Betany ci chiama a mangiare. Tutti e tre scendiamo le scale contemporaneamente e ci sediamo a tavola per pranzare.
Io mi siedo affianco a Bill, con Tom di fronte e Betany capotavola.
Mi verso un po' d'acqua sul bicchiere e poi ripongo la bottiglia sul tavolo chiudendola con il tappo.
Noto che Tom mi osserva, lo guardo e mi fa una faccia un po' seria.
Lo ignoro e continuo a mangiare.
Dopo pranzo, aiuto Betany a sbarazzare e poi io Bill e Tom ci sediamo sul divano.
Bill e Tom giocano con la PlayStation 1, invece io lo guardo mentre si sfidano a Mario Kart.
*skip time* Una volta tornata a casa, vado in bagno e mi faccio una doccia, decido cosa mettermi dopo, poi mi cambio comoda, mi metto un pigiama fresco e mi sdraio sul letto. Dove mi ci addormento per almeno un'ora.
Una volta che mi sveglio dopo 50 minuti/ 1 ora, prendo i vestiti e mi cambio, pronta per andare in biblioteca a comprare un nuovo libro.
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Quando sono pronta, prendo il mio skate e scendo di casa.
T/n: Ciao ma, vado in biblioteca M: okk stai attenta.
Chiudo la porta, metto il mio skateboard a terra e ci inizio ad andare.
Passati 5 minuti di viaggio arrivo davanti alla biblioteca. Sbatto il piede sopra il lato iniziale dello skate e lo faccio saltare, per poi prenderlo sotto braccio.
Entro in biblioteca, lascio che le due porte dietro di me si chiudano da sole, poi infilo lo skate tra la schiena ed i manici dello zaino.
Vado verso lo scaffale dei romanzi per trovare un libro da leggere e portarmi a casa.
Una volta nel reparto, mi metto in punta di piedi, allungo il braccio per prendere il libro che mi interessa.
Ma qualcuno lo prende prima che possa farlo io. All'inizio non capisco, poi mi giro, ed eccolo lì di fronte a me con il libro in mano.
T: è questo che vuoi?
Guardo il libro dalla sua mano. Provo a prenderlo, ma lui lo sposta impedendomi di afferrarlo.
T/n: andiamo non fare il cretino. T: ok, tieni il tuo libro porno Ariel.
Arrossisco, lui lo nota e sorride maliziosamente.
T: oh avevo ragione quindi? T/n: mh, non credo.
Mi giro dandogli le spalle pronta ad andare dalla bibliotecaria per pagare il mio libro, ma Tom mi prende per il braccio tirandomi all'indietro.
T: sulserio leggi quel genere di cose Ariel? T/n: è un problema? T: per niente.. solo non sembra. T/n: wow non mi interessa.
Gli dico fingendomi disinteressata, ma in realtà mi piaceva che mi infastidiva o stuzzicava in quel modo. Lo trovavo divertente, ma aimé non potevo innamorarmi con uno come lui, con migliaia di ragazze dietro.. ed il suo carattere egocentrico.
Vado dalla bibliotecaria, dove mi fa lo scontrino ed io prendo il libro, dopodiché lo metto nello zaino.
Dirigendomi all'uscita Tom mi segue per un tratto poi le nostre strade si separano.
Io metto le cuffie al massimo, salgo sullo skate e viaggio verso casa. Osservo il panorama, del tramonto aranciato e viola.
*skip time* Entro in camera mia ed appoggio tutto affianco al letto.
Poi mi butto sulle mie soffici coperte fissando il soffitto. Non sapevo che fare quindi mi metto le cuffie alle orecchie e alzo tutto al massimo.
Era ovunque, quello stronzetto mi mandava fuori di testa. Non smettevo di pensarlo, e forse.. No non posso mica provare qualcosa per lui..
Appoggio le mie mani sul petto, i miei pensieri vanno e vengono, uno dopo l'altro.
Era vero, non lo sopportavo. Non potevo farci nulla, ma il mio cuore inizia a battere diversamente. Una cosa mai provata o sentita prima d'ora. Dentro di me sento qualcosa di indescrivibile, come se i miei sentimenti fossero un misto esattamente uniti nello stesso momento.
Faccio i pugni con le mani e mi strofinò gli occhi
T/n: no basta.
Chiudo gli occhi e faccio un riposino.
In quel momento avevo proprio bisogno di riposare, sentivo un vuoto, che colmavo dormendo. Per provare ad evitare i problemi.
Quando mi sveglio sento il telefono squillare, era mia mamma.
Rispondo:
M: TN finalmente ti sei svegliata, è da cinque minuti che ti chiamo. T/n: si.. dimmi M: non ci sono a cena. Ti ho lasciato un biglietto sopra il tavolo della cucina. Mi raccomando non fare scemenze, torno domani mattina. T/n:Va bene.
Mi riprendo dal mio sonno, mi sveglio del tutto e poi mi metto seduta sul letto.
T/n: uff ma adesso che faccio da sola?
Mi alzo dal letto e vado in salotto, dove mi siedo sul divano.
Mi inizio ad annoiare quindi chiamo Bill.
*In chiamata*
B: pronto? T/n: sono io Bill B: oh dimmi T/n: mi annoio.. B: oh mi stai chiedendo di venire qui? T/n: ehm forse B: va bene ti aspetto T/n: graziee ti voglio bene
Chiudo la chiamata e corro in camera a cambiarmi.
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Vado a casa di Bill.
B: ciao TN T/n: ciao Bill
Ci mettiamo sul divano e giochiamo a super Mario con la PlayStation.
(ciao ragazzi, fine del ottavo capitolo. in questi giorni sono un po' impegnata ed ho un blocco nello scrivere, spero di tornare a scrivere di più, ricordatevi della stellinaa★)