ℂ𝔸ℙ𝕀𝕋𝕆𝕃𝕆 13

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Stavo ascoltando la musica con le cuffie mentre portavo valige dentro alla mia stanza.

Oramai mi ero trasferita nel dormitorio insieme a tutti gli altri ed ero molto emozionata. Però dovevo ancora sistemare le mie cose. Era il primo giorno in cui sarei rimasta lì anche per dormire.

Buttai a terra l'ultimo borsone e mi lanciai sul letto.
Restai lì qulche minuto ma poi raccolsi le mie energie e mi guardai intorno. Dovevo addobbare la mia stanza. Ero davvero contenta di poter avere carta bianca per la mia nuova camera. Così iniziai subito a sistemare le mie cose.

《Ah, ho finito!》 Dissi soddisfatta dopo qualche ora.

Andai verso la porta d'entrata e mi misi ad osservare con attenzione la camera. Affianco alla porta,sulla mia sinistra si trovava la mia scrivania, manerte a destra la porta che conduceva al bagno. Dietro lla scrivania si trovava attaccata al muro una libreria,riempita di libri scolastici,videogiochi e manga.
Priprio di fronte ad essa si trivava un mobiletto con su una tv e con le mie console. Proprio davanti ad essi si trivavano due puf (non ho idea di come si scriva) spiaccicati sul pavimento. Accanto alla tv si trivava uno stereo ed un sacco da boxe. Erano proprio accanto alla finestra. Infine verso parte destra della finestra si trovava il mio letto.

Gli angoli della stanza erano coperti da led, mentre sul muro vicino al letto scendevamo una cascata di lucine bianche.

Finii riarredare la mia stanza ed andai in quella di Miko, che si trovava accanto alla mia.

La sua stanza era bellissima. Era tapezzata di disegni, ed aveva un murales fatto da lei affianco al letto che raffigurava un'onda. Era stupendo.

Passai il pomeriggio a chiacchierare con Miko,fino ad un po' più tardi dell'ora di cena, quando ci recammo in salotto per cercare di sgraffugnare del cibo.

La maggior parte dei nostri compagni aveva già mangiato ed era andata nella propria stanza per finire di sistemarla.

《Che mangiamo?》 Chiesi a Miko una volta arrivate in cucina.

(La cucina era affianco al salotto al piano di sotto. Era ampia e aveva dei mobiletti moderni di un rosso fuoco, ed il bancone era di un quarzo bianco.)

《Non saprei, io sono negata a cucinare》 mi rispose lei

《Io sono anche peggio. Ho quasi dato fuoco alla mia cucina tempo fa.》risposi ridendo.

Miko mi guardò sconcertata e scoppiò a ridere rumoeosamente.

A quel punto nella cucina entrò Bakugou dicendo:
《Che c'è di tanto divertente? Le vostre risate mi innervosiscono》

Miko continuò a sbellicarsi dalle risate e disse a stento: 《(y/n) è un pericolo pubblico in cucina.》

Le feci un finto broncio e poi ri incominciai a ridere.

《Dai levatevi dal cazzo, cucino io.》
Disse Bakugou.

《Davvero? Sai cucinare?》dissi dopo aver smesso di ridere.

《Io so fare tutto.》 Mi rispise lui senza guardarmi.

《Cucineresti anche per noi Bakugou?》dissi facendo gli icchi dolci

《E perchè dovrei?》mi rispose lui risoluto.

《Perchè (y/n) potrebbe dare fuoco a tutto》 disse Miko prima di scoppiare a ridere ancora.

《 ...va bene》disse Bakugou.

《DAVVERO!?》 Dissi io afferrandogli un braccio.

Aveva dei bicipiti giganteschi. Sembravano fatti di pietra oltretutto. Non sapevo perchè mi fossi attaccata a lui così,lo avevo fatto involontariamente presa dalla gioia. L'unico problema era che non avevo così tanta confidenza con lui per poterlo fare.

❁(𝕪/𝕟) × 𝔹𝕒𝕜𝕦𝕘𝕠𝕦 𝕂𝕒𝕥𝕤𝕦𝕜𝕚❁Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora