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Terza persona pov.

<<Potete entrare>>, Disse una voce maschile molto profonda, era quella del signore Velser, era a capo di un'azienda commerciale quindi era molto ricco, ma questo si poteva benissimo capire nel posto in quale viveva: la villa, e in più lo status parlava da sé.
Kurapika dopo aver sentito forte e chiaro il permesso del suo boss, entrò nel grande ufficio, chiudendo dietro di sé la porta.
L'ufficio in questione era molto minimalistico come proprio piaceva all'uomo dai capelli corvini.
C'era una semplice scrivania moderna di un colore indaco su cui c'erano delle foto del signor Velser con la sua sorella, c'erano anche un mucchio di fogli messi in ordine secondo segregazione, un portapenne e niente di più.
L'interno delle pareti era rivestito di tappezzeria nera, mentre il soffitto era bianco.
C'era la presenza di un appendiabiti e anche di una pianta vicino alla finestra alla destra.
Il biondo appena entrato si inchinò leggermente per poi raddrizzare la schiena e restare in piedi vicino la porta aspettando ordini.
Il signor Velser era seduto su una delle sue sedie, aveva uno sguardo serio quindi non si prospettava niente di buono.
Lui era un uomo molto alto, dai capelli corvini che gli ricadevano sulla fronte non ordinatamente, aveva all'incirca venti e qualcosa anni, non di più sicuro.
L'azienda gli era stata data dai suoi dopo la loro morte, il padre era già famoso nei tempi prima, quindi anche il figlio acquistò la stessa attenzione del pubblico.
Giovane ancora non sposato tiene tantissimo alla sua sorella minore che oramai è l'unica che gli è rimasta in vita, la persona a cui teneva più al mondo stava in questo momento avendo problemi con la memoria quindi era alquanto naturale che non stesse calmo.
In più aveva anche sentito dell'attacco durante l'asta.
Era normale volesse delle chiare spiegazioni, era stata messa sulla linea della morte la vita di Y/n.
<<Voglio sapere come sta Y/n, tutto bene con lei?>>, disse all'improvviso il corvino guardando Kurapika con occhi preoccupati.
<<Si boss, la signorina sta bene non ha subito danni durante l'attacco all'asta, pare sia svenuta per lo shock che ha subito>>, spiegò l'altro con il suo tono calmo e pacato.
Ci fu un leggero silenzio di ripensamento prima che il signor Velser spezzasse tutto.
<<Basho mi ha riferito che ha problemi con il ricordarsi le cose...>>
<<È tanto grave?...>>
....
<<temo di sì....non ricordava nemmeno della sua persona>>, rispose con le ultime parole a malincuore.
Per il signor Velser era stato un colpo al cuore, una fitta dolorosa gli attraversò il petto in secondi.
Una persona che amava tanto, che ha protetto e amato sempre, le aveva dato molto più di quanto aveva e ora il tutto era come svanito.
Si sentì inutile.
Si alzò dalla sedia su cui era seduto abbassando il capo.
Stette in silenzio rimurginando per un attimo sul cosa era appena successo.
<<Chiamatele un dottore, dovrà attendere una visita per rivalutare il suo stato di salute>>
<<Si boss>>
....
<<Kurapika...>>
<<...>>
<<Riguardo l'asta ci sono notizie?>>
Kurapika si bloccò per un attimo ma poi rispose ritornando in sé.
<<Abbiamo perso tre guardie, in più pare che il pubblico sia sparito nel nulla, con anche il tesoro>>
<<Si sa di chi è opera?...>>
<<non si sa nulla ancora, temo però che non sia un gruppo di criminali qualunque>>
<<pare che l'asta è stata rimandata per domani sera>>
...
....
<<Tenete Y/n lontano da quella asta, si è messa già anche in troppo pericolo, capito?>>
<<ricevuto, boss.....>>
<<Confido su di te Kurapika>>, aggiunse infine prima che il biondo si chinasse un'altra volta, dopodiché uscì dalla stanza non lasciando dietro di sé nient'altro se assoluto silenzio.
...
...
Kurapika sospirò leggermente ancora stanco appoggiando le spalle contro una parete nel corridoio.
Si aspettava molto peggio, per fortuna le voci del suo così ipotetico 'bacio' tra lui e Y/n non erano girate in fretta, forse era meglio così, sapeva quando il signor Velser fosse protettivo nei confronti della signorina, se lo venisse a sapere la colpa ricadrebbe su di lui, anche se lo negasse il boss non gli crederebbe se non con un intervento speciale da parte di Y/n che avrebbe raccontato la verità.
Poteva mettersi in guai, o ancora peggio perdere il lavoro.
Kurapika si confortò con il silenzio che trionfava nel corridoio, troppe emozioni per oggi.
....
...
Ora che ci pensava la signorina si era comportata in modo fin troppo strano, si era spinta sino a tale gesto e non ne capiva il motivo?
C'era qualcosa dietro?...
Ora che ci pensava aveva anche detto qualcosa prima di svenire, e lui lo aveva sentito bene ma fino ad ora l'aveva ignorato....
'Questo non è un sogno...'
Cosa intendeva con quello?...
Non gli veniva proprio niente in mente...
La signorina non aveva mai detto cose riferite a dei sogni...
Quindi non restava altro che aspettare il suo risveglio e la visita del dottore per trarre conclusioni.
<<sogno...>>

--

<<È qui che riposa ora la signorina Velser>>, parló un uomo alto sulla quarantina, che era il dottore specializzato che era venuto a fare visita a Y/n ancora sotto lo stato di incoscienza.
<<Si, ecco>>, disse Basho aprendo la porta della cameretta della signorina per far entrare l'uomo anziano.
Lasciò la porta socchiusa dopo che ci entrò anche lui, per verificare in caso succedesse qualcosa di inaspettato.
Y/N era già da un'ora e qualche minuto che non si risvegliava, ora era nel mondo dei sogni....
Questo nessuno oltre a lei poteva saperlo.

--

<<....d-dove sono?>>
<<cos'è successo?>>...
....
...
<<mia cara....sei finalmente sveglia>>, le parló una voce sconosciuta mai sentita fino ad ora.
La c/c (colore dei tuoi capelli) improvvisamente aprì entrambi gli occhi...
Era un buio....
Dov'era finita?
Y/n ancora con le labbra socchiuse si guardò intorno notando solo buio assoluto, era distesa su un pavimento anch'esso nero e freddo, ma questa volta si trovava nel suo pigiama con cui ricorda era andata a dormire questa notte.
Prima aveva sentito una voce..
Chi era?...
Cosa mi è successo?....
Dove sono....
<<Suppongo hai molte domande da farmi, ma purtroppo non ho tempo a risponderti a tutte quelle che vuoi>>
Di nuovo?....
Chi sta....
Chi è-
<<Chi sei?...>>
Si guardò intorno un'altra volta, dopo nemmeno un secondo apparve una leggera luce dalla quale si poteva benissimo scorgere una persona seduta su una specie di trono.
<<chi sei tu....>>
<<oh,è vero non mi sono presentato>>
<<Mi chiamo Pik, e questo Y/n è il dentro della tua testa...>>





...Just a dream [kurapika × reader] La tua prossima ossessione. Scoprilo ora