Capitolo 8 - Good luck/ bad luck

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Inutile dire che quando sono tornato a casa mi sono beccato la ramanzina non solo da mia madre ma anche da mia sorella. Grazie Caressi, davvero utile. Ho passato il resto del weekend a casa, tra compiti e sguardi arrabbiati. Bene. 
Oltre al danno anche la beffa.

Ma oggi è lunedì. Mi sono svegliato presto e sono già nel cortile della scuola con gli altri. Sono nervoso e non vedo l'ora di incontrare quella stronza.

- Ehi Gabriel non dire che stai pensando ancora a quello che è successo venerdì? - dice Lucas.

- Mh? - 

- Dai non fare il finto tonto, ti conosciamo! -  

- Dai ragazzi lasciatelo stare! E poi io gli do ragione...insomma Taissa oltre ad averlo trattato male con le parole, l'ha fatto anche con i gesti! Guardate che livido! -  dice James con gli occhi spalancati.

- Grazie J! E comunque si, sto pensando a quello che è successo e a come fargliela pagare. Occhio per occhio..... - 

- No Gabriel, non concluderai niente facendo lo stesso. E poi che cos'hai in mente?? Picchiarla?? - dice Este con il sopracciglio alzato. Ecco la solita femminista.

- No...però.. - 

- Però cosa?? Avanti Gabriel spiegati meglio, che cosa ti da fastidio veramente? -
Sbuffo e roteo gli occhi. Non so cosa risponderle, perché effettivamente non so che cos'ho. Sono incazzato, questo è certo! 

- Insomma sono incazzato!! Non per il naso ma per quello che ha detto... - dico abbasando lo sguardo. La campanella suona e vado via. Non voglio continuare a parlare, non con Este. Mi farebbe dire cose che non voglio dire ad alta voce.

***

Con mia grande sopresa, Taissa non era presente. Nè lunedì e neanche per tutto il resto della settimana e anche durante la settimana successiva. Era sparita. Puff. Vaporizzata. Non che mi mancasse, certo....ehm!

Avrei comunque voluto almeno dirgliene quattro. Ma lei non c'era. Non c'è stata per 14 giorni. Non l'ho vista neanche durante la festa a cui sono andato sabato. 

Inoltre in un battito di ciglia siamo arrivati a metà ottobre e la scuola sta preparando degli incontri per noi dell'ultimo anno presso alcune università. Ossia weekend fuori casa! Il primo si terrà presso una delle università più importanti: Yale University.

Sarebbe un sogno essere ammesso lì. La facoltà di giurisprudenza è una delle migliori negli Stati Uniti ed è il mio sogno nel cassatto da...SEMPRE! La mia media scoltastica è parecchio buona, anzi, sono tra gli studenti migliori ma questo non basta per essere ammesso lì. I loro standard sono alti: ci sono studenti che parlano tante lingue, atleti di ogni genere, musicisti, artisti.
Insomma un concentrato di individui perfetti con capacità altrettanto perfette, che studiano in un'università perfetta che sforna personaggi perfetti al cubo.

Non credo di essere un buon partito...

Ad ogni modo, si parte tra due settimane ed è ovvio che ci andrò perché incarno il perfetto autolesionista.

Si...in questo caso sono "perfetto".

La mia scuola terrà alcune conferenze in cui illustreranno il programma per questo viaggio, con le solite raccomandazioni: niente fumo, niente alcool, niente feste universitarie, niente sesso, niente bla bla bla!
È proprio quello che il signor Gibs, un uomo grasso, con una tosse da fumatore accanito, il doppio mento e gli occhiali a mezzaluna che coprono gli occhi vispi, nonché il preside della scuola, sta dicendo.

Ma voltandomi a guardare l'aula magna della scuola, posso capire cosa la maggior parte degli studenti (tolti i nerd e qualche altro studente interessato) stanno pensando: CHIUDI QUELLA FOGNA! E non gli do torto. Insomma, sono le tipiche raccomandazioni che ci sentiamo dire dai genitori ogni volta che mettiamo un piede fuori casa. Sono cose dette e stradette.

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