capitolo 8 situazione particolare

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Impallidiasco, balzando lontana dallo straniero ma finisco ai margini del letto, il mio stupore si trasforma subito in paura quando realizzò che sto per raggiungere il pavimento nel peggiore dei modi.

TONFF!!

Apro lentamente gli occhi pronta a vedere in quale mondo fossi finita questa volta ma quello che vedo non era né il paradiso né l'altro emisfero, ma due occhi color platino incorniciati da folte ciglia argentate , " mi fissano di nuovo" ho già provato questa sensazione ma non so dire con esattezza se si trattasse di un sogno o di un'allucinazione ma in quel momento realizzò che il ragazzino aveva attutito la mia caduta e ora mi stava addosso con la mano sotto il mio capo, "wo wo wo woo cos'è sta situazione, e direi che è al quanto inappropriata per due bambini", anche così rimango immobile ad archiviare quegli splendidi zigomi che andavano ad incorniciare la sua figura, ma l'incanto viene interrotto dalla sua voce :
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« Il tuo corpo ti è così indifferente da esporlo a simili rischi? »
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rimango sbigottita da tali parole, poiché lui e l'unico responsabile di tale rischio, alla quale mi ero appena esposta, ma non faccio in tempo a tirare fuori una singola vocale che il ragazzino mi tira su e mi porta tra le sue gambe come fossi un'oggetto di sua proprietà, questa situazione non mi piace, inoltre QUANTI ANNI HA? DA DOVE LA TIRA FUORI TUTTA QUESTA AUDACIA? NON E FORSE SOLO UN RAGAZZINO DI PRESSO CHE 7 ANNI, il mio turbamento si infittisce e iniziò a dimenarmi dalla sua presa, ma non percepisco la sensazione della mia tanto ricercata libertà, ma piuttosto mi sembra di non essermi mossa di un singolo centimetro nonostante agiti le gambette il più velocemente possibile, ma ancor prima di rassegnarmi vengo tirata da dietro a rimettermi a sedere finendo nuovamente tra le sue grinfie:
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« Dove speri di andare, sai chi sono io vero? »
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« P-.....pe-...PELVELTITO LASCIAMI ANDAREEEEE »
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il volto del giovane e chiaramente stupito ma anche così scoppia in una clamorosa risata, io non comprendo cosa ci sia di divertente, ma ciò mi ha aiutata a ristabilire il mio respiro, quindi perplessa dalla ragione di tale divertimento gli chiedo...:
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« Pel che lidi? Non è diveltente »
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Mi imbroncio mentre lui sembra più divertito di prima, ma la risata non continua a lungo e una volta cessata si decide a proferire una spiegazione:
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« Fai ridere »
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Fai ridere?....FAI RIDERE !! e questo tutto quello che hai da dire, prima entri in camera di una signorina che tra l'altro è la principessa, poi le fai venire un'infarto facendola di conseguenza mettere a repentaglio la sua incolumità e come non bastasse tutto ciò ti fa ridere!
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Ansimo
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Il ragazzino mi scruta, come se fossi qualcosa di totalmente estraneo a lui, una volta fatte le sue osservazioni porta la mano sul mio mento costringendomi a prestargli attenzione, mi trattengo a stento dal fargli una smorfia quando intravedo un ghigno divertito sul suo volto ma la sua voce mi distrae dai miei pensieri:
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« Prima ti ho posto una domanda, sai chi sono io? Rispondi! »
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Brontolo sdegnata dalla sua mancanza di rispetto,
NO!, non so chi sei ed è chiaro che tu non sappia chi sono io, ma non mi va di rispondere a tanta insolenza, se vivessimo nel ventunesimo secolo lo avrei capito, tanto li tutti sono volgari e irrispettosi, ma qui è diverso e io sono una principessa, anche la più piccola mancanza sarà fatale per la mia immagine e io ... VOGLIO SOPRAVVIVERE!
Porto le mie iridi a osservare altrove mentre goffio le mie guance , a quel punto Sbottò tutti i miei interrogativi:
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« Come ti chiami?, Vivi qui? Perché sei in camera mia? Cosa vuoi? Soldi? Etta non a soldi, ma papà si! »
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Il ragazzino mi guarda sconcertato:
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« pff, sei davvero un bel tipo lo sai, qui le domande le faccio io, ma da quello che ho capito non hai la più vaga idea di chi io sia »
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Caliamo in un silenzio profondo mentre la natura sembra risvegliarsi nel canto dei uccellini che sembra far da colonna sonora a quel stravagante dialogo, ma dal momento che le mie domande non hanno ricevuto risposta mi appresto a proferire nuovamente la mia sentenza quando all'improvviso sento bussare alla porta.
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TOK TOK
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«Principessa sto entrando»
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La domestica dal viso di porcellana e dai mori capelli fa il suo ingresso all'interno della mia stanza, E ADESSO!!! Che faccio come glielo spiego questa situazione.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Aug 01, 2021 ⏰

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