n ormai troppo scossa cercò di seguire la strada sperando vivamente che si svegliasse da un momento all'altro.
Si sentiva sicura circondata da questi uomini, anche se non gli aveva mai visti prima d'ora, però la stavano proteggendo e quindi questo la rassicurava.
Scese le scale arrivarono ad una grande hall principale, c'erano vari corridoi, piante rovesciate...sangue...persino delle pistole sul pavimento rosso.
...
Y/n non riusciva nemmeno a dire più niente....
Uscirono subito dall'edificio, attraversando due grandi porte di vetro incorniciate di un colore oro, si aprirono con facilità.
Appena Y/n sentì l'aria dell'esterno sentì dei brividi passarle lungo tutta la schiena.
Aveva freddo, era notte fonda o sera tarda a quanto pare...
Alzando lo sguardo le si illuminarono gli occhi.
Era una notte stellata, c'erano tantissimi edifici tutti illuminati...
Le luci artificiali illuminavano ogni angolo della grande città piena di grattacieli.
Era una vista splendida.
D-dove sono.....
È così...
Sentì un forse senso di malinconia prima di guardarsi avanti per notare una macchina nera parcheggiata al bordo di un marciapiede, proprio davanti al grande edificio.
Gli uomini la accompagnarono al suo interno aprendole il posto dei passeggeri, le aprirono lo sportello e subito dopo Y/n seguì I comandi entrando all'interno del veicolo.
<<Ecco, tenga>>, le disse l'uomo di prima porgendole la sua giacca dal vestito nero.
<<g-grazie>>, disse tremante Y/n mettendosela sulle proprie spalle cercando di riscaldarsi con essa siccome aveva le spalle scoperte.
Chiusero la portiera e l'uomo e gli altri non la seguirono all' interno della macchina, bensì solo dopo ne notó un'altra parcheggiata più avanti.
Nel suo veicolo c'erano già delle persone...
c-chi sono?....
Y/N le vedeva di spalle...
<<Signorina, si sente bene?>>....
...
....
Y/N si bloccò immediatamente.
Questa voce...
Questa voce la conosceva...
....
A Y/n mancò il fiato prima di realizzare e pronunciare solo quelle poche lettere...
...
...
<<K-Kurapika?>>,pronunciò a filo di voce non comprendendo se fosse uno cherzo della sua mente.
Quella era la voce di Kurapika...
Era un personaggio del suo manga preferito, si trovava ora lì davanti a lei in carne ed ossa...
Era come un sogno.
<<Si?>>, rispose Kurapika con tono autoritario al suo richiamo.
Y/N in quel momento si sentì estremamente felice...
Era stato uno dei suoi primi amori, era uno dei suoi personaggi preferiti...
Sembrava così reale che non poteva trattenere le emozioni.
Y/N quindi scoppiò letteralmente a piangere...
Sentì lacrime su lacrime rigarle il viso, portò lo sguardo sul finestrino della macchina, notando che aveva un trucco pesante ed elegante e che lo stava rovinando tutto con il pianto.
<<Si sente bene signorina, sicura?>>, si fece sentire nuovamente Kurapika con una voce più preoccupata.
<<La signorina è felice....>>,disse un altro filo di voce.
<<le pulsazioni del suo cuore emanano estrema felicità, ma anche paura>>
Y/N riconobbe anche quella...
Era di Melody.
Anche lei?....
C-Cosa sta succedendo...
....io-
È uno scherzo della mia mente?
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...Just a dream [kurapika × reader]
FanfictionVi siete mai chiesti come sarebbe vivere un sogno in cui tutto quello che amate o di cui avete bisogno si trova lì? Ebbene, questa è la storia di Y/n, una ragazza Otaku che improvvisamente una notte si ritrova in un luogo a lei tanto sconosciuto qu...
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