Eccoci arrivati a venerdì, i ragazzi sono carichi già da ora e, calcolando che sono le 8:00 del mattino, non posso immaginare come arriveranno alle 15:00, ora di inizio della partita...!
Siamo tutti in mensa per la colazione, ormai siamo diventati un gruppo unito tranne le due solite persone che, a volte, spariscono per i corridoi.
Questa mattina ho tre ore di informatica e basta, sono felice che il venerdì sia un giorno poco faticoso perché arrivo sempre stanca al fine settimana.
La lezione di informatica passa in fretta, il professore è molto bravo, spiega bene e se qualcosa non la si capisce è pronto per rispiegarla. Per fortuna i posti vicino a Chanel non c'erano perché erano stati occupati dalle sue amiche, oche come lei!
Io e Sara ci siamo sedute in prima fila in modo da vedere e capire meglio gli argomenti che, devo dire, sono anche molto interessanti!
Esco nel cortile per fumare una sigaretta mentre mi cimento nella lettura di un libro, Ragione e Sentimento; per ora preferisco Orgoglio e Pregiudizio, quel libro non lo si batte facilmente.
Dopo pochi minuti sento un colpetto sulla spalla, non credo sia Sara, mi aveva detto che si sarebbe andata a fare una doccia...
Mi giro di scatto e vedo davanti ai miei occhi Alessandro, lo guardo come per dire "Cosa vuoi?" ma, dato che non si decide ad iniziare la frase, schiocco le dita davanti al suo viso
"Ah sì, scusami... Che stai facendo?"
"Leggo, cosa è successo?"
"Nulla, non ti ho visto per tutto il giorno e mi stavo preoccupando!"
"Che c'è? Ti manco?"
"No, assolutamente! Anzi, sono contento di non aver avuto una rottura di palle ficcanaso intorno ai piedi."
"Vaffanculo Ale!"
"ricordati che alle 15:00 c'è la partita, non ci venire così, cambiati e fatti carina!"
"Prima cosa ti ringrazio per avermi detto di essere brutta ora, seconda cosa te non decidi di sicuro come io mi debba o non debba vestire! Sparisci dalla mia vista."
"Sto tremando dalla paura! Ci vediamo dopo."
Io lo odio, io lo odio, io lo O-D-I-O!
Alle 13:45 ci riuniamo tutti in mensa per mettere nello stomaco qualcosa di leggero, i maschi pensano anche a qualche tattica da mettere in atto durante la partita.
Si sono iscritte solo 6 squadre, ognuno di loro ha scelto un nome e un colore di magliette:
ROCCE: la nostra squadra, anche se il nome fa schifo, siamo abbastanza forti. Il colore scelto è il nero, siamo misti, alcuni del primo ed altri del secondo; GLI SQUARTATORI: il loro colore è il rosso, sono quelli dell'ultimo anno; FORZA DELLA NATURA: sono altri ragazzi del primo anno, il loro colore è il verde; FRIENDS: sono i ragazzi del terzo anno e il loro colore è il giallo; LE AQUILE: il loro colore è l'azzurro e sono i ragazzi del quarto anno; FLASH: il loro colore è il bianco e sono altri ragazzi del secondo anno;
Mangiata un'insalata e un po' di carne, ce ne andiamo ognuno nelle proprie stanze per prepararci.
Alle 15:00 ci siamo noi contro FLASH, alle 16:30 ci sono ROCCE contro Forza della natura, alle 18:00 ci sono GLI SQUARTATORI contro FRIENDS.
Io, Andrea e Sara ci infiliamo subito in bagno, ci diamo una lavata veloce, ci lisciamo i capelli e li raccogliamo in una coda; andiamo in camera, prendiamo dall'armadio un paio di leggins neri e una maglietta nera, che arriva poco sotto il seno rimanendo abbastanza larga, a maniche corte e ai piedi indossiamo le scarpe da ginnastica bianche. Passiamo al trucco, un velo di fondotinta, un po' di cipria e di illuminante, una passata di mascara, una linea sottile di eyeliner e un po' di matita nella linea interna dell'occhio, finiamo il tutto con un bel rossetto rosso acceso. Siamo più che pronte e belle cariche per fare il tifo.
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NON E' COME SEMBRA
FantasyLa protagonista si chiama Chiara, è una studentessa al primo anno di lettere moderne. Ragazza dai capelli e dagli occhi scuri, fisico formoso ma non troppo, estroversa, non sempre, attiva e con tanta voglia di imparare. Il suo sogno è quello di dive...
