capitolo 11:War Game

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dopo aver riassestato la città, Val, Max, Chloe, Theo e Rachel stavano andando alla città del oracolo.

Atlantic city.

"sicuri che posso venire?" chiese titubante Rachel.

"certo...dopo tutto sono il Guardiano posso fare un po' quello che mi pare" scherzò Val.

il gruppo arrivò all'Atlantic Hotel abbastanza presto.

"allora, Chloe e Rachel stanno insieme in sta-"

"Max vieni con me"

Max non se lo fece ripetere due volte.

".........siamo rimasti io e te..." fece notare Chloe.

"già......" disse Val.

Val e Chloe entrarono nella camera, la reception aveva lasciato detto che avevano preparato le camere migliori che avevano.

"sticazzi...."

al centro della stanza principale cerano due letti a mezza piazza, alla sinistra c'era la cucina e invece a destra c'era il bagno.

"io mi vado a fare una doccia, se provi a sbirciare t'ammazzo" puntualizzò Chloe.

Val rise sotto i baffi.

"Val...sapevi che c'è la jacuzzi?"

"buon divertimento" rispose Val.

la seguente mezz'ora passò con Val che leggeva un libro e Chloe che giocava con le bollicine.

il telefono della camera squillò, Val sbuffò.

era la quinta volta che la reception chiamava perché si sentivano "grandi colpi alle pareti" Val ogni volta dava una spiegazione differente.

"stiamo provando le molle del letto"

"sono i vicini non noi"

e così via.

la porta del bagno si aprì un pochino, "Val mi daresti l'asciugamano che c'è nella mia borsa?"

"certo" Val cercò nel borsone "eccolo"

Val si tappò gli occhi con una mano.

"scemo, ho l'accappatoio" ridacchio Chloe "Theo non è ancora arrivato?"

"no, forse arriverà domani"

"invece Lucy? non si sentirà un po' solo?"

"no gli ho dato un compito molto importante lo sai" disse Val.

"già...." Chloe abbassò lo sguardo.

Val le afferrò il mento e lo alzò "hey tutto bene?"

gli occhi verdi di Chloe si attaccarono agli azzurri di Val "e che...ho paura"

detto questo Chloe chiuse la porta di colpo.

Val era rimasto con la mano alzata, ancora all'altezza del suo mento.

intanto Max e Rachel erano nudi sul letto abbracciati.

nessuno dei due aveva intenzione di parlare.

non c'era minimamente bisogno di parlare.

Rachel alzò lo sguardo verso Max.

i loro occhi si incatenarono.

stavano per ridarci dentro di nuovo quando qualcuno busso alla porta.

Max sbuffò "chi è?"

"avete fame?"

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