stronzetto

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Passata quella prima ora particolare, suona la campanella. La professoressa esce dalla classe, ed ne e tra un altra tutta in tiro con vestiti Chanel e dei particolari occhiale rettangolari. Sembrava una di quelle milf antipatiche che vedi nei negozi di borse di lusso, che si lamentano della musica troppo alta o cose del genere.

P(rof): Buongiorno ragazzi, prima di tutto fate silenzio!

tutto smisero di parlare.
La professoressa prende un gesso e scrive qualcosa alla lavagna.

P: io sono la professoressa Colombo. E chiunque osi mancarmi di rispetto lo manderò dritto dal preside!

mi scappa una piccola risata, ma poi faccio finta di nulla mentre guarda nella mia direzione.

T: eh la madonna..

lo sento dire a voce bassa, e sorrido.

T/n: shh, stai zitto o ti manda dal preside eh.

dico a bassa voce, ma in modo che solo lui mi senta, si volta e fa un sorriseto.

P: ok, partiamo da lì in fondo con le presentazioni.

vedo la professoressa indicarmi e mi viene un colpo per un momento, faccio un piccolo sospiro e mi presento.

T/n: sono TN Müller ho 15 anni, faccio skateboard, la mia materia preferita è inglese, ehm.. nient'altro.

dico senza che qualcos'altro mi passasse nella testa da dire.

P: okk.. tu.

indica il ragazzo seduto affianco a me, Tom.

T: Tom kaulitz, 16 anni, mi piacciono i graffiti e videogiochi, e suono la chitarra elettrica.

T/n: ed è un antipatico..

P: ei! smettiamola eh.

Tom mi guarda male ed io faccio lo stesso.
La professoressa fa presentate tutta la classe, dopo di che inizia a spiegare.
Vedo il braccio di Tom un po' tra sul mio banco e lo sposto al suo lato.
Lui fa una faccia arrabbiata e rimette il braccio come prima, occupando il mio spazio.

T/n: ti vuoi spostare questo braccio di merda kaulitz?
T: zitta Ariel.
T/n: no spostati

Lo spingo e lui sbuffa.
T: allora non hai capito come chi hai a che fare sirenetta eh?
T/n: il mio nome è TN coglione
T: ho sentito bene?
T/n: diamine ma cosa vuoi, hai sentito benissimo stronzetto.

Il braccio di Tom striscia sul mio banco facendo cadere le penne.

T: senti non te lo ripeto più. Decido io.
T/n: stai facendo tutto da solo ..

raccolgo le mie penne da terra, poi le metto dentro lo zaino e appoggio il gomito sul banco per poi appoggiare la mia testa sul palmo della mia mano.
penso "che tipo, chissà che vuole, sto stronzetto"

P:ok ci vediamo domani ragazzi

l'ora era volata ed non me ne ero accorta nemmeno.

ora c'era la ricreazione.
Mi alzo dal banco con il mio zaino e vado verso le macchinette di bibite.
Non appena metto una monetina da 2€ schiaccio il numero 36 e aspetto che scenda una Monster, la raccolgo chinandomi e due ragazzi dietro di me già fischiano.

T/n: vi serve qualcosa?
li guardo male e loro ridacchiano allontanandosi

Come mi giro vado a sbattere contro il petto di qualcuno, ed ovviamente, era Tom.

T: c'è la fai a non stare in mezzo, d'appertutto..
T/n: eh calmati dio santo, non è colpa mio se sei più alto dello slanderman.
T: ah ora la colpa è la mia se sei una nanetta da giardino.
T/n: l'importante non è essere alti,a essere all'altezza, cosa che tu non mi sembra abbia.
T: spostati va..

Mi spinge di lato e prende qualcosa alle macchinette mentre io invece, vado al bagno.
Apro la porta e mi metto davanti al lavandino, mi lavo le mani per poi appoggiarmi al muro e sorseggiare la mia Monster, presa precedentemente.
nella mia testa c'è un solo pensiero.
Quello stronzetto, perché mi infastidiva? cosa mai voleva da me?

La ricreazione ormai era finita e la campanella suona nuovamente allo scattare della mezza ora.
Guardo l'orologio al mio polso e mi stacco dal muro, butto la lattina nel cestino ed esco dal bagno.

Lo vedo camminare verso la classe con le mani dentro le tasche ed aria sicura. Anche io torno in classe e mi siedo.

*skip time*
Passate 5 ore di scuola finalmente esco da questo incubo e mi dirigo alla fermata. Stavolta cera anche Tom, ma feci finta di nulla.
Mi siedo nel pullman e anche Tom ci sale, lascio perdere un'altra volta, pensando che sia una coincidenza.

Oramai ero arrivata alla mia fermata e scesi, inizio a camminare, ma sento una presenza, mi giro e lui era lì dietro di me. Mi raggiunge, io lo ignoro.
T: ora mi ignori Ariel?
T/n: ma che vuoi.. mi stai seguendo?
T: affatto..

Arriviamo davanti a casa mia e Tom sorride scontroso. Poi noto che va alla porta fianco alla mia casa.
T: vivo qui.
T/n: cielo..
T: sembra che siamo vicini di casa Sirenetta.
T/n: purtroppo si stronzetto.
T: te lo detto, non ti libererai di me.
T/n: fottiti kaulitz.

Entro in casa e faccio sbattere la porta, lancio lo zaino affianco al divano.

T/n: ei mamma, sono a casa

Sento silenzio. Poi vedo mia madre sbucare dalla cucina.

M: ciao tesoro!
T/n: ciao..
M: com'è andata?
T/n: bene. apparte che sono in banco con un ragazzo antipatico. credo si chiami kaulitz..
M: oh Bill?
T/n: mh no Tom..
M: oh okk
T/n: ma tu come fai a-
M: la madre, Betany, è una mia amica, ed i suoi figli gemelli sono Tom e Bill kaulitz, si sono trasferiti qui proprio ieri mattina.
T/n: ma che palle..
M: non dire così TN..
T/n: ok scusami
M: ah stasera sono a cena da noi quindi dopo pranzo sistemati la camera.

Quasi mi viene un colpo, aggrotto le sopracciglia e divento pallida

T/n: COSAA??
M: sentito bene, su spicciati a mangiare.

Mi siedo a tavola ed inizio a mangiare, non sapendo cosa mi sarebbe aspettato questa sera.

(fine di un altro capitolo purtroppo,
datemi qualche spunto per un nuovo personaggio femminile, non dimenticatevi di lasciare una stellina★🫶🏻)

𝔗𝔥𝔢 𝔢𝔳𝔦𝔩 𝔥𝔞𝔩𝔣 𝔞𝔫𝔤𝔢𝔩Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora