Siamo nell'era Taisho, una splendida epoca ma che si tinge di sangue.
Gli ammazzademoni si impegnano sempre al massimo nel combattere gli orridi demoni che divorano gli uomini e le colonne vegliano sul genere umano.
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La giornata passò tranquilla e fu così, che per augurare buona fortuna ai compagni partiti, nonché da festeggiare la presenza di Muichiro che, seppur ancora messo maluccio, gli concedettero di venire con noi, decisimo fare una festa di sera tutti insieme.
Non avevo più visto Kia da questa mattina così, nel tardo pomeriggio, quando iniziava a fare buio e l'orario di incontro era sempre ormai più vicino, mi recai a casa sua.
Mentre ridacchiavo ancora per come se l'era presa per oggi, ero giunta finalmente al portone della sua dimora.
Bussai dicendo
(T/n): Ehi Kiaaaaa!!! Stai pregando per Rengoku o sei ancora viva???!!!
Ma non ricevetti risposta. Tuttavia continuai
(T/n): Avanti Kia dai, stavo scherzando! Non fare la permalosa ed esci!
Ancora nulla
"Credo che qui dovrò intervenire io ahahah, altrimenti andiamo per le lunghe!"
(T/n): Io entro!
Aprii la porta, mi tolsi le scarpe ed entrai.
(T/n): Kia devo comunicarti una cosa, vieni!
Non ci fù nuovamente né risposta, né presenza.
(T/n): Vuoi giocare a nascondino? Guarda che ti trovo, attenta!
Perlustrai tutta la casa, ma di Kia non vi fù alcuna traccia. Allora andai alla Casa delle farfalle, per chiedere se casomai qualcuno l'avesse vista.
Proseguii tanto nelle ricerche, che feci tardi all'incontro.
Sfinita e stufa, tornai alla casa di Kia e, in un posto nel quale prima non avevo guardato, vi trovai un biglietto con su scritto
"Sono partita alla volta del treno Mugen, ci vedremo quando tornerò.
PS: La paranoica non sono io, ma voi i troppo rilassati che non credete ai miei sogni premonitori...detto ciò: scemo chi legge e adios! C̶o̶n̶ Senza affetto (per nessuno)Kia"
(T/n): Santo cielo, cosa va a fare quella cretina! Devo avvisare gli altri!!!
Corsi fino al luogo d'incontro. Ormai erano già tutti arrivati e la ritardataria ero io... ovviamente Obanai non fece a meno di farmelo notare
Obanai: Non è cortese, (T/c), mancare agli appuntamenti tra amici.
(T/n): Ma datti fuoco.
Tengen: Che apparizione in scena e risposta vistose!!! Wowwww!!!
(T/n): Ragazzi è successo qualcosa di terribile! Il motivo per il quale sono ritardata al nostro appuntamento.
Obanai: Eccola la scusa del giorno... quale hai usato questa volta?
Muichiro: Lasciala parlare o ti spezzo le ossa.
Tutti si voltarono verso Muichiro, sbalorditi
Tengen: Piccolo Tokito, sei così vistoso stasera!!! Cos'hai mangiato a colazione???!!!
Obanai: Brutto bastar-
Non riuscì a completare l'insulto che lo interruppi bruscamente
(T/n): Ragazzi la cosa di prima!!! Kia è sparita!!!
Tutti si voltarono con uno sguardo misto al preoccupato e scioccato...tutti tranne due!
Obanai: Grazie, grazie, grazie Cielooooo!!!
Sanemi: Raga bisogna assolutamente festeggiare!!!
Obanai: Tengen ti avanzano dei fuochi d'artificio?
(T/n): State zitti voi due! E ascoltate!
Obanai: Ma figurati se quella squilibrata è sparita davvero!
Sanemi: Obanai ha ragione! Si sarà nascosta da qualche parte ahahah, credi proprio a tutto (T/n)!
Mitsuri: State zitti o...o...mi arrabbio!
Obanai: S-sí Kanroji, subito.
Sanemi: Ahahah guardate questo! Si fa comandare da una femmina e per di più da la sua ragazza ahahaha muoioooo!!!
Obanai: Zitto e obbedisci a Kanroji!
Sanemi: Oh cielooooo ma che pauraaa!!! Mi trema l'elastico delle mutande, ahahah!
Shinobu: Ara ara, cos'hai contro le ragazze Sanemi?
Sanemi: Tzè, taci nanetta.
Vidi solo Giyu alzarsi di botto e tirare un calcio in bocca a Sanemi. Trattenni a fatica le risate, mentre il dialogo andava avanti
Tengen: Che comportamento vistoso Giyuuu!!!
Sanemi: Stai zitto essere sobrio.
Dovete sapere che Tengen odia la parola "sobrio" e tutti i suoi derivati, tanto peggio, se riferito a lui, va in bestia!
Iniziò una rissa che durò per tutta la sera.
Gli unici che se ne stavano in disparte eravamo: io, Gyomei, Muichiro e Mitsuri...(Shinobu stava picchiando Sanemi con Giyu).
Tuttavia, seppur il terzo tra i nostri venne stuzzicato ripetutamente e preso in giro perché versava lacrime davanti a quella scena, non reagii e continuò le invocazioni al Buddha Amida.
Io e Muichiro ci guardammo come dire "ma questi si drogano o cosa?!"
Dopodiché gli diedi il biglietto e iniziammo a parlare dell'avvenimento, in separata sede.
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