«un bel uomo?! È una divinità!!!! È grosso, tatuato, antipatico, freddo, rude ma gentile quando vuole, camminata sexy, cosce grosse da far paura... devo continuare?!»
Questa storia parla principalmente di Taehyung che trova lavoro nella grande azien...
Entriamo nella sala illuminata da led e lucine di vari colori, a quest'ora è spesso gremita di persone quindi capisco il motivo di incontrarci qui. Per trovarlo mi devo allontanare da Jimin <io vado a salutare un collega, non fare cavolate> lo avverto.
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Supero la zona bar e arrivo alla pista da bowling che è meno affollata anche perché la fila è lunga, aspetto il mio turno seduto su una panca colorata mentre guardo una coppia giocare.
Con la coda dell'occhio noto che accanto a me si siede un ragazzo incappucciato, quando si avvicina ancora mi sale l'ansia "oddio è il tipo che mi segue? Si mostra così?" inevitabile iniziare a pensare alle peggio cose fin quando non si gira verso di me.
<Kim perché sei così pallido?> mi giro di scatto a quella voce per guardare Jeon e riprendo colore essendo diventato come un lenzuolo bianco per la cottura paura <cazzo ma vuoi dire che sei tu... a momenti svenivo> mi poso una mano sul cuore che stava abbandonando.
È arrivato prima di me e si è messo da parte in attesa di trovarmi quando mi ha riconosciuta o si è avvicinato per questo non l'ho notato, oltre che per il camminamento, <qui possiamo parlare tranquillamente, se qualcuno ci sta osservano ce ne accorgeremo> continua a parlare ad un palmo dalla mia faccia, se qualcuno ci vedesse da lontano potrebbe pensare che ci stiamo baciando o che siamo "intimi".
Arrossisco inevitabilmente al pensiero, non posso continuare a pensare queste cose in sua presenza, lui sembra notarlo ma lo distraggo iniziando a raccontargli ciò che mi sono tenuto dentro tutta la giornata.
<oggi tutti mi guardavano con aria superiore anche se ciò non mi stupisce ma Hoseok aveva proprio qualcosa di strano> segue tutto con palese confusione <di solito mi aspetta con un caffè e mi accoglie con sorrisi o abbracci, non ho visto nulla di tutto ciò> arrivo poi a raccontargli dei due ragazzi in bagno <e hanno detto che non è stato ancora scoperto, quindi la spia dovrebbe essere ancora in azienda> noto come stringe i pugni per il nervoso e lo capisco.
<non hanno fatto nomi?> nego ovvio alla sua domanda o sarebbe stata la prima cosa che gli avrei detto <poi appena mi sono fatto vedere sembravano tesi e a spiegarmi tutti questi comportamenti è stato Soobin> mi chiede di più su quest'ultimo <è un dipendente che sta lì per sbaglio, non è molto sveglio ma è un amico stretto di Hoseok> cerco di fargli capire il personaggio <mi ha detto che girano voci su di me come per esempio che tu mi hai mandato dai Jung o che abbiamo una r-relazione e che siamo stati visti fuori casa tua> mi maledico per il balbettio imbarazzato che mi coglie fin troppo in sua presenza. Tutto ciò è decisamente surreale anche solo da pronunciare, insomma chi è lo stupido che negherebbe di avere una relazione con Jeon... di certo non io.
<ma non è finta qui, dicono anche che hai lasciato Yeona per me e che alla fine mi hai lasciato dopo una discussione avuta in ufficio da cui ne sono uscito in lacrime... e per ripicca sono andato da Felix> il mio imbarazzo non è presente come sempre ma c'è, ricordo di quando abbiamo litigato ma era tutta un'altra situazione <ciò vuol dire che l'infiltrato è sempre stato in azienda, ha sentito della nostra discussione e per di più ha frainteso il nostro rapporto> giungiamo entrambi alla conclusione che è stato mandato da Felix o che comunque ha a che fare anche perché non si piega come certe voci abbiano raggiunto dei dipendenti di un'altra azienda.
<devo far controllare l'ufficio> dice con il sospetto che magari abbiano messo anche qualche cimice.
