Mia adorata Saturno
M'hai tenuto sveglio questa notte, come altre cento e poi altre mille perché consapevole, che sei distante
Il dolore è passato, perché so che quanto c'è stato tra noi è reale
Che quell'amore incompleto sgorgava puro, diritto dal cuore e per questo, non ti potrò mai dimenticare
Come mai potrò dimenticare tutto il dolore che, entrambi, abbiamo voluto sopportare
Il tuo dolore
Figlio del desiderio d'un presente vivido, ambito riflesso d'un passato splendido ma sfumato, perché cresciuto, che t'impediva di vivere sia con me
che senza di me
Il mio dolore, nel vederti soffrire
Nel sapere d'errare, senza sapere cosa dire
Quanto ho sbagliato
Quante volte avrei potuto fare diversamente, per amor dato
Infine, penso al nostro dolore
Dell'esserci amati più di noi stessi, senza sapere come fare
Dell'esserci dati completamente, senza volerci riavere
Quanti sbagli nel nostro cammino, rimasti incastonati come passi nella neve, che non rifarei se tornassi indietro
Quante parole, quanto freddo nel nostro cuore
Ma quanti baci
Il primo, quella notte d'Agosto, rubato, ma concesso
E l'ultimo, quella mattina di Giugno, in cui ti promisi che tale non sarebbe stato
Quanti sorrisi, che ci scaldavano dentro e ci facevano sentir
Vivi
Quanta felicità
Quanto amore
Quante albe e quanti tramonti abbiamo ammirato, quante storie e quanti sguardi ci siamo scambiati
Quanti passi e quanti luoghi abbiamo attraversato, mano nella mano
Tu, bella, semplicemente bella, l'unica capace di portarmi in alto, di mostrarmi le sfumature di questo mondo e di riaccendere in me il desiderio di percepire e la serenità, la gioia, nel lasciar andare il mio cuore libero, dopo così tanto tempo, di provare emozioni, di battere energico senza temere il rumore
E grazie a te, ora, vivo
avvolto dal colore
E se un giorno in qualche posto lontano ci dovessimo rivedere, nonostante l'odio che mi sono costretto a provare non potendoti amare
Io, come sempre, ti sorriderò con gioia, e ricorderò i tempi trascorsi tra i boschi, ad imparare l'uno dall'altra, il significato dell'amore
Che ignoravo, prima di te
Non te lo posso nascondere, mi manchi
Ma è ora di andare
Di consumare l'ultimo ballo
Così da poterti ammirare un'ultima volta nella dolce illusione d'un tuo voltarti e, sorridendo, tornare sui tuoi passi per accarezzarmi il volto, per dirmi che è stato tutto un sogno, per tornare a riempirmi
Ma accetto la realtà
e ti dico addio, oh mio Saturno
Addio a te, che se mai tornerai in quel bosco, che per noi è casa
Mi troverai ad aspettarti, con un sorriso grande ed in mano una rosa
Perché sei nel mio sangue, meraviglioso sogno smarrito
E da lì, non te ne vai
Addio anima mia
Ti porterò per sempre con me, e continuerò ad amarti
Ma non potrò più inseguirti
Addio, e grazie
Perché in questo mondo di dolore
Sei stata
Semplicemente
La mia
Anestesia
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Anestesia
Short StoryLa storia di Saturno, dove il cuore mio balla Dedicato a te, che in questo mondo di dolore Sei stata semplicemente, la mia Anestesia
