capitolo 4 una principessa come me!

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"Prego da questa parte"

Una domestica ci invita ad entrare nella stanza di fronte a noi, al che  ci facciamo avanti, e dentro, la stanza si presenta enorme dipinda di rose sui arazzi con una  vista fantastica e ornamenti ovunque.

Corro verso il balcone :

"Wow!"

La vista da questa prospettiva è semplicemente sublime ma ciò che vedo è diverso da quello visto in precedenza, bensì un giardino maestoso con fiori per ogni dove e la statua di una dea bellissima stanno al cospetto dei miei occhi pervasi da incanto:

"Etta e Ele dove sono?"

Eleonora mi fa un cenno di guardarmi bene attorno:

"Questa principessa non è altro che il palazzo Diamante, ossia la vostra proprietà tra i palazzi reali, tutto ciò che porta il nome Diamante e vostro"

Mi sorride compiaciuta:

"Tutto tutto di Etta?"

"Si proprio cosi questa è la vostra autorità"
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Non ci posso credere, certo nel romanzo avevo letto che Giulitta nella sua prima entrata al palazzo reale  disponeva di privilegi enormi, ma mai avrei immaginato di tale portata, ciò nonostante le verranno requisite col tempo mentre lentamente subiva l'abbandono e il disprezzo di tutti.
COME SI FA A FARSI TOGLIERE QUESTO BEN DI DIO, no no la cosa importante ora e sopravvivere non devo perdere di vista la priorità, ma visto che ci sono se cambiassi l'opinione dei inservienti, potrebbero portarmi rispetto e magari non spogliarmi di ciò che è della principessa ovvero me:

"Coraggio principessa ora dovete prepararvi, più tardi potrete rimirare tutto il palazzo, ma ora vi dovete affrettare, la cerimonia inizia a breve"

Giusto quasi mi scordavo , c'è una cerimonia a cui presenziare e se nel romanzo giulietta non risalto ai occhi di nessuno come principessa, io invece splenderò in modo da cambiare il destino , lo stesso in cui nessuno  ricordava neppure il viso della loro  principessa. E nel pensarlo tre cameriere si prostrano dinanzi a me facendomi nuovamente i più distinti saluti e in seguito a ciò si prestano a cambiarmi e vestirmi facendo appello alle mie preferenze e io le guardo nel modo più dolce ed adorabile possibile per indurre nei loro cuori tenerezza e amore nei miei confronti:

"Etta gli piace questo "

"Avete un gusto raffinato vostra altezza, nonostante siate così giovane"

Faccio una risatina

Le cameriere mi guardano teneramente con una linea di turbamento:

"Ecco! Vostra altezza ora siete un'incanto, guardate voi stessa"

Con ciò una delle cameriere dai capelli mori e il viso di porcellana mi invita a guardarmi allo specchio e io con fare disinvolto mi pongo di fronte a essa e....O MIO, cosa vedono i miei occhi !. Lo specchio riflette una bambina bellissima dai capelli rossi che portava un abito di pizzo ornato di gioielli e al capo un fermaglio stupendo, se non fossi io a guardarmi di certo penserei di essere una bambola:

"Etta è ... molto felice GRAZIE "

Le cameriere mi guardano stupite con aria sconvolta come se un turbine di fiori accompagnato da un venticello fresco le avesse travolte facendole brillare gli occhi, e in questo istante i loro volti si sono dipinti del sorriso più grato, come se avessero ricevuto le parole più belle della loro vita , io dal canto mio potevo solo ringraziare dopotutto è merito loro se ora posso mostrare la mia autorità.
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La porta si apre è Eleonora, con un bellissimo abito che comparava la sua bellezza, fa la sua entrata nella mia stanza seguita da un ragazzo in uniforme molto più grande,  qui per condurci alla sala del trono dove si svolgerà la cerimonia ,ora che ci penso nel romanzo non vengono specificati gli anni dei personaggi secondari o di sfondo poiché irrilevanti per il lettore, ma lui a guardarlo ha più o meno 20 anni:

"Che il sole possa sorgere per l'eternità sull'imperoro di Silvia"

Pose le sue cordialità inchinandosi al mio cospetto per poi baciare il dorso della mia mano, come ordinava il verdetto reale, in seguito riprese continuando:

"Io sono Galar di Tronei ed e un' onore poter servire la terza principessa di Silvia"

Ahime! non so se mi abituerò a tutto questo ma ci devo provare per il bene dello scopo, io ragazza del ventunesimo secolo mi devo adattare  all'andamento vittoriano, ma i miei pensieri vengono interrotti della voce di Eleonora:

"O mio ! Principessa come siete bella sono onorata di poter stare accanto ad un tale fiore "

Che complimentone! La gente esagera con le parole ma riconosco che sia piuttosto il mio aspetto ad essere esageratamente bello, e qualcosa mi dice che mi portara molto lontano ma ora ritorniamo con i piedi per terra perché e giunto finalmente il tanto atteso momento, di dimostrare alla gente li fuori che esiste una principessa di nome GIULIETTA REA SILVIA.




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