Pensavo di averlo fatto per sempre scomparire dalla mia vita, ma così non fu .
Quello stesso pomeriggio avevamo l'evento con Tommy e io, grazie a Martina, me ne ricordai in tempo.
M:"Tancheee il van è giù"
Mi misi in fretta e furia le scarpe e uscì dalla mia stanza.
Nonostante il risveglio traumatico avvenuto poco tempo prima, Martina era riuscita a farmi spuntare il sorriso cucinandomi una buona carbonara.
T:"Ci vediamo stasera"
Le lasciai un bacio sulla guancia fuggitivo.
M:"Oggi ritorno a Brescia, te ne sei dimenticato?"
Disse urlandomi dietro mentre ero già uscita di casa.
T:"Si, scusa. Allora a sabato"
Dissi regalandogli un sorriso.
Scesi di corsa le scale e, oltrepassata la porta del condominio, mi recai immediatamente sul van.
Per mia sfortuna, l'unico posto rimasto era quello vicino a Lele così, senza fiatare, mi ci misi vicino.
T:"Bella rega"
Salutai sia Gian che Vale, entrambi di fronte a me.
G&V:"Bella"
Lele stava guardando fuori la finestra, senza salutare o anche degnarmi di un cenno.
Durante il tragitto, gli unici che parlavano erano Gian e Valerio, mentre io e Lele eravamo troppo impegnati a guardare i grandi palazzi fuori per poterci integrare nella conversazione.
G:"Beh Lè, bella Fuerteventura?"
Alzai gli occhi al cielo.
Proprio ora dovevano parlare della sua vacanza perfetta?
L:"Si, molto bella, soprattutto se ci vai con persone che ti vogliono bene"
Sbuffai a quella sua affermazione.
Cosa voleva dire, che io, o Gian, o Vale non gli volevamo bene?
V:"Tanche, che hai?"
Mi girai guardando Valerio in cagnesco.
T:"Niente, perché?"
Alzò le spalle sorridendo.
Odiavo quel suo sorriso beffardo e strafottente.
V:"Boh, ti ho visto sbuffare. Ma sarà stata sicuramente una mia impressione"
T:"Si, è stata una tua impressione"
Ritornai a guardare fuori dalla finestra non volendo partecipare un altro minuto a quella conversazione.
V:"Con Aurora invece?"
Mi irrigidì all'istante.
Mancava veramente poco e avrei staccato le corde vocali a Mazzei se non avesse finito di parlare.
L:"Penso bene, credo"
V:"Credi?"
L:"Credo. È una delle mi prime relazioni. Non sono mai stato fidanzato sul serio, quindi penso bene"
Sentì un paio di occhi addosso e sapevo benissimo che quegli occhi erano quelli di Valerio.
V:"Bro, posso dire una cosa?"
Valerio lo disse in un sussurro, come se non volesse farsi sentire. Che poi non capisco da chi.
L:"Si, dimmi tutto"
