clary pov
h 3:40
Matty si muove nel letto. Sta sudando e urla parole poco comprensibili. Mi agito e mi avvicino a lui:piange . Mi siedo appoggiando la schiena alla testata del letto e poggio la sua testa sulle mie gambe incrociate. Gli accarezzo il viso con movimenti morbidi e lenti e piano piano si calma. Nell'orecchio gli sussurro quanto lo amo e le cose che vorrei fare con lui. Gli asciugo le lacrime bollenti e gli sistemo i capelli dietro le orecchie. Appena smette di singhiozzare la porta si spalanca e vedo sua madre,nonché la preside, in camicia da notte che affannosamente si avvicina al letto.
" Signora, Matty ha fatto un incubo. Si è appena calmato. Non si preoccupi. " le dico ,cercando di calmarla.
" Clary. Ma come fai? Cioé mai in vita mia sono riuscita a portarlo via dai suoi incubi. " mi riferisce sedendosi sul letto, affianco a me.
" Non faccio niente. Anzi, quello che sto facendo ora:lo accarezzo e gli sussurro qualcosa all'orecchio. Posso farle una domanda?" chiedo indiscreta.
"e beh. Certo" risponde ingenuamente.
" cosa sogna? Cioe che cosa lo fa spaventare tanto durante la notte?ovviamente se non mi vuole rispondere lo capisco..."
"no figurati... Dovresti saperlo. Vedi, Matty ogni notte,sogna ció che successe qualche anno fa,quando suo padre morí.in pratica erano usciti per andarsi a prendere una birra al bar. La sera passó piacevolmente e mangiarono lí. Poi,nel momento in cui dovevano alzarsj ed andare a pagare, un uomo ubriaco marcio urló entrando nel bar con una bottiglia spaccata in mano. Il terrore. Il padre di Matty cercó di proteggere suo figlio e una donna incinta,che a quanto pare era la moglie dell'uomo ubriaco. E a causa della sua bontá, il padre di Matty, morí infilzato piú volte dai vetri della bottiglia. Matty rimase shokkato per tre giorni. E quando si svegliô il finimondo: uscí subito di casa e si ubriacó marcio. Un amico spacciatore lo ospitó la notte e da quel momento l'agonia partí. Non lo ricordo una volta sobrio,senza stare a rota, completamente pulito,da quando si è innamorato di te. Capisci perchè gli fai questo effetto? Te ne sono grata di tutto ció che fai per lui."
Detto questo la madre di Matty mi schiocca un bacio sulla fronte e se ne va via , chiudendo la porta.
Una lacrima mi scende dagli occhi. Il mio Matty, una adolescenza rovinata da un ubriaco. Il mio Matty. Ora capisco. Capisco perché si comporta cosí con me. Lui ha qualcosa che lo porta ad essere protettivo. Non ha piú un uomo a suo fianco. Ha paura che me ne possa andare via. Vuole fare l'amore con me cosí io sono sua , in tutti i sensi e completamente. A lui manca qualcuno e quei buchi li devo rattoppare io. Devo aiutarlo. Dargli piú amore possibile. Lo amo e lo devo dimostrare.
Perseguitata dai miei pensieri non mi sono resa conto di stare singhiozzando rumorosamente.
" Clary perchè piangi?" sento borbottare Matty sotto il mio tocco.
" Perchè ti amo" detto questo toglie la testa dalle mie coscie e si alza, sedendosi affianco a me, alla mia destra.
" Anche io ti amo. Ma non devi piangere per me. Io sto bene e voglio lo stesso per te." mi dice
Le nostre mani si intrecciano e con la mano libera mi accarezza la guancia, raccogliendo dolcemente le mie lacrime.
" Matty sei tutto quel che ho. Non voglio perderti" dico chiudendo gli occhi e appoggiando la mia fronte sulla sua.
" ed è per questo che mi avrai per sempre. Solo io e te, ti va?" dice mentre sorride
"assolutamente si" dico prima di baciarlo.
Senza staccare le nostre labbra, mi siedo sulle mie ginocchia davanti a lui. Poi , in un batter d'occhio, Matty mi tira per i fianchi e mi ritrovo con le gambe allacciate ai suoi fianchi e seduta sulle sue gambe incrociate.
Il bacio provoca fiamme scagliate contro il mio stomaco e le sue mani cominciano a toccarmi i fianchi, il seno, il sedere. Ma , al contrario delle altre volte, non mi irrigidisco nè lo fermo. Lo lascio fare perchè so che ha bisogno di questi. Continua a toccarmi da sopra la stoffa. Poi a un certo punto mi tocca la pelle e le sue mani sono fredde al punto di provocarmi la pelle d'oca. Mi tocca piú voracemente e continuo a farlo fare. A un certo punto si ferma. Si stacca dal bacio e mi guarda negli occhi.
" ti fai toccare per ció che ti ha detto mia madre no?"
Cosa?
" ma cosa dici?"
"tu pensi di farmi dimenticare,cedendo alle mie richieste e alle mie voglie. E ora ascoltami : NON SEI UNA PUTTANA . se non vuoi qualcosa lo devi dire. Nessuno ti costringe. Ora dormiamo che domani c'è scuola." mi dice tutto d'un fiato.
Ci sdraiamo e lui si gira di schiena. Io gli circondo i fianchi con le braccia e gli bacio il collo.
Sussurrando gli dico" non ti ho bloccato perchè mi piaceva. La prossima volta non ti fermare,vediamo dove arriviamo. ti amo Matty"
E cosí mi addormento stretta a lui
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un messaggio per la vita
Fanfiction' ci vediamo sta mattina a scuola ' diceva il messaggio e fu proprio quel messaggio che mi cambiò la vita