fa male, fa male tutto.
Guardarmi allo specchio, restare in piedi, toccarmi la pelle, la testa, lo stomaco, le ginocchia, aprire la bocca e tirar fuori la lingua.
guardarmi negli occhi e realizzare cosa ho appena fatto, occhi arrossati e lucidi.
mentre mi lavo i denti cacciando via quel sapore rimasto dai miei sforzi.
fa male ascoltare gli altri e sentire la loro voce.
mi fa male sentirmi fragile come se da un momento all'altro, potrei sciogliermi. Come se nel caso qualcuno si avvicinasse diventerei cenere.
fa male perché quando in quegli occhi c'è stanchezza e non rimorso, sai che lo farai ancora e ancora.
fa male sapere che hai bisogno di aiuto nonostante tu non ne voglia.
fa male tornare alla vita vera, mentre esci dal bagno con i capelli legati.
fa male non riuscire ad alzarsi dal letto.
fa male cucinare.
fa male anche uscire con le amiche.
perché ti distrae dai tuoi obiettivi, la tua meta, il traguardo.
fa male sentire di altri, di far parte di un noi che sarebbe meglio non esistesse.
fa male avere sempre sonno, i capillari fragili, i capelli che cadono ogni volta che ti pettini le labbra secche e le occhiaie.
sembra tu stia morendo, un po' forse ci speri.
anche se in un certo senso dopo ever fatto quello che hai fatto per l'ennesima volta capisci di aver perso la tua umanità. Perché anche tu sei una persona e dovresti trattarti da persona.
Ma non lo fai, passi sopra a te stessa.
fa male la gola, brucia
fa male quando non sei più attenta come prima e quindi risulta più difficile.
fa male esserci e sentire tutto
fa male saperlo e non poter fare niente.
forse ho bisogno di aiuto, aiuto che non vorrei ricevere, mi porterebbe vergogna e imbarazzo.
Quindi fate finta di non aver capito nulla
