Mmmm...
Apro gli occhi e sbadiglio
"Oo buongiorno ti sei svegliata!"
Diceva una voce squillante
"Io sono Arianna e tu come ti chiami?"
Una bambina dai capelli biondo con alcune chiocche dorate e due grandi occhi smeraldo, stava davanti a me parlandomi come se nulla fosse, ah quindi non e stato un sogno....ma aspetta un momento..
"AAAH"
Grido
"O mio, perdomani se ti ho spaventata ma stavo cercando mia sorella e qui ho trovato te"
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Ah accidenti a me come ho potuto addormentarmi in un luogo così pericoloso, al posto di questa bambina avrei potuto avere a che fare con il demonio..
La guardo scettica
Ha detto di chiamarsi Arianna....questo nome..non ditemi che...:
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"Etta non ti conosce chi sei..?"
"Oh come ho dichiarato prima,io sono Arianna...Arianna Rea Silvia prima principessa di Silvia tu invece chi-"
Non fa in tempo a finire che in quell'esatto istante appare una domestica diversa da quella incontrata sta mattina.
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"PRINCIPESSA ARIANNA REA SILVIA CHE COSA CI FATE QUI ?"
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La voce raggelante rimbomba fin dentro ai nostri animi, non sono pronta ad affrontare questa donna spaventosa e a giudicare dall'espressione di Arianna, nemmeno lei è da meno tuttavia non c'e modo che mi intrometta a sua difesa quello che la domestica sembra enfatizzare non mi ispira felicità inoltre...... Arianna, tu sei la sorella maggiore di legge di Giulietta e nel romanzo l'hai tradita, ti sei approfittata del suo stato di isolamento per avere l'amore di un uomo morto nello spirito, ma non eri cattiva, eri semplicemente egoista e troppo ingenua per vedere l'inferno che bruciava intorno a quella che era, in fin dei conti, tua sorella.
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"Aaah!!"
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Arianna viene presa di forza per il braccio e trascinata fuori da quella stanza, il suo viso non era particolarmente turbato ma più che altro dolorante dalla presa della megera, si direbbe quasi sia una quotidianità per lei, dal canto mio non ho mai subito molestie di quel genere da che sono rinata, ma non posso negare di comprendere la sofferenza che si prova a subire abusi, erano una routine nella mia infanzia passata e ne sono rimasta traumatizzata a livelli cronici, però devo dire che non me lo sarei mai aspettata, non immaginavo che fosse questo il trattamento riservato alla figlia dell'imperatore.
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Mi guardo in torno
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Ma io non stavo forse abbracciando qualcosa? Che strano non ce più, per quanto tempo avrò dormito? Ahhh spero che non sia passato nessun'altro qui.
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"Principessa scusate se ci ho messo tanto,eppure vi avevo detto che sarei tornata presto, mi rincresce molto"
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Aaaaa Eleonoraaaaa non è passato nemmeno un giorno e mi sento come se avessi rischiato di non vederti mai più
Corro e mi gettò tra le sue braccia
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"Va bene, Etta non ha atteso molto"
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Mi strofino il viso sul suo grembo
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"Grazie principessa"
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Sorride e mi accarezza le ciocche rosse
Sono contenta di averla come me, lei è il regalo più bello che potesse capitarmi
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"Usciamo principessa? Fuori e un così bel tempo, sarebbe sprecato se lei non potesse ammirarlo."
Ridacchio:
"Vaaaa beneee"
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Eleonora mi porge il bicchiere d'acqua promesso e finito si berlo ci avviamo presso i giardini del palazzo imperiale denominata anche Argeon.
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Tutto e davvero stupefacente ma sprecato se si pensa al proprietario. Camminiamo percorrendo nuovamente lunghi corridoi tappezzati di meraviglia finché non si apre a noi uno scenario mozzafiato, piante verdi , vegetazione florida e raffinate opere in marmo si raccolgono in un panorama surrealistico i miei occhi brillano al cospetto di tanta bellezza e quasi mi dimentico si respirare quando Eleonora mi conduce ad ammirare più da vicino quello che sempre più mi pare un sogno:
"E bello principessa vero?"
Non trovo le parole per descrivere il mio enorme apprezzamento e faccio un cenno con il capo scuotendolo energicamente mentre Eleonora trattiene a stento una risata di dolcezza, in seguito ci stanziano nel tavolino bianco pizzo, li appositamente per concederci comodità, ciò mi porta di nuovo a vagare nei ricordi dove trascorro il mio tempo così col nonno...AAH QUELL'UOMO, mi ero letteralmente dimenticata di lui:
"Ele, onno cosa sta facendo"
"Bhe molto cose, dopotutto si stanno allestendo i preparativi per la celedrazione"
Ah bhe allora chi sono io per astenerlo dai suoi doveri, ahhh si prospetta un giornata moltooo lunga per tutti
Guardo nuovamente il cielo azzurro
E infinito come sono infinite le possibilità che tutto possa finire per il meglio questa volta
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"Tu..JIVAL, lo sapevo che ci fai nei miei territori"
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Una voce maschile chiama in modo particolarmente irritante Eleonora:
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"Buon pomeriggio Principe Chars, vi vedo in forma-..."
"Bleah..smettila di parlare in questo modo con me sei raccapricciante "
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COME SI PERMETTE DI RIVOLGERSI A LEI COSI, che insolente, è questo dunque il fratello maggiore di sei anni che mi tocca avere? No! Non lo voglio, nessuno deve osare parlare a Eleonora in tali rozze maniere.
Gli lanciò un'occhiata
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Lo nota
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"E questa cosa rossa chi è?"
"Dovresti portare almeno del rispetto a chi non conosci Chars"
"STA ZITTA non prendo ordini da te?"
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E nel pronunciare tali parole si avvia penzolando e imprecando tra se e se , non ce che dire i membri della famiglia reale sono degli individui al quanto discutibili:
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"Principessa quello che e appena avvenuto e una dimostrazione esemplare del comportamento che non va in alcun modo seguito "
"Si!!"
"Ele e carina, lui no!"
"Hahahaha"
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Eleonora sta ridendo per la prima volta da quando l'ho incontrata, e la suo risata e una melodia bellissima, se esistessero i cellulari in questa epoca, la registrerei e la metterei come suoneria
"Principessa..ahh perdonate la mia sfacciataggine ma vedete, voi siete molto dolce"
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Eeeh...e un complimento? Non importa tutto quello che dice Ele e poesia per me:
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"Principessa e quasi ora andiamo a prepararci.."
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Il pomeriggio e trascorso in fretta e ora si stava per avviare la celebrazione della" luna d'argento" e io per la prima volta assistero a un evento di pura magia, non avevo nemmeno considerato la cosa, sono elettrizzata:
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"Oggi Etta e Ele vedlanno il shushu"
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Giulietta
RomanceMancava una pagina alla fine del romanzo che stava leggendo, ma le venne talmente sonno che si addormentò senza accorgersene, quando all'improvviso scoppia un'incendio nella biblioteca ormai chiusa da qualche ora ; " è finita, nessuno verrà a salvar...
