Richie lo guardò con un sorriso enorme e bellissimo. "Ma sei così carino quando parli a vanvera, Eds".
Il cuore di Eddie corse all'emozione di sentire quelle parole, ma cercò di mantenersi calmo. "Non è carino. Non chiamarmi Eds. Possiamo parlare domani. È solo che volevo darti il regalo che ho fatto davvero per te". Eddie gli infilò velocemente tra le mani il regalo leggermente coperto di neve. "È stato impulsivo. Può aspettare. Ciao Richie". Cominciò a indietreggiare, voltandosi per andarsene e probabilmente per gettarsi da un dirupo.
"Eddie! Aspetta". La voce di Richie lo implorava. Stringeva forte al petto il regalo in scatola mentre fissava gli occhi terrorizzati di Eddie. Si guardarono come se le sue prossime parole avrebbero deciso il loro intero futuro. "Non ti sei mai perso una delle mie feste di compleanno da quando avevamo 10 anni. Vuoi restare, per favore?".
Nessuna parola avrebbe potuto prepararlo al sollievo totale che lo colse. Eddie sospirò felice: "Sì, certo, Richie".
Richie si girò facendogli cenno di entrare in casa. Si incamminò in avanti ma, mentre stava per passare, Richie gli tese una mano sul petto per fermarlo. Il suo battito accelerò al tocco. Eddie alzò lo sguardo su di lui, poi si accorse che i suoi occhi erano sulla sua guancia. La ferita lasciata dallo schiaffo di Wentworth doveva apparire più evidente.
Richie allungò la mano per toccarla. "Non è niente!" Eddie allontanò rapidamente la mano. "Sono caduto e ho sbattuto la guancia sulla scrivania".
Richie non era convinto e si sentì un po' ferito per il rifiuto, ma per il momento lasciò perdere. Eddie si scrollò di dosso il cappotto coperto di neve e lo porse a Richie che lo appese. Poi si tolse gli stivali e spazzolò via il più possibile la neve dai jeans bagnati.
Avvistò Beverly e si avvicinò immediatamente a lei. Si erano a malapena parlati al di fuori delle lezioni e di un paio di telefonate. Si era assunta il compito di essere l'unica amica di Richie mentre Richie e Eddie si concedevano spazio. O meglio, mentre Richie dava spazio a Eddie su sua richiesta.
Vederla gli provocò una montagna di emozioni. Lei era seduta sul divano, lo guardava venire verso di lei e cominciava ad alzarsi. Lui le si lanciò contro, facendola sbattere contro i cuscini con un grugnito. Il suo corpo si aggrappò a lei, con le braccia intorno al collo e le gambe a cavalcioni sul suo grembo. Lei rise e gli baciò ripetutamente ogni parte del viso.
"Mi sei mancato anche tu, Eddie!". Si aggrappò a lui mentre scendevano lacrime di felicità. Lui le baciò la guancia e si girò a guardare gli altri. Stava per scendere dal suo grembo, ma lei gli avvolse le braccia intorno alla vita per tenerlo lì.
"Immagino che ora tu viva lì". Mike rise da una sedia di fronte a loro.
"Non mi dispiacerebbe". Richie disse un po' esitante con il suo tono civettuolo. Porse a Eddie un pezzo di torta. Che accettò con gratitudine, lasciando che le sue dita sfiorassero la mano di Richie. Richie arrossì un po', il che rese Eddie felice di avere il sopravvento per una volta.
"Sono sicuro che non ti dispiacerebbe". Eddie disse dando un morso alla torta, tenendo gli occhi su Richie che deglutiva fissandosi la bocca. Si chiese se Richie stesse pensando al bacio che si erano scambiati quel giorno, visto che sicuramente lo stava facendo.
"Allora Eddie, è stata una caduta imbarazzante". Bill gli sorrise divertito.
Eddie si accigliò: "Ficcati quel sorriso su per il culo, Denbrough". I due risero della sua rozzezza.
"Che dignità e che grazia". Stanley sorrise.
"Ogni dignità che avevo è onestamente sparita da oggi". Eddie rispose con leggerezza.
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𝓘𝒕'𝒔 𝒏𝒐𝒕 𝒎𝒚 𝒇𝒂𝒖𝒍𝒕 ≫ 𝗥𝗘𝗗𝗗𝗜𝗘 [ɪᴛᴀ]
Fanfiction『 T. RICHIE x E. EDDIE 』 Storia basata sul rapporto amoroso e avventuroso di due personaggi di IT !! 𝗍𝗋𝖺𝖽 𝗂𝗍𝖺 𝖻𝗒 𝗺𝗲 ; 🇨 🇷 🇪 🇩 🇮 🇹 🇸 : @shanisafan (on Achieve of Our Own)
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