<questo Soobin ci sarà utile, non perderlo di vista se è fagli domande più esplicite tanto al massimo sarà un ulteriore voce infondata su di te> la sua voce calma e riflessiva mi fa sentire a mio agio tanto da chiedergli poi di fare una partita a Bowling.
<non ci gioco da tanto> per questo accetta, non sono mai stato un fenomeno sicuro farò figuracce ma almeno ci posso provare, mi guardo intorno cercando di ricordare come funziona <dai che non abbiamo tutta la giornata> mi mette fretta ma lo ignoro.
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Scelgo accuratamente la palla, verde, che non ricordavo fosse così pesante, prendo fiato e mi avvicino alla pista, sento il suo sguardo su di me, devo fare almeno una figura dignitosa. Ho dato uno squadro ai ragazzi che stavano giocando prima in quella pista quindi ho una vaga idea su come dovrei fare.
Finalmente tiro la palla dopo una veloce preghiera e oscillando un po' di qua un po' di là colpisce un paio di birilli e lo sento ridere come se potesse fare di meglio.
<non sei per niente bravo con le palle> mi prende in giro, e non posso evitare di pensare che lo abbia detto con malizia, l'ho visto sciolto e molto competitivo infatti ha buttato giù tutti i birilli e facendo qualche conto risulta che ha vinto lui anche perché ero distratto.
<ovviamente ti ho fatto vincere> affermo allontanandomi dalla pista per non sentire le solite prese in giro. <ti posso insegnare> non avessi mai accettato... scelta la palla aspetto che mi dia delle indicazioni o qualche consiglio <intanto ti devi sciogliere> ride e mi fa allargarle un po' i piedi.
Poi si mette dietro di me e mi stringe il polso <il polso dritto> per portare la palla stretta in quella mano a oscillare per mostrarmi il movimento con cui avrei dovuto lasciare la palla che con un po' di forza avrei dovuto tirare sulla pista lucida <poi la lasci con più forza> dice facendola tornare alla sua posizione in linea con il resto del mio corpo. Ma distratto dal suo fiato sul mio collo e la sua vicinanza mi scivola dalle dita e mi finisce sul piede <ah merda> mi abbasso per toccarmi il punto dolente e nel faro gli do una gomitata sullo stomaco.
<scusa> sussurro più volte per non farlo incazzare, non ci provo nemmeno più, non sento le dita dei piedi per la botta mi siedo zoppicando sulla panca <non è arte tua> constata ormai era chiaro anche ai ragazzini lì vicino che alla scena hanno riso ridicolizzandomi ancora di più.
Prendo il telefono dalla tasca della giacca tolta in precedenza e noto una chiamata persa di Junghyun, devo mettere bene in ordine i pensieri prima di affrontarlo.
<non stavate insieme?> chiede il corvino affacciandosi a guardare la schermata del telefono <ma che fai spii?> lo spengo e lo rimetto in tasca <lo sapevo che non stavate insieme non mi stupisce affatto> continua.
<tu che ne sai?> non capisco perché continua con questa storia, lo so bene che non c'è un futuro per me e Junghyun ma non comprendo la sua convinzione <lo dimostri stando qui con me>.
<ma si tratta di "affari" non stiamo facendo mica un uscita di coppia> mimo le virgolette utilizzando parole usate stesso da lui <vorresti che fossimo una coppia> alza le sopracciglia più volte quasi ammiccante, faccio una faccia stranita come se non fosse vero <perché dovrei... ti sto aiutando perché mi fido> e non voglio che si sposa con una qualsiasi ma questo non lo dico, <certo lo so> mi sorride, per la seconda volta in tre mesi.
Non continuo il discorso perché potremmo finire per rovinare il bel momento quindi ci separiamo all'uscita, poi cerco Jimin che trovo nella ala videogame <possiamo andare> lo allontano da quel gruppo strano con cui stava parlando per tornare a casa, senza esserci accorti si è fatto tardi.
— Qualcuno in tanto li aveva seguiti e aveva visto fin troppo.
I'm back ✨✨✨ (04:13) I capitoli sono più lunghi e più accurati per questo ci ho messo tanto, ne ho molti in canna!!! Spero possiate apprezzare il mio impegno.💕
Fatemi sapere se avete suggerimenti e cosa ne pensate.