Harry arrivò al bar e trovò Louis seduto a un tavolo. Quando si avvicinò si alzò per abbracciarlo, ma il riccio si sedette subito.
-Hey.
-Non ci vediamo da mesi e te ne esci con "hey"?
Rispose incazzato Harry.
-Pessima scelta di parole.
-Come sempre, del resto.
-Sei qui per litigare? Perché se è così possiamo anche andarcene entrambi e tornare a far finta che non sia successo niente come prima.
Disse Lou con tono deciso. La cameriera era rimasta a guardare il ragazzo perché finisse di parlare.
-Volete ordinare?
-Un cappuccino.
-Due, grazie.
Disse il più grande cercando di sorridere.
-Sono qui per parlare.
Harry sentiva il sangue pulsargli nelle vene e una voglia di prendere a pugni quel bellissimo viso che l'aveva tradito.
-Allora parliamo.
-Perché l'hai fatto.
-Dovevo aspettarmelo. Di nuovo? Quante cazzo di volte te l'ho detto? Mi dispiace.
-Ma a quanto pare per te non ero abbastanza.
-Haz, sai che non è così.
Disse cercando di appoggiare la mano su quella di Harry.
-Non mi toccare. Hai sempre saputo quanto prendo sul serio i tradimenti. Tra tutte le puttanate che potevi fare proprio tradirmi? Sai che non credo a quello che dici, ma credo che tu l'abbia fatto apposta per farmi incazzare.
-Perché mai avrei dovuto fare una cosa simile?
-Ti sembra che io viva nella tua testa?
-Ogni tanto vorrei vivere nella tua, solo per capirti.
-Quindi per te non era abbastanza chiaro che non perdono i tradimenti?
-Non ho detto quello.
-Ma l'hai fatto capire.
Lou sbuffò.
-Oh certo, facciamo finta di niente e sbuffiamo per cambiare argomento. Mi sembra un ottimo modo per risolvere i problemi, Louis.
-Neanche più Lou? Direttamente il nome completo? Mi sorprende che tu non mi abbia chiamato per cognome.
-Se vuoi posso farlo, Tomlinson. Non mi crea problemi.
-Creiamo muri e impediamo la conversazione. Ottimo modo per risolvere i problemi.
-Sai cosa? Mi hai rotto i coglioni.
Disse alzandosi Harry.
-Hazza, aspetta.
Disse Lou prendendolo da un braccio. Il ragazzo più piccolo si girò e gli tirò un pugno in faccia.
-Ti ho detto di non toccarmi.
Tutte le persone nel bar si erano zittite e stavano fissando immobili la scena. Harry sentì i suoi muscoli scaldarsi e si alzò la sua voglia di prendere a pugni il ragazzo davanti a lui. Prima di fargli del male, uscì e tornò a casa.
-Allora?
Chiese la sorella.
-Credo di avergli rotto il naso.
-Cosa?
-Non siamo capaci di parlare civilmente e quando abbiamo iniziato a scaldarci entrambi, ho fatto per andarmene, lui mi ha preso dal braccio e io gli ho tirato un pugno in faccia.
Gemma rimase a fissare suo fratello.
-Stai bene?
-Se avesse anche solo provato a difendersi a quest'ora sarebbe in ospedale.
-Da quando sei così violento?
-Da quando quel coglione mi ha tradito.
-Lui cosa?
-Si. Sono poche le cose che non perdono e una di quelle è il tradimento. Soprattutto da parte di Lou. Comunque non ne voglio più parlare. È un capitolo della mia vita che ho chiuso. Per me potrebbe essere anche morto, non mi importa più niente di lui.
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Dear church, fuck you. (Zarry)
FanfictionLa famiglia è una prestigiosa famiglia molto religiosa. E se a Harry questo non andasse bene? Si trattano temi religioni, quindi se non vi piace passate oltre.
